Azotemia Alta: un sintomo da non sottovalutare

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Se le analisi del sangue evidenziano una condizione di azotemia alta, significa che le quantità di azoto non proteico presenti nel nostro organismo sono eccessive e che qualcosa non funziona come dovrebbe. Nella maggior parte dei casi, l’azotemia alta dipende da cause di natura patologica che riguardano le funzionalità dei reni. Questi organi infatti hanno l’importante funzione di filtrare ed eliminare tutte quelle sostanze che risultano inutili per il nostro organismo. Tra queste troviamo anche l’urea, un prodotto di scarto che viene eliminato attraverso le urine dopo essere stato filtrato dai reni. Se l’azotemia risulta elevata nel sangue, significa che questi organi non sono stati in grado di svolgere il loro lavoro e che quindi potrebbero essere affetti da qualche patologia. 

L’azotemia alta però non dipende sempre e solo da malattie a carico dei reni. Le cause che possono essere alla base di questa condizione sono diverse e tra queste troviamo anche fattori meno preoccupanti, che possiamo definire ambientali o fisiologici addirittura. La dieta per esempio svolge un ruolo cruciale per quanto riguarda i livelli di azotemia nel sangue, perchè se eccessivamente ricca di proteine potrebbe proprio essere all’origine di questa condizione. In tutti i casi, se le analisi del sangue evidenziano un’iperazotemia conviene sempre appurarne le cause in modo da poter ripristinare i valori corretti.

Azotemia Alta: valori di riferimento

I valori di azotemia nel sangue considerati normali sono compresi tra i 22 ed i 46 milligrammi per decilitro. Se quindi dalle analisi del sangue emerge un quadro che supera tale limite, si parla di iperazotemia. Bisogna però ricordare che delle variazioni minime non sono da considerare gravi o preoccupanti e di laboratorio in laboratorio i risultati potrebbero subire dei leggeri cambiamenti quindi conviene fare sempre riferimento ai valori indicati di volta in volta.

Inoltre, l’azotemia alta nell’anziano presenta un range differente: i valori che potrebbero essere identificati come elevati per gli adulti (ad esempio un’azotemia a 60) potrebbero risultare ancora entro il range per gli anziani perchè è normale che dopo una certa età la funzionalità renale sia inferiore.

Azotemia Alta: le cause non patologiche

Prima di allarmarsi, bisogna sempre ricordare che l’iperazotemia può dipendere da fattori che non hanno nulla a che vedere con le patologie a carico dei reni o del cuore. Spesso e volentieri, valori superiori alla norma sono da ricondurre ad una dieta non bilanciata o a particolari condizioni fisiologiche come ad esempio la gravidanza.

Tra le cause non patologiche dell’azotemia alta troviamo i seguenti fattori:

  • Dieta iperproteica oppure prolungato digiuno;
  • Attività sportiva particolarmente intensa;
  • Assunzione di determinati tipi di farmaci, come ad esempio i cortisonici;
  • Gravidanza e conseguente bisogno maggiore di proteine da parte dell’organismo;
  • Presenza di ustioni molto estese.

Azotemia Alta: le patologie collegate a questa condizione

Purtroppo, come abbiamo accennato, se l’azotemia risulta superiore al normale il problema alla base potrebbe essere una patologia o una disfunzione a livello renale. Conviene quindi effettuare tutti i test per comprendere quale sia la causa effettiva di questi valori fuori dalla norma, in modo da poter eventualmente intraprendere subito una cura efficace. Tra le patologie che possono determinare questo sintomo troviamo le seguenti:

Azotemia Alta: cosa mangiare?

Azotemia-altaIndipendentemente da quella che potrebbe essere la causa all’origine di questa condizione, in caso di iperazotemia viene sempre consigliato di seguire una dieta specifica. Questo per consentire ai reni di svolgere il loro lavoro in modo più semplice senza sovraccaricarli con alimenti che potrebbero rendere le cose più complicate.

Generalmente, in caso di azotemia alta, la prima cosa da fare è cercare di aumentare l’apporto di liquidi e in particolare di acqua. Questa è infatti essenziale per la funzionalità renale perchè consente a tali organi di funzionare a dovere, filtrando in modo adeguato tutte le scorie del nostro organismo.

Per quanto riguarda l’alimentazione, la cosa migliore è seguire una dieta ipoproteica e quindi povera di proteine. In tal modo si semplifica ancora una volta il lavoro che devono sostenere i reni e si purifica l’organismo. Si può quindi mangiare molta verdura e frutta, ma si devono evitare tutti quei cibi ad elevato contenuto proteico. Tra questi, i più sconsigliati in caso di azotemia alta sono gli insaccati, la carne rossa, il merluzzo, il formaggio, il tonno, il nasello, il petto di pollo, la soia ed i pinoli.

Esiste un farmaco per l’azotemia alta?

Per abbassare i livelli di azotemia la cosa più importante è seguire una dieta. Il ricorso ad un farmaco specifico è consigliato solamente nei casi in cui alla base di questo sintomo ci fosse una patologia ben precisa, che richiede quindi una cura mirata.

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