Sideremia alta o bassa: i valori di riferimento e quando preoccuparsi

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Sideremia

La sideremia è un valore che viene misurato per rilevare la concentrazione del cosiddetto “ferro di trasporto” ossia di quello legato alla transferrina, una proteina che funge da vettore. Non si tratta di un valore che viene misurato negli esami di routine e non emerge con un semplice emocromo completo: per misurare la sideremia bisogna effettuare un test specifico del sangue. Tale test viene generalmente richiesto qualora l’ematocrito o l’emoglobina presentassero dei valori fuori dalla norma, per comprendere se le cause potrebbero essere legate appunto ad un eccesso o una carenza di ferro nel sangue. 

Se dal test dovesse emergere una sideremia alta o bassa, non si tratta sicuramente di una condizione normale ma di una situazione che deve essere approfondita. Non è detto che le cause di questi valori dipendano da una patologia grave quindi non vale la pena preoccuparsi, ma in alcuni casi alla base di questi risultati potrebbe proprio esserci una patologia da trattare con una certa tempestività.

Sideremia: cos’è e perchè è importante

La sideremia è la concentrazione nel sangue del ferro di trasporto, ossia di quello legato alla transferrina. Rispetto alla quantità totale di ferro dell’organismo, costituisce una parte trascurabile ma la sua misurazione è fondamentale per la diagnosi di alcune patologie o di alcuni problemi legati all’assorbimento di questo minerale. Il ferro che viene trasportato dalla transferrina infatti è indispensabile per i processi di formazione dell’emoglobina e di conseguenza dei globuli rossi. Va detto però che solitamente in campo diagnostico al test della sideremia vengono associate altre misurazioni ossia quella della ferritina e della transferrina, che permettono di avere un quadro più esaustivo.

Test della sideremia: quando viene richiesto

SideremiaIl test può essere richiesto dal medico per diverse ragioni. In alcuni casi potrebbe infatti risultare utile per la diagnosi di certe patologie, ma può essere effettuato anche per valutare un’eventuale carenza di questo minerale. Questo esame è anche l’unico in grado di rilevare l’entità di un avvelenamento da ferro.

Il test della sideremia quindi può essere richiesto dal medico per una delle seguenti ragioni:

  • Diagnosticare eventuali patologie, come l’anemia o l’emocromatosi ereditaria;
  • Valutare una carenza di ferro e l’effetto della terapia;
  • Rilevare un avvelenamento da ferro;
  • Fugare dubbi relativi a valori anormali di ematocrito ed emoglobina.

Sideremia: i valori normali nel sangue

I valori di riferimento della sideremia nel sangue possono risultare molto variabili e dipendono dall’età, dal sesso e da altre caratteristiche del tutto individuali. Per questa ragione è piuttosto difficile delineare un quadro preciso con la sola misurazione di questo valore. In linea di massima possiamo comunque dire che i valori normali della sideremia sono i seguenti:

  • Negli uomini: da 70 a 170 mcg/dl
  • Nelle donne: da 50 a 150 mcg/dl

Qualora i valori misurati dal test dovessero risultare particolarmente elevati o bassi, occorre effettuare ulteriori accertamenti perchè potrebbe esserci qualcosa che non va.

Sideremia bassa: le possibili cause e quando preoccuparsi

Se il test evidenzia una sideremia bassa, le cause potrebbero essere di varia natura: in alcuni casi si tratta solamente di un mancato apporto di ferro dovuto all’alimentazione e alla dieta. In altri casi tuttavia entrano in gioco alcune patologie, che possono presentare tra i propri sintomi proprio un abbassamento dei valori della sideremia.

Tra le possibili cause di tale condizione troviamo le seguenti:

  • Apporto insufficiente di ferro dovuto all’alimentazione o ad una dieta vegetariana;
  • Assorbimento insufficiente di ferro, che può essere dovuto a diarrea, celiachia, morbo di Crohn, parassitosi intestinale, diabete, cancro all’intestino, enteropatia autoimmune, abuso di lassativi o alcolismo;
  • Donne in gravidanza.

Se in alcune situazioni la sideremia bassa è una condizione da considerarsi normale (basti pensare alle donne in gravidanza, che spesso presentano un valore basso), in altri potrebbe essere la spia di una patologia anche molto seria. Per questo motivo è sempre megli effettuare ulteriori indagini.

Sideremia alta: le possibili cause e quando preoccuparsi

Se le analisi del sangue evidenziano una sideremia alta, anche in questo caso le cause potrebbero essere determinate da fattori ambientali oppure da patologie. L’alimentazione gioca sempre un ruolo di primo piano, quindi generalmente viene verificato che la dieta sia corretta, ma potrebbero entrare in gioco anche alcune malattie serie.

Tra le cause della sideremia alta possiamo trovare i seguenti fattori:

  • Alimentazione troppo ricca di ferro;
  • Anemia emolitica (che provoca un’eccessiva lisi dei globuli rossi);
  • Cirrosi epatica, epatite;
  • Emocromatosi;
  • Assunzione di alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale.

Sideremia in gravidanza: quando preoccuparsi

Riscontrare dei valori di sideremia bassa in gravidanza non deve preoccupare eccessivamente: è infatti del tutto normale che le donne in dolce attesa presentino minori quantità di ferro, se non addirittura delle vere e proprie carenze. In questi casi, quasi sempre si tratta di una condizione normale perchè il feto necessita di un maggior apporto di questo minerale. Non bisogna quindi allarmarsi se la ferritina o la sideremia risultassero basse in gravidanza.

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