Emoglobina bassa: le cause le conseguenze e i rimedi

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L’ emoglobina bassa consiste in una quantità estremamente ridotta del pigmento dei globuli rossi, la cui funzione è quella di trasportare l’ossigeno agli organi e ai tessuti.

La sua diminuzione notevole può essere causata da patologie, deficit alimentari, problemi genetici e altro. Le eventuali terapie si legano all’entità della carenza, e alle ragioni che l’hanno determinata, e possono variare da semplici integratori alimentari, fino alle trasfusioni di sangue.

Le conseguenze dell’ emoglobina bassa

Un valore troppo basso di emoglobina causa un deficit di ossigeno all’interno dell’organismo, dovuto al fatto che questa proteina è ricca di ferro, il cui ruolo è quello di legarsi all’ossigeno e trasportarlo ai tessuti e agli organi. Poca emoglobina significa quindi un minore apporto di ossigeno, con conseguenti ripercussioni sulle funzioni degli organi.

Emoglobina bassa: i valori di riferimento

I valori normali di emoglobina variano nel corso dell’età, di solito sono elevati nei neonati e si abbassano nel corso del tempo, anche in relazione al sesso e ai diversi periodi della vita. Per avere un quadro completo della situazione ematica, e procedere ad una diagnosi precisa, il medico di solito prescrive l’analisi completa dell’emocromo, che comprende altri parametri importanti, come i globuli rossi, le piastrine, il ferro, i valori relativi alle funzioni epatiche e renali, e così via.

In linea generale, vediamo quali sono i valori normali di emoglobina nel sangue: al di fuori di tali range significa che occorre fare degli accertamenti perchè ci troviamo di fronte ad una condizione di emoglobina bassa o alta a seconda dei valori.

  • Neonati: 15 – 22 g/dl
  • Bambini con un mese di vita: 11 – 15 g/dl
  • Bambini sopra il mese di vita: 11 – 13 g/dl
  • Uomini: 14 – 18 g/dl
  • Donne: 12 – 16 g/dl
  • Uomini anziani: 12.5 – 14.9 g/dl
  • Donne anziane: 11.7 – 13.8 g/dl.

I valori potrebbero variare leggermente a seconda del laboratorio di analisi, quindi conviene sempre fare riferimento ai range indicati nei risultati o al proprio medico di fiducia.

I sintomi della carenza di emoglobina

emoglobina bassa

La scarsa emoglobina nel sangue causa i sintomi tipici di una carenza di ossigeno da parte dei tessuti: stanchezza, debolezza, tachicardia, mal di testa, vertigini, senso di freddo, colorito particolarmente pallido. Un eccessivo abbassamento dell’emoglobina può portare a conseguenze anche gravi, tra cui un’insufficienza cardiaca dovuta alla mancata ossigenazione del cuore, che può provocare un infarto.

Le cause della riduzione dell’emoglobina

Un valore eccessivamente basso di emoglobina nel sangue può essere dovuto a cause non legate a patologie: in questo caso si tratta di una situazione transitoria, destinata a risolversi in breve tempo. Alcune situazioni caratteristiche riguardano gli atleti impegnati in allenamenti e competizioni particolarmente impegnativi, come la maratona, lo sci di fondo e gli sport di resistenza.

Interessa poi chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano o comunque non consumi alimenti di origine animale, la gravidanza e il parto, le mestruazioni abbondanti, l’età avanzata, che determina una ridotta produzione di globuli rossi, una donazione di sangue o un intervento chirurgico recenti, un trattamento antitumorale, chemioterapico o antivirale in corso.

Emoglobina bassa: le cause patologiche

Le cause patologiche sono per lo più dovute a diverse forme di anemia, tra cui la carenza di ferro, l’anemia perniciosa dovuta a carenza di vitamina B12, la talassemia, l’anemia emolitica, che determina la distruzione dei globuli rossi, le anemie dovute a disfunzioni del midollo osseo, le emorragie, dovute talvolta alla presenza di ulcera gastrica.

Altre cause patologiche di un livello di emoglobina molto basso possono essere legate a disfunzioni renali ed epatiche, squilibri ormonali dovuti a malfunzionamento della tiroide, neoplasie del sangue, come leucemia e linfomi, e infezioni virali o batteriche acute o croniche. Anche l’avvelenamento da piombo, caratteristico di alcune specifiche professioni e condizioni ambientali, può causare una consistente carenza di ferro.

