Tubercolosi (TBC): sintomi, incubazione, cura e vaccino

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Tubercolosi

La tubercolosi o TBC è una malattia infettiva e molto contagiosa, considerata un tempo molto grave ma facilmente curabile al giorno d’oggi. Anche se con i farmaci e i trattamenti moderni è possibile raggiungere una completa guarigione, la tubercolosi non deve mai essere sottovalutata perchè se non viene curata rimane un patologia potenzialmente mortale. Questa malattia invettiva è causata da alcuni ceppi di batteri e come vedremo si può trasmettere in modo piuttosto semplice. Fortunatamente, al giorno d’oggi è possibile prevenirla mediante l’apposito vaccino che è obbligatorio anche nel nostro Paese.

Con questa patologia non si scherza ed è bene imparare a riconoscerne anche i sintomi iniziali in modo da poter intraprendere le cure necessarie nel più breve tempo possibile.

Tubercolosi: cause e contagio

La tubercolosi è causata da alcuni ceppi di micobatteri e in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, conosciuto anche come Bacillo di Koch. Come abbiamo già accennato, questa malattia è altamente contagiosa e si trasmette per via aerea da un individuo malato ad uno sano. I batteri responsabili dell’infezione si propagano attraverso le goccioline di saliva quindi starnuti, colpi di tosse, baci e via dicendo sono tutti comportamenti a rischio di trasmissione.

Per questo motivo, la tubercolosi si può contrarre più facilmente quando si trascorrono molte ore in ambienti chiusi e affollati, con scarsa ventilazione, in cui basta che sia presente anche un solo individuo malato. Le scarse condizioni igieniche e un abbassamento delle difese immunitarie sono fattori di rischio che aumentano le possibilità di contagio.

I sintomi della tubercolosi: come riconoscerla

La TBC è una patologia pericolosa, ma va detto che non tutte le persone che entrano in contatto con i batteri responsabili di questa infezione si ammalano. Nel 90% dei casi i bacilli della tubercolosi rimangono latenti nell’organismo, sviluppando quella che viene definita infezione tubercolare. Il paziente non solo non presenta alcun sintomo ma non risulta nemmeno contagioso: in questo caso quindi non c’è nulla di cui preoccuparsi e la guarigione avviene in modo spontaneo, senza il bisogno di ricorrere a farmaci o terapie specifici.

Se al contrario la TBC si attiva, inizia a creare una serie di problemi che possono rapidamente diventare anche molto gravi. Tra i sintomi tipici della malatia tubercolare troviamo i seguenti:

  • Febbre;
  • Perdita di peso rapida e immotivata;
  • Brividi;
  • Inappetenza;
  • Sensazione di stanchezza ed affaticamento;
  • Tosse persistente, che dura anche diverse settimane;
  • Dolori al torace.

Se la TBC colpisce altri organi oltre ai polmoni, allora si possono sviluppare altri sintomi specifici e disturbi che interessano la sede dell’infezione.

Diagnosi: il test della tubercolina

TubercolosiLa diagnosi della tubercolosi viene effettuata mediante il test della tubercolina: questa sostanza viene iniettata in piccole quantità nel braccio. A distanza di 48 o 72 ore, in caso di tubercolosi, sul braccio compare una reazione tipica ossia un piccolo indurimento sotto alla pelle. Se al contrario non compare nulla significa che il paziente non è affetto da TBC.

Va precisato che in caso di esito positivo al test della tubercolina è sempre importante effettuare le analisi del sangue, in modo da confermare la diagnosi in modo certo.

Cura e trattamento efficace

Come abbiamo accennato, la tubercolosi può essere presente sia in forma latente che in forma attiva. Nel primo caso non è sempre necessario ricorrere ad una terapia mirata ma è caldamente consigliato per evitare che si sviluppi la forma attiva in futuro. Il trattamento della TBC viene spesso effettuato attraverso la somministrazione di farmaci specifici che devono essere assunti per via orale. La terapia può avere una durata molto lunga, di diversi mesi, ma è sempre importante portarla a termine completamente per assicurarsi che l’infezione sia stata debellata completamente.

Tubercolosi ossea

Se la tubercolosi non viene trattata tempestivamente, c’è il rischio che l’infezione si propaghi dai polmoni anche in altri tessuti e organi del corpo tra cui le ossa. La tubercolosi ossea è una delle forme secondarie più diffuse e può risultare anche molto grave. Fortunatamente, la si può trattare con gli stesse farmaci antitubercolari con ottime possibilità di guarigione. La tubercolosi ossea può colpire pazienti di qualsiasi età ma in particolar modo i bambini, che in un primo momento non avvertono sintomi particolari o specifici.

Per tutte queste ragioni, è estremamente importante effettuare il test della tubercolina: la TBC non sempre si manifesta e se viene trascurata può provocare una serie di disturbi anche molto gravi. Nei casi peggiori, un paziente affetto da tubercolosi può arrivare anche alla morte quindi non si tratta di una malattia lieve o di poca importanza.

Vaccino TBC: come funziona

Il vaccino contro la TBC è obbligatorio in diversi Paesi del mondo e anche in Italia. Si tratta di uno dei vaccini più importanti in assoluto in età infantile quindi effettuarlo è estremamente importante per evitare rischi davvero elevati. Il vaccino rappresenta l’unica forma di prevenzione ad oggi efficace.

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