Emoglobina: funzioni e alterazioni di livello di questa sostanza

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L’ emoglobina è una proteina contenuta nei globuli rossi, la cui funzione primaria è quella di provvedere al trasporto di ossigeno in tutto l’organismo.

Le quantità di ossigeno disciolte nel sangue non sono infatti sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’organismo, per questo si rende indispensabile la presenza di un vettore: il nucleo metallico dell’emoglobina, costituito da ferro allo stato di ossidazione, è in grado di legarsi reversibilmente all’ossigeno.

Di conseguenza, una parte rilevante del contenuto di ossigeno presente nel sangue è legato all’emoglobina, e una parte più piccola è disciolta nel plasma. I valori di emoglobina nel sangue devono rientrare in determinati parametri: quando accade che siano troppo elevati o troppo bassi, potrebbe trattarsi di un fenomeno transitorio, ma anche di una patologia che necessita di approfondimento.

Il trasporto dell’ossigeno nel sangue

Oltre il 98% dell’ossigeno che circola nel sangue è legato all’emoglobina, che a sua volta è inserita all’interno dei globuli rossi: infatti, in mancanza di emoglobina, i globuli rossi non potrebbero svolgere questa funzione di trasporto dell’ossigeno. Per mantenere l’emoglobina ai giusti livelli, è necessario inserire nella dieta una certa quantità di ferro, in quanto la maggior parte del ferro presente nel corpo umano si trova proprio nel nucleo delle proteine di emoglobina.

Ogni molecola di emoglobina è costituita da quattro gruppi EME, ovvero quattro atomi di ferro che possono a loro volta legarsi a quattro atomi di ossigeno. Il ruolo dell’emoglobina è quello di prelevare l’ossigeno che arriva dai polmoni, e di distribuirlo nelle varie cellule dell’organismo, in relazione al diverso fabbisogno, prelevando l’anidride carbonica e rilasciandola di nuovo nei polmoni, dove avviene lo scambio. Il ferro presente nel sangue determina anche il caratteristico colore rosso.

I valori dell’emoglobina

I normali valori di emoglobina dipendono da diversi fattori, tra cui l’età e il sesso, tali valori possono comunque variare in relazione al metodo con cui viene effettuata l’analisi, e quindi presentare risultati diversi. Dopo l’adolescenza, i valori di emoglobina si fissano in 13-17 g/dL per gli uomini e in 12-15 g/dL per le donne: tuttavia, come è stato detto, il modo in cui viene effettuato l’esame potrebbe determinare risultati differenti.

L’elettroforesi e l’analisi dell’emoglobina

L’elettroforesi è un tipo di analisi del sangue molto importante, che consente di valutare con precisione la presenza di anomalie nelle cellule di emoglobina: si tratta di un difetto che non permette all’emoglobina di trasportare normalmente l’ossigeno. L’elettroforesi viene effettuata osservando il movimento delle cellule influenzate da un campo elettrico, e permette di individuare patologie piuttosto gravi, come l’anemia mediterranea e la talassemia. L’analisi è rapida e semplice, e viene eseguita tramite un semplice prelievo di sangue.

Quando l’emoglobina è troppo bassa

Se il livello di emoglobina scende sotto i parametri standard, si definisce emoglobina bassa: anche in questo caso il valore deve essere considerato in base all’età e al sesso del paziente, oltre che all’alimentazione, allo stile di vita e alle eventuali patologie. E’ necessario che il  proprio medico di fiducia verifichi l’esito dell’esame e provveda ad analizzare le informazioni relative alla storia clinica del paziente, al fine di stabilire se si tratti effettivamente di un valore al di sotto della norma. Di solito, l’emoglobina bassa segnala una situazione di anemia, che può derivare da cause diverse, talvolta serie, altre volte di lieve entità e facilmente risolvibili.

La scarsa emoglobina, e l’anemia in genere, possono essere causati da carenza di ferro, di acido folico e di vitamina B12 o da un ciclo mestruale molto abbondante, due situazioni risolvibili con la somministrazione di un integratore, oppure da patologie e disturbi più complessi, quali possono essere la presenza di un’ulcera o di un tumore del colon, o l’assunzione di farmaci a base di acido acetilsalicilico: attraverso l’esame delle feci il medico potrà individuare la causa dell’anemia e proporre la soluzione ideale.

Altri motivi di lieve anemia possono essere costituiti da un recente intervento chirurgico o odontoiatrico, problemi renali, chemioterapia e difetti della sintesi dei globuli rossi. Talvolta un valore basso di emoglobina può legarsi a cirrosi epatica, infezioni batteriche, disfunzioni della tiroide, ad alcune tipologie di tumore e al linfoma di Hodgkin, e alla carenza di vitamine del gruppo B. Una tipica situazione in cui vengono a crearsi anemia e problemi di carenza di ferro è la gravidanza.

Quando l’emoglobina è troppo alta

Si tratta di un evento più raro di quello dell’emoglobina bassa, tuttavia non impossibile, che può verificarsi anche a causa di fattori esterni, come avviene ad esempio in alta montagna, dove la rarefazione dell’ossigeno nell’aria porta l’organismo a produrre maggiori quantità di globuli rossi ed emoglobina. Livelli elevati si riscontrano anche con l’assunzione di farmaci dopanti, e in alcune patologie particolari dell’apparato respiratorio.

Il controllo dei livelli di emoglobina

L’analisi del sangue per valutare la quantità di emoglobina viene prescritta dal medico quando c’è il sospetto di anemia, oppure nel contesto di un controllo completo dell’emocromo, dove il valore dell’emoglobina è di rilevante importanza per una diagnosi corretta.



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