Azotemia Alta e Bassa: tutte le possibili cause e quando preoccuparsi

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Azotemia

L’azotemia viene misurata per controllare lo stato di salute e la funzionalità dei reni. Questo valore infatti si riferisce alla quantità di scorie derivanti dalla sintesi delle proteine rimaste in circolo nel sangue. Nello specifico, con l’azotemia viene misurata la quantità di azoto non proteico, contenuto all’interno delle molecole di urea. Generalmente, quando il medico prescrive le analisi del sangue con particolare riferimento all’azotemia significa che sospetta un disturbo o una patologia a carico dei reni. Come vedremo tra poco infatti, se i valori risultano superiori o inferiori alla norma significa che qualcosa non funziona correttamente e bisogna approfondire con ulteriori esami. Anche nelle donne in gravidanza il test dell’azotemia può risultare molto utile: se infatti i valori dovessero essere elevati occorre effettuare ulteriori accertamenti. Durante la gestazione, come vedremo tra poco, l’azotemia dovrebbe risultare inferiore rispetto alla norma ma potrebbe anche essere superiore senza rappresentare un problema allarmante.

Azotemia: cos’è e come si misura

AzotemiaL’azotemia, come abbiamo già accennato, indica la quantità di azoto non proteico che si trova all’interno delle molecole di urea. Questa, una volta trasformata dal fegato, viene rilasciata nel circolo sanguigno per poi essere filtrata dai reni ed eliminata con le urine. Si tratta di un prodotto di scarto, che deve essere eliminato. Se però i reni non funzionano come dovrebbero per via di un disturbo o di una patologia, allora l’azoto non proteico contenuto nell’urea rimane nel sangue in quantità maggiori.

L’azotemia è quindi una misurazione che serve per identificare eventuali problemi di disfunzionalità renale o altre patologie legate a questi organi. La si può calcolare attraverso le analisi del sangue specifiche.

Azotemia: i valori normali di riferimento

I valori considerati normali per quanto riguarda l’azotemia nel sangue possono subire leggere variazioni a seconda del laboratorio e vengono anche espressi spesso in modo differente. Per quanto riguarda l’azotemia in senso stretto ossia la concentrazione plasmatica dell’urea, i valori normali sono compresi tra 22 e 46 mg/dl.

Alcuni laboratori però potrebbero fornire dati differenti, perchè relativi alla concentrazione dell’azoto ureico (chiamato BUN). In questo caso i valori normali sono compresi tra 10,3 e 21,4 mg/dl.

Come vedremo tra poco, la misurazione dell’azotemia nel sangue può essere influenzata da diversi fattori: una dieta squilibrata o l’assunzione di determinati farmaci possono determinare dei cambiamenti anche per quanto riguarda questo valore nel sangue. Non è sempre detto quindi che in caso di azotemia alta o bassa ci troviamo di fronte ad una patologia renale.

Azotemia Alta: le possibili cause

Se gli esami del sangue evidenziano dei valori superiori al normale, le cause potrebbero essere di varia natura e non sempre c’è da preoccuparsi. In alcuni casi infatti è sufficiente correggere la dieta, che se squilibrata ed eccessivamente proteica potrebbe essere la causa di questo sintomo diagnostico.

Cause non patologiche

Tra le possibili cause non patologiche di azotemia alta troviamo le seguenti:

  • Dieta iperproteica o digiuno prolungato;
  • Attività sportiva che causa un catabolismo muscolare superiore al normale;
  • Assunzione di farmaci che aumentano il catabolismo (ad esempio i cortisonici);
  • Presenza di ustioni molto estese;
  • Gravidanza, durante la quale vi è una richiesta maggior di proteine.

Cause patologiche

Valori molto elevati di azotemia nel sangue possono dipendere purtroppo anche da patologie a carico dei reni o di altri organi. In particolare, tra le cause più comuni troviamo:

  • Patologie renali acute o croniche;
  • Calcoli renali e altre patologie che provocano ostruzione delle vie urinarie;
  • Emorragie, traumi, scompensi cardiaci che provocano un ridotto apporto di sangue ai reni;
  • Malattie infettive gravi come la tubercolosi;
  • Cirrosi epatica;
  • Gotta;
  • Diabete scompensato.

Azotemia Bassa: le possibili cause

Dei valori bassi sono piuttosto rari, ma si possono verificare e anche in questo caso le possibili cause sono di varia natura.

Tra le cause non patologiche di ipoazotemia troviamo:

  • gravidanza (è piuttosto normale che in gestazione i valori diminuiscano);
  • Digiuno prolungato o dieta povera di proteine;
  • Malnutrizione;
  • Eccessiva idratazione.

Tra le possibili patologie che possono provocare un abbassamento dei valori troviamo le seguenti:

  • Epatite, insufficienza epatica e altre patologie del fegato;
  • Nefrosi.

Come abbassare l’azotemia naturalmente

Come abbiamo appena visto, la condizione più diffusa è quella di iperazotemia, la quale può dipendere da fattori patologici ma anche da altre cause come l’alimentazione sbilanciata. Solitamente coloro che seguono regimi dietetici particolari come quelli iperproteici possono andare incontro ad iperazotemia e in questi casi è possibile abbassare i valori semplicemente modificando l’alimentazione e rendendola più equilibrata. L’azotemia quindi si può abbassare in alcuni casi ossia quando non dipende da patologie in corso.

Coloro che hanno riscontrato elevati valori di questa sostanza nel sangue, possono equilibrare la propria dieta cercando di diminuire le proteine e di bere più acqua. Già questi piccoli accorgimenti possono fare la differenza e far rientrare i valori nella norma quindi non occorrono sforzi enormi. Conviene sempre però, prima di tutto, appurare le cause di tali valori insieme al proprio medico di base.

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