Dolori addominali a sinistra, destra, alti o bassi: da cosa possono dipendere?

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Dolori-addominali

Quando si avvertono dei dolori addominali, spesso risulta difficile comprendere immediatamente quale possa essere il problema. Nella zona addominale infatti si trovano diversi organi: stomaco, intestino, cistifellea, fegato, pancreas, reni, milza, utero ed ovaie nel caso della donna. Sentire delle fitte o dei dolori addominali quindi può significare tutto o niente: dipende da qual è l’organo coinvolto e dalle caratteristiche del sintomo. Non è detto che se i dolori all’addome sono intensi la patologia alla base sia grave, così come in caso di fitte lievi non si può escludere una malattia più seria. 

In caso di dolori addominali quindi conviene sempre concentrarsi sulla zona specifica da cui provengono le fitte: in questo modo è possibile risalire al possibile problema. Bisogna specificare che esistono dei campanelli d’allarme: dei sintomi specifici che in qualche modo ci possono aiutare a capire se si tratta di un problema serio o meno. In questi casi conviene sempre rivolgersi al medico, perchè questi sintomi potrebbero ricondurre ad una patologia problematica: 

  • Fitte improvvise e molto forti;
  • Presenza di sangue nel vomito o nelle feci;
  • Addome molto rigido e duro;
  • Dolore al petto, al collo o alla spalla.

Possibili cause dei dolori addominali: dove sono localizzati?

Per capire quali possono essere le cause dei dolori addominali, come abbiamo detto, dobbiamo prima di tutto fare attenzione ai sintomi e trovare la loro giusta collocazione all’interno dell’addome. In base infatti alla loro posizione è possibile escludere determinati organi e concentrarsi su altri.

Dolori addominali in alto a sinistra

Nel quadrante superiore sinistro dell’addome si trovano interamente tre organi: la milza, il pancreas e lo stomaco. Va però precisato che in questa zona sono collocate anche parti di altri organi come il lobo sinistro del fegato, il rene, parte del colon e dell’intestino tenue. Avvertire dolore addominale nel quadrante in alto a sinistra quindi può essere riconducibile a diverse patologie e in particolare:

  • Patologie gastrointestinali: gastrite, ernia iatale, reflusso gastroesofageo, diverticolite, cancro dello stomaco, cancro del colon;
  • Patologie della milza: splenomegalia (dovuta a leucemie, mononucleosi, sifilide, tubercolosi, brucellosi, anemia), rottura o ascesso della milza;
  • Patologie del pancreas: pancreatite cronica o acuta, tumore del pancreas;
  • Patologie cardiache: aneurisma dell’aorta, infarto del miocardio;
  • Patologie polmonari: polmonite, pleurite, infarto polmonare;
  • Pleurite.

Dolori addominali in alto a destra

Nel quadrante superiore destro dell’addome troviamo il fegato, la cistifellea, il duodeno, l’intestino tenue, il rene destro, parte del colon e la testa del pancreas. Sono quindi diverse anche in questo caso le patologie collegate a dolori addominali localizzati in questa zona:

  • Patologie gastrointestinali: gastrite, ernia iatale, reflusso gastroesofageo, diverticolite, cancro dello stomaco, cancro del colon, occlusione intestinale, diverticolite;
  • Patologie del pancreas: pancreatite acuta o cronica, tumore del pancreas;
  • Patologie del fegato: epatite, angioma epatico, carcinoma epatico;
  • Patologie della cistifellea: calcoli biliari, cancro della colecisti, colangite;
  • Patologie dei reni: calcoli al rene destro, pielonefrite.

Dolori addominali nel basso ventre

Nella parte inferiore dell’addome troviamo l’intestino, la vescica, l’appendice, l’utero e le ovaie nella donna. Le patologie che potrebbero manifestarsi con dolore addominale localizzato in quest’area sono le seguenti:

  • Infiammazione dell’appendice (appendicite);
  • Patologie intestinali di carattere infiammatorio;
  • Patologie delle ovaie e dell’utero: gravidanza extra uterina, cisti dell’ovaio, dolori mestruali.

Dolori addominali in gravidanza

Dolori-addominali-gravidanzaIl dolore localizzato nella zona addominale spaventa sempre quando si presenta nelle donne in gravidanza. Effettivamente, le fitte possono essere indicative di un problema del feto ma in moltissimi altri casi sono del tutto normali. Non conviene quindi preoccuparsi eccessivamente in caso di dolori addominali in gravidanza: questi possono dipendere da tantissime cause diverse, alcune delle quali sono assolutamente fisiologiche. Generalmente, ha senso preoccuparsi e rivolgersi al medico per fare i dovuti accertamenti quando le fitte sono molto forti e hanno carattere cronico. In questi casi potrebbero dipendere da altre patologie, specialmente se sono associate anche a sintomi secondari come febbre, tachicardia, perdite ematiche e via dicendo. Sicuramente questo tipo di dolori non devono essere sottovalutati perchè potrebbero anche essere riconducibili a problemi gravi come un aborto spontaneo o una gravidanza ectopica

Dolori addominali e diagnosi

La diagnosi della patologia che provoca i dolori addominali è spesso molto complessa, proprio perchè come abbiamo visto le cause possono essere davvero molte. Partendo da quanto riferisce il paziente, per comprendere quali possano essere le ragioni del dolore addominale il medico deve partire da un esame obiettivo e analizzare la storia clinica del paziente. Anche la palpazione dell’addome può essere molto utile, perchè consente di riscontrare l’eventuale presenza di masse neoplastiche, cisti, zone particolarmente gonfie e dure. Da solo però l’esame obiettivo non è sufficiente per diagnosticare il disturbo con precisione e senza margini di dubbio.

Il medico generalmente quindi prescrive anche degli esami diagnostici: l’esame del sangue, quello delle feci e quello delle urine. Attraverso questi accertamenti è possibile nella maggior parte dei casi risalire all’entità e alla natura del disturbo alla base dei dolori addominali o escludere comunque alcune patologie più gravi.

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