Serenase: un antipsicotico efficace con diversi effetti collaterali

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Serenase

Serenase è un farmaco che appartiene alla categoria degli antipsicotici e viene impiegato per il trattamento di diversi tipi di disturbi come la schizofrenia, la sindrome bipolare ma anche gli stati maniacali e l’eccessivo nervosismo. Si tratta di un medicinale che appartiene alla famiglia degli psicofarmaci e proprio in quanto tale deve essere prescritto da uno specialista. Richiede la ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia e la terapia deve essere monitorata e regolata di volta in volta. Serenase viene spesso impiegato anche nei pazienti che hanno problemi di alcolismo e che stanno cercando di uscire da questa dipendenza, per calmare i sintomi tipici da astinenza.

Questo medicinale deve sempre essere assunto sotto stretto controllo medico, anche perchè potrebbe dare vita ad effetti collaterali importanti.

Serenase: indicazioni terapeutiche

Serenase contiene il principio attivo Aloperidolo, che ha un effetto sedativo, antidelirante ed antiemetico. Il farmaco può essere prescritto per trattare disturbi anche apparentemente differenti ma sempre legati a problemi psichici o neurologici. Solitamente quindi Serenase viene impiegato nei seguenti casi:

  • Pazienti affetti da agitazione psicomotoria dovuta a stati maniacali, schizofrenia, psicopatia e altri disturbi della personalità come paranoia e disturbo ossessivo-compulsivo;
  • Pazienti affetti da agitazione psicomotoria dovuta a demenza o ad un ritardo mentale;
  • Pazienti affetti da agitazione psicomotoria dovuta all’astinenza da alcol;
  • Pazienti affetti da schizofrenia e disturbi della personalità che provocano deliri ed allucinazioni;
  • Pazienti anziani che manifestano aggressività, agitazione e desiderio di fuga;
  • Pazienti affetti da tics, balbuzie, singhiozzo;
  • Pazienti che presentano ripetuti casi di vomito incontrollato.

Controindicazioni ed avvertenze

Serenase è controindicato e quindi non può essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti che si trovano in stato comatoso;
  • Pazienti che abusano di alcol o altre sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale;
  • Pazienti affetti da depressione indogena senza agitazione;
  • Pazienti affetti da Morbo di Parkinson;
  • Pazienti che presentano nevrosi dovute a lesioni dei gangli della base (sclerosi a placche, emiplegia, ecc.);
  • Pazienti affetti da malattie cardiache o che hanno recentemente subito un infarto del miocardio;
  • Pazienti affetti da ipopotassemia;
  • Pazienti in cura con farmaci che prolungano il QTc;
  • Donne in stato di gravidanza e allattamento;
  • Bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni.

Va precisato che nei pazienti affetti da Parkinson può essere prescritto Serenase perchè l’mpiego di neurolettici si rende spesso necessario. Tuttavia è bene ricordare che questo farmaco potrebbe portare ad un peggioramento della malattia.

Interazioni con altri farmaci

Prima di iniziare una terapia con Serenase conviene sempre informare il medico o il farmacista nel caso si stessero assumendo già altri medicinali. Potrebbero infatti crearsi delle interazioni pericolose o comunque dannose. In modo particolare, conviene prestare una particolare attenzione nell’impiego dei seguenti farmaci in concomitanza con Serenase:

  • Medicinali che prolungano il QT (alcuni farmaci antiaritmici, alcuni antistaminici, alcuni antimalarici, ecc.);
  • Altri psicofarmaci impiegati per il trattamento della depressione, come ad esempio fluoxetina, alprazolam, venlafaxina e simili;
  • Farmaci ad azione diuretica;
  • Farmaci che causano alterazioni degli elettroliti;
  • Litio.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

Serenase è un farmaco che necessita della ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia. Sarà quindi lo specialista ad indicare la posologia corretta da seguire, sulla base del disturbo e delle condizioni cliniche del paziente. Nel foglietto illustrativo sono comunque indicati tempi e modi di somministrazione quindi in caso di dubbio si può fare riferimento a tali indicazioni, avendo cura di non superare i dosaggi massimi consentiti. Va precisato che questo farmaco fa effetto dopo un certo periodo di tempo e che la terapia deve essere scalata nel modo corretto per evitare spiacevoli effetti collaterali.

Effetti collaterali indesiderati

Serenase, così come la maggior parte dei farmaci, può dare vita ad alcuni effetti collaterali indesiderati anche se non tutti i pazienti li manifestano. Qualora i sintomi dovessero diventare gravi o peggiorare conviene informare subito il proprio medico.

Gli effetti collaterali di maggiore rilievo, che richiedono una intervento tempestivo sono i seguenti:

  • Vertigini;
  • Tremore;
  • Ipertonia muscolare;
  • Costipazione;
  • Ipotensione;
  • Secchezza delle fauci;
  • Sindrome Neurolettica Maligna, che si manifesta con forte disidratazione ed ipotermia.

Serenase in gravidanza: quali sono i rischi?

Serenase-gravidanzaNonostante Serenase sia controindicato in gravidanza, può capitare che in alcuni casi il medico scelga di proseguire la terapia anche durante questo periodo. Naturalmente occorre effettuare un’attenta analisi del rapporto rischio-beneficio, ma è bene ricordare che è specialmente in un periodo della gestazione che i rischi sono maggiori.

Serenase sarebbe sempre da evitare durante la gravidanza, ma in modo particolare nell’ultimo trimestre perchè i rischi per il neonato sono diversi. Un bambino la cui madre ha fatto uso di Serenase durante l’ultimo trimestre di gravidanza rischia di soffrire dei seguenti disturbi:

  • Rigidità muscolare;
  • Difficoltà respiratorie;
  • Disturbi dell’alimentazione;
  • Tremore;
  • Debolezza;
  • Sonnolenza;
  • Agitazione.

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