Sclerosi Multipla: sintomi iniziali, cause e terapie efficaci

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La sclerosi multipla è una malattia cronica autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale e che può provocare una sintomatologia differente da individuo ad individuo. Questa patologia può avere un andamento diverso: in alcuni pazienti tende a progredire nel corso del tempo peggiorando di giorno in giorno mentre in altre situazione può comparire con lievi sintomi stabili. In tutti i casi, la sclerosi multipla è una malattia che può diventare completamente debilitante: imparare a riconoscerne i sintomi sin dalle loro prime manifestazioni è fondamentale. Oggi infatti non esistono cure in grado di debellare completamente la malattia, ma seguendo determinate terapie è possibile rallentare il suo corso e tenere a bada i sintomi più debilitanti. 

Per riuscire a convivere ed eventualmente a combattere la sclerosi multipla occorre prima di tutto conoscere a fondo questa malattia. Imparare a riconoscere i primi sintomi è fondamentale per approcciarsi immediatamente alla patologia, ma anche intraprendere le terapie giuste ha un’importanza da non sottovalutare.

Le cause della Sclerosi Multipla

Questa patologia è ancora per molti versi sconosciuta: i ricercatori non sono riusciti, ad oggi, ad identificare le cause certe della sclerosi multipla ma si stanno adoperando per trovarle in breve tempo. Comprendere infatti le cause di questa patologia è fondamentale per riuscire a elaborare delle terapie che risultino effettivamente efficaci e che permettano di guarire al 100%. Tra le possibili cause identificate fino ad oggi, ma ancora oggetto di studio, troviamo le seguenti:

  • Fattori immunologici. Come abbiamo accennato prima, la sclerosi multipla è una malattia autoimmune ed è ormai assodato che dipenda da una risposta anomala da parte del sistema immunitario che attacca e distrugge la mielina. Questa guaina dovrebbe proteggere gli assoni del sistema nervoso ma risultando danneggiata non è più in grado di farlo, quindi gli stimoli nervosi non riescono ad essere trasmessi come dovrebbero.
  • Fattori ambientali. Secondo alcune ricerche, sembra che la sclerosi multipla possa dipendere da alcune cause ambientali: nei Paesi più vicini all’equatore infatti il rischio di contrarre questa patologia è decisamente scarso. Questo potrebbe dipendere, secondo gli studiosi, dalla vitamina D: coloro che risultano carenti di questa vitamina (prodotta anche grazie all’esposizione ai raggi solari) hanno un sistema immunitario meno forte e quindi più suscettibile di essere attaccato.
  • Fattori genetici. La sclerosi multipla non è una malattia ereditaria, ma sicuramente nei pazienti che presentano altri casi in famiglia il rischio aumenta. Questo potrebbe dipendere da una predisposizione genetica.
  • Fattori legati ad altre patologie. Determinati virus o batteri possono provocare l’insorgere di questa patologia, perchè le infezioni sono sicuramente una delle cause della demielinizzazione.

Sclerosi multipla: i sintomi iniziali della malattia

Sclerosi-multipla-sintomiCome abbiamo detto, riconoscere questa patologia sin dai suoi primi sintomi è importante: la scienza sta facendo passi da gigante ed esistono delle terapie che se iniziate in tempi precoci possono portare dei risultati inattesi. Tra i primi campanelli d’allarme di questa malattia troviamo i seguenti sintomi:

  • Stanchezza e spossatezza, che può diventare anche debilitante;
  • Riduzione della forza muscolare in una o in entrambe le gambe;
  • Formicolio ad uno o più arti (mani e piedi);
  • Vista alterata;
  • Difficoltà nel camminare;
  • Cambiamenti d’umore e depressione;
  • Problemi di udito;
  • Disturbi del linguaggio.

Come abbiamo già detto, questi sono i sintomi iniziali che possono manifestarsi tutti insieme ma anche in modo isolato. Ogni paziente presenta una sintomatologia differente, quindi non è sempre facile diagnosticare la sclerosi multipla. Sicuramente però, prestare attenzione a questi campanelli d’allarme è fondamentale.

Con il progredire della malattia i sintomi iniziali potrebbero peggiorare oppure scomparire per un breve periodo, per poi ripresentarsi nei mesi successivi. Spesso compaiono sintomi di spasticità e in alcuni casi il paziente è costretto su una sedia a rotelle perchè non è più in grado di camminare autonomamente.

Sclerosi multipla: le aspettative di vita

La sclerosi multipla non è una malattia mortale: non si muore di questa patologia, e le più recenti ricerche norvegesi hanno solo evidenziato un’aspettativa di vita leggermente inferiore. Questo significa che un paziente affetto da questa patologia potrebbe vivere alcuni anni in meno rispetto ad un paziente sano. In sostanza quindi la sclerosi multipla non è una malattia che porta alla morte e quello che bisogna per forza di cose fare è conviverci cercando in tutti i modi di essere forti e intraprendere terapie che minimizzino i sintomi. Fortunatamente, al giorno d’oggi, le cure e gli interventi per alleviare i sintomi della sclerosi multipla sono sempre di più e sempre più efficaci: non ci resta che sperare che in futuro questa patologia si possa debellare completamente.

Una cosa però è certa: la sclerosi multipla non è una malattia che porta alla morte. Certo, bisogna convivere con sintomi debilitanti ed accettare uno stile di vita completamente nuovo e differente, ma la vita rimane e questo è l’aspetto più importante in assoluto.

Cure e terapie efficaci per la sclerosi multipla

Questa malattia può essere controllata con determinati farmaci, che come abbiamo già detto hanno solo il ruolo di contrastare i sintomi e rallentare i danni subiti a livello nervoso. Tra i farmaci più impiegati ed approvati troviamo il Betaferon, il Copaxone, l’Extavia, il Rebif e molti altri: non ne esiste uno più efficace dell’altro perchè la terapie (e le ricadute) possono richiedere interventi differenti da paziente a paziente.

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