Botulismo: cause, sintomi, diagnosi, cura e pericoli

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Botulismo

Il botulismo è un’intossicazione alimentare grave, provocata dal batterio Clostridium Botulinum e chiamato comunemente botulino. Si può presentare in diverse forme: dal botulismo alimentare a quello infantile, dal botulismo iatrogeno dovuto all’assunzione di farmaci o cosmetici a quello provocato da ferite o lesioni. In tutti i casi, questa intossicazione non deve mai essere sottovalutata perchè se inizialmente i sintomi potrebbero sembrare lievi, questi tendono a progredire molto rapidamente. Il rischio di mortalità è ancora piuttosto elevato, anche se fortunatamente se viene diagnosticato in modo tempestivo si può intraprendere una cura risolutiva, con buone possibilità di guarigione completa.

Imparare a riconoscere il botulismo sin dalle sue prime manifestazioni è fondamentale, perchè solo se diagnosticata per tempo questa intossicazione può essere trattata in modo ottimale. Importante è anche la prevenzione: come vedremo tra poco con le giuste accortezze si può ridurre notevolmente il rischio di questa patologia.

Botulismo: tipologie, cause e fattori di rischio

Il botulismo, come abbiamo accennato, è provocato dall’ingestione delle tossine del batterio Clostridium Botulinum. Questo batterio è presente nel suolo, nella polvere e nell’intestino di alcuni animali, quasi sempre sotto forma di spore. Queste iniziano a produrre le tossine solo in determinate condizioni favorevol, ossia:

  • Assenza di ossigeno;
  • Ph compreso tra 4.6 e 9;
  • Presenza di acqua;
  • Temperatura compresa tra i 18 ed i 25° C.

Per questo motivo, esistono diverse tipologie di botulismo, legate proprio all’ambiente di proliferazione delle spore del batterio. Possiamo quindi trovare il botulismo alimentare (che è il più diffuso), quello infantile (o intestinale), quello iatrogeno e infine quello da ferita.

Botulismo alimentare: cause e fattori di rischio

Il b. alimentare è in assoluto il più diffuso e spesso è dovuto ad una scorretta conservazione di marmellate e alimenti sott’olio. Quando andiamo a preparare questi prodotti in modo artigianale, dobbiamo sempre ricordare che vanno rispettate alcune regole fondamentali, altrimenti corriamo il rischio di creare un ambiente favorevole per la liberazione delle tossine responsabili del botulismo. Per evitare che questo avvenga dobbiamo quindi ricordare che:

  • Per distruggere eventuali spore del batterio bisogna sottoporre l’alimento a temperature elevate (almeno 121° C) per minimo 3 minuti;
  • Per rendere innocue le tossine bisogna cuocere gli alimenti ad una temperatura di almeno 90° per non meno di 30 minuti. Sarebbe inoltre consigliabile consumare subito gli alimenti ed evitare di conservarli per lunghi periodi.

Botulismo infantile: cause e fattori di rischio

Botulismo-infantileIl botulismo infantile è dovuto ad una proliferazione delle spore all’interno dell’intestino, che è un ambiente favorevole specialmente nei bambini molto piccoli. Germinando, le spore batteriche liberano le tossine responsabili del botulismo. Anche in questi casi è l’ingestione degli alimenti ad essere rischiosa e uno dei cibi più pericolosi in età infantile è il miele non pastorizzato. Per questo motivo è importante non somministrare mai del miele che non abbia subito il processo di pastorizzazione ai neonati e ai bambini piccoli.

Botulismo da ferita: cause e fattori di rischio

Il b. da ferita è dovuto alla contaminazione da parte del batterio di ferite aperte o di lesioni. Tra i fattori d i rischio troviamo quindi una scarsa igiene in caso di ferite ma anche l’utilizzo di siringhe non sterilizzate.

Botulismo iatrogeno: cause e fattori di rischio

Il b. iatrogeno è decisamente più raro ed è dovuto all’errata somministrazione delle tossine attraverso farmaci o cosmetici.

I sintomi del botulismo: come riconoscerlo

Come abbiamo accennato, questa intossicazione si presenta con dei sintomi che inizialmente potrebbero assomigliare molto a quelli che caratterizzano una banale gastroenterite batterica. Spesso è quindi difficile riconoscere subito il botulismo, ma le manifestazioni tendono a peggiorare in modo molto rapido quindi entro pochi giorni si riesce a capire che il problema potrebbe essere più serio.

I sintomi negli adulti

I sintomi iniziali del botulismo negli adulti possono comparire dopo 18 ore dall’intossicazione (ma in alcuni casi possono trascorrere anche più giorni) e sono i seguenti:

  • Dolori addominali;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Diarrea.

Tali sintomi peggiorano molto rapidamente e nel giro di pochi giorni compaiono altre manifestazioni più gravi:

  • Difficoltà respiratorie;
  • Bocca secca;
  • Difficoltà nella deglutizione;
  • Visione annebbiata o doppia;
  • Difficoltà nel parlare;
  • Difficoltà nel movimento dei muscoli del viso;
  • Paralisi.

I sintomi nei neonati e nei bambini

Il botulismo infantile si presenta con sintomi specifici ossia:

  • Palpebre cadenti;
  • Difficoltà nel controllare i movimenti della testa;
  • Stitichezza;
  • Difficoltà nella suzione;
  • Debolezza muscolare;
  • Nervosismo ed irritabilità;
  • Paralisi.

Botulismo: diagnosi, cure e trattamenti

La diagnosi di questa intossicazione viene effettuata attraverso le analisi del sangue e/o delle feci, per verificare la presenza della tossina specifica. E’ bene ricordare che non esistono rimedi naturali per curare questa intossicazione: è necessario il ricovero ospedaliero. La cura prevede la somministrazione di un siero apposito che è in grado di neutralizzare le tossine botuliniche presenti nel sangue. Tuttavia, non è possibile agire sulle tossine che shanno già intaccato gli organi o le cellule nervose del paziente. Per questo motivo è fondamentale intervenire il prima possibile, al fine di limitare i danni.

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