Colonscopia: preparazione, durata, rischi e tutto quello che c’è da sapere

0
1796
Colonscopia

La colonscopia è un esame diagnostico che viene effettuato per esplorare le pareti interne del colon e che desta sempre una certa preoccupazione nei pazienti. Si tratta di una procedura simile a quella utilizzata nella gastroscopia: viene infatti itrodotta una sonda attraverso l’ano e tramite questa è possibile per i medici esplorare l’interno dell’intestino. La colonscopia viene effettuata per verificare le condizioni dell’apparato intestinale e si rivela spesso un esame utile per la diagnosi di diverse patologie tra cui il cancro del colonNonostante i pazienti siano sempre piuttosto riluttanti nel sottoporsi a questa pratica, si tratta dell’unico metodo che permette di evidenziare alcune patologie o la presenza di cisti, polipi o altre formazioni sospette all’interno del colon. 

Come vedremo tra poco, uno degli aspetti più fastidiosi della colonscopia è la preparazione dell’esame. Durante l’indagine in sé è infatti possibile richiedere di essere sedati o anestetizzati quindi non si sente assolutamente nessun dolore.

Colonscopia: la preparazione

La colonscopia richiede una preparazione specifica da parte del paziente, che deve seguire una dieta ben precisa nei giorni che precedono l’esame ed effettuare una corretta pulizia intestinale.

La pulizia dell’intestino

IsocolanLa pulizia intestinale prevede che il paziente assuma dei lassativi che nella maggior parte dei casi si presentano sotto forma di polvere da sciogliere in 4 litri di acqua. Tra i lassativi maggiormente impiegati a questi fini troviamo il Selg Esse e l’Isocolan, che non sono molto amati dai pazienti perchè hanno un sapore molto sgradevole. Bere 4 litri di soluzione il giorno prima dell’esame può essere problematico: alcune persone non riescono a trattenere il vomito e sono costrette ad annullare l’esame perchè non si svuotano sufficientemente. Oggi esistono anche delle soluzioni più innovative, che prevedono 2 litri anzichè 4 e sono quindi meglio tollerate dall’organismo. Tuttavia, non tutti gli ospedali le hanno già adottate.

Un consiglio per tollerare meglio il cattivo gusto di questa soluzione è quello di sciogliere la polvere in acqua fredda e utilizzare una cannuccia, in modo da non sentire l’odore sgradevole.

Cosa mangiare nei 3 giorni prima dell’esame

Come abbiamo detto, nei 3 giorni che precedono la colonscopia i pazienti devono seguire una dieta specifica, che sia povera di fibre. Non si possono quindi mangiare verdura, frutta e alimenti integrali, mentre sono concessi pesce, carne, formaggi e salumi. E’ inoltre importante che non vengano assunte bevande contenenti coloranti rossi o viola, che potrebbero creare problemi durante l’esame.

Colonscopia: durata e anestesia

La colonscopia è un esame piuttosto breve: la sua durata può variare da un minimo di 15 minuti a 45 minuti nei casi in cui sia necesario effettuare l’asportazione di polipi o cisti. Non si tratta di un esame che generalmente provoca dolore, ma se i medici decidono di effettuare una biopsia o di asportare direttamente eventuali polipi il paziente potrebbe avvertire una sensazione di fastidio e in alcuni casi di vero e proprio dolore. Per questo motivo, spesso si ricorre alla sedazione o all’anestesia. Solitamente è il personale medico che chiede direttamente al paziente cosa preferisca fare: se rimanere completamente cosciente oppure essere sedato.

Come si svolge l’esame

Per fare la colonscopia il paziente viene fatto accomodare su un lettino e gli viene richiesto di posizionarsi sul fianco sinistro, rimanendo sdraiato con le gambe leggermente piegate. Una volta che il paziente è stato sedato, il medico introduce nell’ano il colonscopio, ossiau na sonde lunga e flessibile dotata di telecamera. L’intestino viene gonfiato con anidride carbonica e l’interno viene esaminato attraverso l’apposito strumento.

Se il medico non nota nulla di strano ed è tutto regolare, l’esame può essere terminato nel giro di 15 minuti. Se al contrario vengono individuati polipi o formazioni sospette generalmente si procede subito alla rimozione chirurgica oppure al prelievo di una parte di tessuto da analizzare in seguito tramite biopsia.

Non si tratta di un esame pericoloso: al giorno d’oggi la colonscopia viene effettuata di routine quindi i rischi sono veramente molto pochi. Dobbiamo però menzionare il pericolo (seppur molto raro) di sanguinamento e perforazione intestinale.

Quando va fatta la colonscopia?

La colonscopia è oggi un esame importantissimo perchè consente di diagnosticare precocemente il tumore al colon e dovrebbe essere effettuata periodicamente da tutte le persone con età superiore ai 50 anni. Ad alcuni pazienti è consigliato di sottoporsi alla colonscopia anche prima del raggiungimento di questa età ma questo solitamente avviene se sono presenti sintomi sospetti o se in famiglia ci sono casi di cancro al colon. Anche se non si tratta di un esame piacevole e può provocare anche un certo imbarazzo, non bisogna avere timore di effettuare la colonscopia perchè ormai al giorno d’oggi è un esame di routine che i medici sono abituati a fare. I rischi sono molto limitati ma come strumento di prevenzione è importantissimo.

Ti potrebbe interessare anche…



Loading...