Cinnarizina, contro il mal d’auto e le vertigini

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La cinnarizina, o cinarizina, è un farmaco antistaminico spesso impiegato per contrastare il senso di nausea, il vomito e le vertigini provocate dalla cinetosi, ovvero dal comune mal d’auto, che alcuni soggetti provano non solo in auto ma sui mezzi in movimento in genere.

Il farmaco, reperibile in commercio con il nome di Toliman, Stugeron e Cinazyn, è disponibile in compresse, capsule e in gocce, e viene comunemente utilizzato anche per i disturbi causati dalle vasculopatie centrali e periferiche e dalle stenosi da contrattura.

Il meccanismo d’azione  e le proprietà della Cinnarizina

La cinnarizina è un derivato piperazinico che svolge un’azione antistaminica e calcio-antagonista, con un effetto di sedazione sul sistema vestibolare periferico, inibendo il passaggio del calcio all’interno delle cellule sensoriali.

Questo tipo di farmaci trova indicazione nella cura delle modifiche dell’equilibrio di natura centrale o periferica, vale a dire nei disturbi di nausea, vomito, vertigini e ronzio auricolare. La cinnarizina agisce come antagonista del recettore H1 istaminergico e del recettore muscarinico, e inibisce la contrattilità della muscolatura liscia delle pareti vascolari, oltre a presentare una correlazione con i recettori D2 della dopamina.

cinnarizina

Indicazioni di utilizzo

Il farmaco viene normalmente utilizzato per la cura delle turbe della circolazione cerebrale, e per il trattamento di arteriosclerosi e relativi disturbi, quali possono essere tremori, disturbi dell’umore, ronzii auricolari, perdita di memoria e difficoltà di concentrazione.

Viene prescritto anche come coadiuvante nei trattamenti delle vasculopatie periferiche e delle relative manifestazioni, tra cui estermità bluastre e fredde, ulcere varicose, parestesie e crampi notturni, e nella cura delle alterazioni dell’equilibrio, sia di origine centrale che periferica, inclusi senso di vertigine, nistagmo, nausea e tremori.

Dosaggio e modalità di utilizzo

La dose consigliata di cinnarizina è compresa tra i 75 e i 100 mg al giorno, il dosaggio massimo è di 200 mg, e viene adottato per trattare i casi di turbe della circolazione. Si tratta comunque di un farmaco che deve essere prescritto e dosato dal medico, e dovrebbe essere assunto regolarmente dopo i pasti principali.

Di solito, un miglioramento sintomatico si nota abbastanza rapidamente, potrebbe comunque essere necessario un trattamento di mantenimento, in modo da ottenere risultati di lunga durata nel tempo. La cinnarizina solitamente è ben tollerata, e si adatta a questo tipo di utilizzo, nei pazienti anziani è però necessaria un continuo monitoraggio da parte del medico, che eventualmente provvederà a ridurre ed a personalizzare i dosaggi per ogni soggetto.

Finora è stato osservato un unico caso di sovradosaggio accidentale, i cui sintomi principali sono stati sonnolenza, vomito, tremore, ipotonia e coma, ma si sono comunque risolti in maniera spontanea senza alcuna conseguenza. Qualora accada una situazione di sovradosaggio accidentale, non esiste alcun antidoto ma potrebbe essere utile una lavanda gastrica: è necessario quindi rivolgersi al medico di fiducia o al più vicino pronto soccorso.

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Principali effetti collaterali

La somministrazione di questo antistaminico causa talvolta alcuni caratteristici sintomi, tra cui il senso di sonnolenza e i disturbi di natura gastrointestinale. Più raramente potrebbero verificarsi mal di testa, secchezza delle fauci, sudorazioni, sintomi di natura allergica, aumento di peso e, ancora più raramente, disturbi paragonabili a quelli del lupus eritematoso e problemi di natura extrapiramidale, associati a sindromi depressive.

Interazioni con altri farmaci

E’ opportuno consultare il medico qualora fossero già in corso terapie a base di farmaci deprimenti del sistema nervoso centrale, tra cui gli antidepressivi ciclici, inoltre è necessario prestare la massima attenzione per i pazienti che soffrono di morbo di Parkinson, poiché la cinnarizina potrebbe amplificare i sintomi caratteristici di questa patologia. Durante l’assunzione di questo farmaco è necessario evitare rigorosamente di consumare bevande alcoliche. Il farmaco potrebbe alterare e modificare le reazioni positive agli indicatori della reattività cutanea se assunto fino a quattro giorni prima di un test.

Avvertenze

Nei primi giorni di trattamento, la cinnarizina potrebbe provocare sonnolenza: per tale ragione è necessario prestare la massima cautela durante la guida di autoveicoli e l’utilizzo di macchine e strumenti pericolosi. Le gocce contengono una soluzione di alcol etilico: per chi svolge attività sportive a livello agonistico, potrebbe comportare risultati positivi ai test antidoping.

Le donne in gravidanza, anche presunta, dovrebbero evitare di assumere il farmaco, anche se non esistono dati certi sulle possibili conseguenze per lo sviluppo del feto. Non esistono certezze neanche riguardo all’escrezione della sostanza nel latte materno, tuttavia è bene evitare di assumere il farmaco durante l’allattamento al seno, e di consultare il medico, che suggerirà eventualmente di interrompere l’allattamento o di ricorrere ad una terapia alternativa.

Controindicazioni

Il farmaco non deve essere utilizzato nei casi di ipersensibilità accertata, e nella fase acuta dell’ictus cerebrale.

Precauzioni di utilizzo

In alcuni pazienti il farmaco potrebbe causare dolore epigastrico, il disturbo tende comunque a scomparire assumendolo dopo i pasti. Nel caso di pazienti affetti da morbo di Parkinson, la somministrazione della cinnarizina deve avvenire solo se i vantaggi della terapia superano i rischi di aggravamento della patologia.


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