Emoglobina bassa: rimedi e terapie

emoglobina bassa

Ovviamente, la scelta delle terapia per trattare il problema dell’emoglobina bassa necessita prima di tutto di identificarne la causa. In alcune situazioni particolarmente gravi, diviene però necessario correggere subito il deficit di emoglobina, e riportarla ai valori di norma, di solito tramite una trasfusione di sangue: si tratta comunque di un rimedio estremo, al quale ricorrere in situazioni che derivano da patologie serie e invalidanti.

Nelle situazioni più comuni, ovvero quando la carenza è dovuta ad un’alimentazione non corretta o da un periodo in cui si verifica un aumentato fabbisogno di ferro, quale può essere la gravidanza, la cura consiste di solito nella somministrazione di integratori a base di ferro, vitamina B12 e acido folico e in una dieta ricca di legumi, spinaci, carni rosse, frutti di mare, tuorlo d’uovo, frutta secca, cereali integrali e alimenti ricchi di vitamina C, che contribuiscono a favorire l’assimilazione del ferro.

In sostanza quindi non esiste un rimedio universale per aumentare i livelli di emoglobina nel sangue ma tutto dipende da quello che ha causato questa anomalia. Se in alcuni casi è sufficiente regolare l’alimentazione o assumere degli integratori specifici, in altre situazioni bisogna per forza agire sulla patologia che ha causato l’emoglobina bassa.

Emoglobina bassa: cosa mangiare

In molte situazioni l’emoglobina bassa può essere causata da una carenza di ferro e quindi per risolvere il problema basta seguire una dieta ricca di questo nutriente. Sono diversi gli alimenti che risultano ricchi di ferro, quindi basta qualche piccola attenzione per riuscire ad alzare i valori di emoglobina nel sangue e ripristinarli in condizioni di normalità.

In questo video potete trovare alcuni consigli sugli alimenti da mangiare in caso di emoglobina bassa nel sangue:

Predisposizione all’anemia e forme asintomatiche

Nel corso della vita, possono verificarsi situazioni in cui i livelli di ferro si abbassano, con le conseguenze tipiche dell’anemia. Una condizione simile avviene nei bambini che crescono rapidamente, per i quali ferro presente nell’organismo non è sufficiente, così come dopo un parto o dopo il terzo / quarto mese di gravidanza.

In particolare, la carenza di ferro è una condizione tipica delle donne in gravidanza, dovuta alla presenza del feto, che richiede una maggiore quantità di sangue, al quale talvolta il fisico non riesce a rispondere adeguatamente. In questi casi la carenza di ferro può essere del tutto asintomatica o, al contrario, provocare i caratteristici sintomi, affaticamento, sensazione di freddo e respiro affannoso, vertigini, mal di testa, tachicardia e persino voglie alimentari atipiche.

L’ emoglobina bassa in gravidanza è più frequente nel caso di gravidanze multiple e di un precedente flusso mestruale molto abbondante. In ogni caso, non sempre l’emoglobina bassa richiede un trattamento: molto spesso non provoca sintomi particolari, e viene rilevata soltanto casualmente.

Emoglobina bassa: la causa potrebbe essere un tumore?

Come abbiamo visto, l’emoglobina bassa può avere cause di natura anche molto diversa e non sempre si tratta di una condizione preoccupante o pericolosa. In alcuni casi però questi valori potrebbero rappresentare una spia importante perchè potrebbero essere associati ad un tumore solido che sanguina oppure alla leucemia. Se quindi a questa condizione si associano anche altri sintomi quali stanchezza e spossatezza croniche e si possono escludere le altre possibili cause fisiologiche, conviene effettuare degli accertamenti.

Non bisogna mai fare l’errore di allarmarsi di fronte ad un’anomalia a livello di emoglobina nel sangue: come abbiamo già visto le cause sono spesso fisiologiche e non c’è niente di cui preoccuparsi. E’ bene ricordare però che l’emoglobina bassa può anche essere un sintomo clinico di patologie molto serie e di varie forme tumorali. Non conviene quindi sottovalutare questi valori, ma al tempo stesso non ha senso allarmarsi se questi sono gli unici a risultare al di fuori della normalità.

Leucemia e altre forme tumorali si associano spesso ad altri sintomi clinici, quindi con un emocromo completo è facile comprendere se ci sia qualcosa che non va o che desta qualche preoccupazione.

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