Tumori della pelle: diagnosi e trattamento

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La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, ed è costituita da tre diversi strati: l’epidermide in superficie, il derma appena sotto di essa e il tessuto sottocutaneo più profondo. A formare l’epidermide sono due tipi di cellule: i melanociti, responsabili della produzione di un pigmento protettivo nei confronti delle radiazioni solari, e i cheratociti, che in questo strato sono le cellule più numerose. I tumori dell’epidermide possono avere origine sia dai cheratociti, sia dalle cellule produttrici di melanina: in entrambi i casi, la prevenzione e la diagnosi precoce riducono notevolmente i rischi e permettono sia di inquadrare con precisione la patologia che di predisporre una terapia idonea.

Sostanzialmente, i tumori cutanei si suddividono in due categorie principali: i melanomi, originati dai melanociti, e le neoplasie cutanee che non coinvolgono le cellule produttrici di melatonina.

Diagnosi e trattamento del melanoma

Il melanoma è un tipo di tumore che colpisce i melanociti, le cellule produttrici di melanina, il pigmento che colora la pelle. Rappresenta una minima percentuale dei tumori della pelle ed è maggiormente frequente intorno ai 35/40 anni di età. I soggetti maggiormente a rischio sono quelli che hanno una carnagione molto chiara e sensibile alla luce, che in passato hanno vissuto frequenti episodi di ustioni solari o comunque di esposizione ai raggi del sole (o di lampade abbronzanti) senza protezione idonea. Anche la presenza in famiglia di altri casi di melanoma e un’eventuale alterazione delle difese immunitarie, dovuta a patologie o terapie farmacologiche, possono incidere sull’insorgere della malattia. La diagnosi precoce del melanoma significa ridurre al minimo i possibili rischi, evitare alla malattia di svilupparsi e avere ottime possibilità di trattamento terapeutico, che spesso portano alla guarigione. Per individuare un melanoma è opportuno effettuare un autoesame dell’epidermide almeno 3 o 4 volte l’anno, e ricorrere ad uno specialista nel caso si riscontrassero lesioni dalla forma irregolare e dal colore insolito con tendenza ad aumentare di dimensioni. La chirurgia costituisce nella maggioranza dei casi il miglior metodo di trattamento.

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Altre neoplasie della pelle

Oltre al melanoma, i tumori della pelle più comuni sono i carcinomi spinocellulari o basocellulari: i primi hanno origine dalle cellule superficiali dell’epidermide, gli altri si sviluppano più in profondità. Si tratta delle neoplasie più diffuse: altre forme rarissime di tumore cutaneo sono il sarcoma di Kaposi, il linfoma e il carcinoma di Merkel. Entrambi i carcinomi, spinocellulari e basocellulari, nelle fasi iniziali spesso non si notano, e successivamente potrebbero aumentare leggermente di dimensioni e colorarsi, tanto da essere a volte scambiati per melanomi: uno specialista dermatologo è comunque in grado di riconoscerne l’esatta natura e indicare la terapia più adatta. Queste tipologie di tumori della pelle, a differenza del melanoma, generalmente non danno metastasi, e possono essere rimossi con facilità e sicurezza.

Trattamento dei carcinomi spinocellulari e basocellulari

Se diagnosticati nelle fasi iniziali, questi tumori guariscono completamente e possono essere rimossi semplicemente con la chirurgia o altri trattamenti locali. Le tecniche più diffuse, oltre alla chirurgia tradizionale, sono la crioterapia, l’elettroessicazione, la chirurgia tramite laser, la terapia fotodinamica e l’applicazione locale di farmaci chemioteramici o stimolatori del sistema immunitario.