Fibromialgia: cause, sintomi, patologie associate e cure

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Fibromialgia

La fibromialgia è una patologia reumatica cronica che colpisce muscoli, tendini e legamenti e che spesso e volentieri viene trascurata e identificata come un semplice mal di schiena. In realtà, questa malattia può diventare anche molto debilitante: oltre al dolore e alla sensazione di rigidità a livello muscolo scheletrico, infatti, può provocare disturbi del sonno e avere ripercussioni anche sull’umore inducendo stati depressivi in alcuni casi. 

La fibromialgia è una patologia che solo negli ultimi anni si è iniziato a studiare in modo approfondito: molti lati di questo disturbo rimangono ad oggi ancora oscuri come le cause, che ancora non sono chiare alla comunità scientifica. Tuttavia, possiamo dire che oggi la fibromialgia si può curare, anche se i risultati delle terapie possono essere differenti da paziente a paziente.

Fibromialgia: cause e fattori di rischio

Questa patologia, come abbiamo appena accennato, è ancora piuttosto sconosciuta: le cause non sono state individuate ma una delle teorie più condivise afferma che la fibromialgia potrebbe dipendere da un malfunzionamento di alcuni neurotrasmettitori. Inoltre, potrebbero interferire anche alcuni fattori ormonali ma si tratta ancora di supposizioni a livello teorico, che non hanno trovato riscontri effettivi.

Quello che sappiamo con certezza è che la fibromialgia è una patologia piuttosto diffusa: quasi 2 milioni di italiani ne soffrono e sono soprattutto le donne ad essere a rischio di contrarre questa malattia. Generalmente, l’età in cui compaiono i primi sintomi va dai 20 ai 45 anni, ma in alcuni casi la fibromialgia può manifestarsi anche prima.

I sintomi della fibromialgia: come riconoscerla

Questa patologia viene spesso trascurata, ma in realtà i sintomi specifici, che tra l’altro compaiono tutti insieme, sono piuttosto evidenti. In sostanza, con una certa attenzione, è possibile effettuare una prima diagnosi di fibromialgia a partire dai sintomi riferiti dal paziente. Ricordiamo che questa patologia rientra nella categoria delle sindromi, il che significa che i sintomi specifici si presentano contemporaneamente.

I sintomi più caratteristici della fibromialgia sono i seguenti:

  • Dolore cronico diffuso, presente su entrambi i lati del corpo;
  • Sensazione di stanchezza, anche invalidante;
  • Sensazione di tensione e rigidità muscolare e articolare;
  • Diminuzione dei livelli di serotonina, con ansia e depressione;
  • Iperalgesia (maggiore percezione del dolore);
  • Dolore alla pressione anche lieve in determinati punti;
  • Insonnia o disturbi del sonno;
  • Sindrome del colon irritabile (in alcuni pazienti).

Il dolore solitamente è concentrato sul collo, sulle spalle e sulle braccia ma può riguardare anche altre parti del corpo.

Pericoli e complicazioni

Fortunatamente, la fibromialgia non è una patologia pericolosa perchè a differenza di altre malattie che coinvolgono l’apparato articolare come ad esempio l’artrite reumatoide, non provoca alcun danno ai tessuti circostanti. In sostanza quindi, questo patologia non è in sé dannosa e anche quando non viene trattata non rischia di compromettere la salute del paziente. Questo però non significa che la fibromialgia sia una patologia da sottovalutare, anzi! Questa malattia, se trascurata e non curata sin dalle prime manifestazioni, tende a peggiorare progressivamente con il tempo: il dolore si fa sempre più acuto e anche fare una breve passeggiata può diventare un’impresa difficilissima.

La fibromialgia è una patologia altamente debilitante, che nei casi più gravi può costringere a letto per alcuni giorni. Per questo motivo non deve mai essere sottovalutata: se è vero che da un lato non determina rischi per la salute del paziente e per gli altri organi del corpo, è altrettanto vero che influenza parecchio la qualità della vita.

Cure e trattamenti efficaci

LyricaPoichè non si conoscono ancora le cause di questa patologia, le cure e le terapie attuali sono concentrate sulla riduzione dei sintomi e del dolore. In sostanza quindi non si agisce direttamente su ciò che determina la patologia ma piuttosto sui suoi sintomi, che rappresentano il problema maggiore per tutti i pazienti.

Dal punto di vista farmacologico, generalmente vengono prescritti degli antidolorifici e antinfiammatori per ridurre l’infiammazione ed il dolore. Alcuni esempi di farmaci indicati per questo tipo di patologia sono Tachipirina ed Efferalgan ma ce ne sono moltissimi altri. Qualora il paziente dovesse avvertire dei sintomi associati a disturbi del sonno, il medico può prescrivere anche farmaci miorilassanti ed antidepressivi, che però devono essere assunti con estrema cautela per via degli effetti collaterali. Alcuni farmaci più specifici per la fibromialgia sono infine Neurontin e Lyrica: questi medicinali vengono prescritti di frequente, ma non è detto che abbiano risultati effettivi su tutti i pazienti.

Bisogna sottolineare però che per curare con efficacia questa patologia i farmaci da soli non sono sufficienti. E’ infatti importante associare alle cure farmacologiche anche l’esercizio fisico, anche blando ma costante: il movimento è fondamentale e tra tutte le attività che vengono consigliate maggiormente ai pazienti affetti da fibromialgia troviamo lo yoga. Seppur sia difficile riuscire a praticare attività fisica per via del dolore e della rigidità muscolare, sarebbe sempre importante cercare di fare tutto il movimento che si riesce, sempre evitando di sforzare eccessivamente i muscoli. 

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