Colecisti: cos’è, dove si trova, sintomi dei calcoli alla cistifellea

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Colecisti

La colecisti, o cistifellea, è un organo di piccole dimensioni che si trova sotto al fegato e svolge un ruolo importante perchè partecipa al processo digestivo immagazzinando la bile prima che questa venga rilasciata nell’intestino. Si tratta di un organo del quale spesso non ci si preoccupa, eppure anche la colecisti può andare incontro ad alcune patologie e disturbi importanti come i calcoli o la colecistite. 

Capire quindi dove si trova quest’organo, quali funzioni svolge e imparare a localizzarlo in modo da riconoscere eventuali sintomi patologici è importante.

Colecisti: cos’è e a cosa serve

Come abbiamo accennato, con il termine colecisti si intende la cistifellea: un piccolo organo che si trova proprio sotto al fegato e ha una caratteristica forma a pera (almeno negli esseri umani, perchè in altri animali può avere dimensioni e forme differenti). Il compito della colecisti è quello di immagazzinare la bile che viene prodotta dal fegato e di rilasciarla, successivamente, nel primo tratto dell’intestino tenue (duodeno). In pratica, durante il digiuno la colecisti accumula la bile al suo interno e subito dopo i pasti la rilascia nell’intestino in modo da facilitare la digestione. Non si tratta di un organo vitale: noi possiamo tranquillamente fare a meno della cistifellea ed è per questo motivo che in caso di calcoli o di tumore spesso e volentieri si ricorre alla rimozione chirurgica, chiamata colecistectomia.

Le patologie più comuni che interessano la colecisti

La cistifellea, come abbiamo appena visto, non è un organo vitale quindi possiamo anche farne a meno e vivere bene ugualmente. Tuttavia, è bene ricordare che la colecisti può creare problemi proprio come gli altri organi: non sono moltissime le patologie che la colpiscono di frequente, ma tra le più note troviamo i calcoli e la colecistite ossia l’infiammazione della cistifellea. Il tumore alla colecisti è assai raro, ma anche in questo caso la soluzione più impiegata è la rimozione chirurgica di tutto l’organo.

Calcoli alla colecisti: cosa sono

La patologia più comune che interessa la colecisti sono i calcoli, che a loro volta possono determinare anche l’infiammazione di questo organo ossia la colecistite e possono anche originare patologie molto serie come la pancreatite. I calcoli alla cistifellea si formano quando la bile si solidifica e non riesce quindi più a ridiscendere attraverso i dotti biliari. Non si tratta di una condizione particolarmente grave, però non deve mai essere sottovalutata: se infatti i calcoli alla colecisti ostruiscono i dotti biliari per troppo tempo, il rischio è quello di sviluppare infezioni anche molto gravi, che possono interessare la cistifellea, il fegato ma anche il pancreas. Per questo motivo i calcoli alla colecisti non devono mai essere sottovalutati e devono essere trattati in tempi relativamente brevi. Abbiamo già visto quanto può essere pericolosa una pancreatite, quindi non c’è sicuramente da scherzare con questo tipo di disturbi.

Sintomi dei calcoli alla colecisti: come riconoscerli

Calcoli-alla-colecistiI calcoli alla colecisti sono piuttosto facili da riconoscere, perchè i sintomi sono piuttosto indicativi e specifici. Tuttavia, spesso e volentieri si tende ad attribuire il dolore a qualche patologia o problema del fegato, proprio perchè la cistifellea viene dimenticata. La presenza di calcoli alla colecisti impedisce il normale svuotamento di questo organo dalla bile: i sintomi compaiono quasi sempre dopo i pasti e rientrano nella definizione di colica biliare. Le prime manifestazioni (non ancora gravi) sono le seguenti:

Come abbiamo detto, però, i calcoli alla colecisti possono diventare gravi a tal punto da ostruire completamente il dotto biliare. In questo caso bisogna intervenire con tempestività perchè il rischio è quello di sviluppare patologie e infiammazioni del fegato o del pancreas. Tra i sintomi gravi, da non sottovalutare per nessun motivo, troviamo i seguenti:

  • Ittero;
  • Febbre, anche molto alta;
  • Sensazione di continuo dolore all’addome.

Calcoli alla colecisti: quando operare

ColecistectomiaIn presenza di calcoli alla cistifellea, non sempre è il caso di intervenire con un’operazione chirurgica: se infatti la condizione è asintomatica, non occorre alcun tipo di terapia perchè significa che la calcolosi è di lieve entità. In pratica quindi, finchè i calcoli non provocano fastidio, dolore o altre problematiche si può intervenire semplicemente modificando la dieta. Se però la condizione è dolorosa e si presenta con sintomi evidenti che tendono a peggiorare, allora si ricorre quasi sempre all’intervento chirurgico ossia alla colecistectomia.

La rimozione chirurgica della cistifellea non è particolarmente pericolosa: si tratta di un intervento tra i più comuni e al giorno d’oggi viene quasi sempre effettuato in laparoscopia. Il dolore postoperatorio viene così ridotto al minimo e la convalescenza dura solamente pochi giorni, dopo i quali il paziente può tornare a svolgere le normali attività quotidiane. Se la condizione è particolarmente grave (sono presenti infezioni alla cistifellea potenzialmente pericolose) non è possibile ricorrere alla colecistectomia ma bisogna operare a cielo aperto. Questo comporta un ricovero più lungo ma anche maggiori tempi di guarigione a casa.

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