Volvoli: sintomi, cause, diagnosi e trattamento d’urgenza

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Volvoli

Cosa sono i volvoli, quali sono i principali sintomi e le cause di questa grave patologia.

Volvoli: cosa sono e perchè sono pericolosi

Con il termine volvolo s’intende letteralmente l’arrotolarsi di un viscere tubulare. Questa patologia colpisce di solito la porzione terminale del colon. Non è fortunatamente molto frequente ma può appunto interessare alcune parti dell’apparato digerente. Il sigma in particolar modo perché ha una maggior predisposizione ai volvoli, in quanto è mobile e molto lungo. Può comunque sia accadere anche alle anse intestinali, allo stomaco e la flessura splenica del colon.

I volvoli sono pericolosi perchè causano nella parte interessata il blocco dell’irrorazione sanguigna, portando così alla necrosi dei tessuti. Quando i volvoli interessano il colon, sono nella maggior parte dei casi responsabili di occlusione intestinale: una condizione medica considerata molto pericolosa perchè se non trattata con una certa urgenza può portare anche alla morte del paziente.

Le cause dei volvoli ed i fattori di rischio

Le cause dei volvoli possono essere varie ed è importante risalire all’origine di questa problematica perchè in alcuni casi questo è un disturbo legato a patologie anche molto gravi che necessitano di un trattamento tempestivo.

La causa principale è la malrotazine intestinale: un difetto congenito dell’intestino, che comporta un arrotolamento scorretto dello stesso e che si manifesta sin dai primissimi mesi di vita. In questo caso dunque il volvolo si riscontra immediatamente nel bambino.

I volvoli si presentano spesso nelle persone con un tumore del colon, oppure che dopo aver subito un’intervento chirurgico o un’infiammazione, si sono formate le aderenze. Sono solitamente più a rischio le persone con una certa età, oppure che sono molto dimagrite dopo una malattia. In alcuni casi invece, la causa può essere la lunghezza eccessiva dell’intestino. Infine, i volvoli possono essere causati anche dall’ingestione di corpi estranei.

Volvoli: i principali sintomi

Quali sono i sintomi più ricorrenti dei volvoli? Troviamo la nausea e il vomito, i dolori addominali acuti, l’occlusione intestinale e febbre. Al tatto nella zona intestinale, si avverte sensibilità. La maggior parte delle persone non conosce questa patologia e di conseguenza non ci pensa. I sintomi inoltre, possono essere ricondocubili anche ad altri problemi. Davanti a una sintomatologia così vasta è fondamentale andare in ospedale in modo da ottenere un esame radiologico, che permette di effettuare la diagnosi e poi subito iniziare la terapia.

Tipologie più comuni di volvoli e sintomi specifici

E’ importante ricordare che esistono varie tipologie di volvolo, che si distinguono in base alla sede e alla conformazione che assume l’ansa intestinale interessata. A seconda della tipologia di volvolo però possono manifestarsi dei sintomi più specifici, che permettono di riconoscere la problematica ed intervenire con maggiore tempestività.

Le due forme più comuni e diffuse sono il volvolo vievale ed il volvolo sigmoideo.

Volvolo ciecale

Nel volvolo ciecale la torsione interessa il primo tratto dell’intestino crasso, chiamato anche cieco. I sintomi specifici di questa tipologia di disturbo sono nausea, flatulenza e vomito frequenti.

Volvolo sigmoideo

Nel volvolo sigmoideo invece la torsione avviene nel sigma, ossia nel tratto dell’intestino crasso successivo al cieco. In tal caso i sintomi specifici più comunemente riscontrati sono stitichezza e dolore addominale.

In tutti i casi, la sintomatologia tipica dei volvoli è spesso difficile da interpretare correttamente ma in caso di dubbio conviene sempre andare a fondo del problema.

Come viene effettuata la diagnosi

La diagnosi viene fatta immediatamente sulla base del grave dolore, specialmente quando il passato medico ha tutti i presupposti che si possano formare i volvoli. Questa situazione richiede l’intervento medico urgente. Alcuni medici possono effettuare radiografie per avere la certezza. Gli esami TC dell’addome e delle pelvi poi, consentono di capire qual è il grado di occlusione, magari individuando anche da subito la causa. Vengono fatte anche ecografie che evidenziato la presenza del liquido endoperitoneale.

Qual è il trattamento d’urgenza

Il paziente viene sottoposto tempestivamente al trattamento chirurgico. Una volta individuata la parte con il volvolo, la quale non è difficile da riconoscere visto che è di un colore nerastro o violaceo, viene praticata una derotazione. Il medico deve poi accertarsi che le viscere siano ancora vive e funzionanti, perché deve riprendere l’attività peristaltica e ottenere il suo normale colorito. Per evitare recidive quindi, vengono fissati dei punti di sutura sul segmento intestinale. Se invece non vi sono segni di vitalità dell’organo, il medico procede con la resezione e la ricostruzione anastomotica.

Per evitare recidive comunque, deve essere eliminata anche la causa, come appunto il tumore o l’aderenza. Nella maggior parte dei casi l’intervento chirurgico sul volvolo risolve definitivamente il problema. Chiaramente deve essere fatto con tempestività. Quando vi sono alterazioni gangrenose o peritonite si riducono i tempi di ripresa.

Una volta risolto il problema, il paziente deve riprendere con molta cautela la sua vita normale. Per alcuni mesi non potrà svolgere attività fisica e l’alimentazione dovrà essere molto modica, pasti brevi, leggeri e facili da digerire.


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