Devitalizzazione dente: tutto quello che c’è da sapere

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La devitalizzazione del dente è un intervento chirurgico invasivo che di frequente bisogna effettuare ma che spaventa moltissimo i pazienti. Molte delle operazioni in ambito dentistico vengono spiegate in modo approssimativo e questo non fa che alimentare l’ansia in coloro che le devono subire. Conoscendo in modo approfondito quello che il professionista va ad effettuare, si è maggiormente consapevoli e anche la preoccupazione è inferiore. La devitalizzazione del dente è un intervento invasivo, ma fortunatamente con le moderne tecniche non provoca dolore ed i rischi sono davvero molto rari.

Devitalizzazione dente: cos’è e come funziona

La devitalizzazione del dente consiste in un’operazione chirurgica che ha l’obiettivo di rimuovere la polpa dentale in modo da rendere del tutto insensibile il dente stesso. Come vedremo, questo intervento è necessario per salvare un dente gravemente compromesso perchè l’unica alternativa sarebbe l’estrazione. La devitalizzazione viene effettuata in una o due sedute dal dentista e non è dolorosa, perchè prima di procedere con l’intervento vero l’intera area interessata viene anestetizzata.

Il procedimento passo passo

Il procedimento prevede una serie di step: a seconda della gravità della situazione e del dente da devitalizzare l’intera operazione viene effettuata in una o due sedute. Vediamo passo passo cosa fa il dentista nello specifico.

1. Anestesia locale

Prima di procedere con l’intervento, viene sempre effettuata un’anestesia locale in modo che l’intera operazione risulti del tutto indolore per il paziente. L’anestetico viene iniettato nella gengiva e può essere doloroso, ma si tratta di una puntura di breve durata quindi anche il fastidio scompare nel giro di pochi secondi.

2. Rimozione della polpa dentale

Una volta che l’anestesia ha fatto effetto, viene applicata di solito intorno al dente la cosiddetta “diga” ossia uno strato di gomma che ha la funzione di isolare il dente. A questo punto lo specialista procede con la rimozione della polpa dentaria ossia il tessuto molle che si trova all’interno del dente e che ingloba venule, nervi, arteriole e altre cellule.

3. Pulizia canalare

Una volta che la polpa è stata rimossa completamente, il dentista procede con la pulizia del canale radicolare del dente, che in seguito deve essere riempito con apposite sostanze. Il canale viene spesso anche ingrandito leggermente, proprio per consentire il passaggio delle sostanze di riempimento in seguito, senza problemi. Questo passaggio è il più lungo e laborioso per lo specialista e la durata di tale operazione dipende dal dente che deve essere devitalizzato. I canini e gli incisivi infatti hanno solo una radice mentre i premolari ed i molari ne hanno due o tre, ognuna con canali radicolari separati. Di conseguenza questi denti sono più complessi da devitalizzare e richiedono un tempo maggiore.

4. Riempimento del canale radicolare

Il canale radicolare, una volta che risulta completamente pulito e disifettato, viene riempito dal dentista con una sostanza chiamata guttaperca che è una resina naturale che si trasforma in idrossido di calcio.

5. Otturazione del dente

Una volta terminata l’operazione, il dentista applica un’otturazione temporanea che viene in seguito sostituita con quella vera e propria. In tal modo il canale radicolare è completamente protetto ed isolato.

Devitalizzazione dente: quando è necessaria

La devitalizzazione è necessaria per salvare un dente gravemente compromesso per via di una carie molto profonda o in seguito ad un trauma. Quando viene effettuato questo intervento, spesso e volentieri il paziente avverte già un grande dolore che sarebbe risolvibile solo mediante estrazione o cura canalare.

Devitalizzazione dente: rischi e conseguenze

In seguito alla devitalizzazione del dente possono presentarsi delle problematiche che in alcuni casi sono del tutto normali e non preoccupanti ma in altre circostanze sono dovute ad un’operazione eseguita in modo scorretto. Vediamo quali sono i disturbi che si possono manifestare in seguito all’intervento.

Sensibilità e dolore al dente devitalizzato

Capita spesso che i pazienti che hanno subito una devitalizzazione del dente si preoccupino perchè in seguito all’operazione avvertono un certo dolore, non solo alla masticazione. Fortunatamente, non c’è nulla di cui preoccuparsi perchè è del tutto normale che il dente pulsi o che sia particolarmente sensibile in seguito all’operazione. Anche se l’intervento viene eseguito con estrema perizia quindi, questo problema si può presentare ed è del tutto normale. Generalmente con gli analgesici si riesce a rendere tutto più sopportabile. Il fastidio tende a passare nel giro di qualche giorno, ma se così non fosse conviene sottoporsi ad un controllo per verificare che non vi siano altre problematiche da gestire.

Devitalizzazione scorretta: rischio di caduta del dente

Se la devitalizzazione viene effettuata da personale poco specializzato, non sono da escludere errori perchè questo è un intervento molto complesso che richiede una grande abilità ed esperienza. In caso di errori da parte del dentista, il dente può arrivare anche a cadereo può rendersi necessaria un’estrazione vera e propria per evitare di incorrere in altre problematiche molto serie.

Quanto costa devitalizzare un dente?

Per quanto riguarda il costo, questo dipende strettamente dallo studio a cui ci si rivolge e dalla durata dell’intervento, ma in linea di massima si va dai 150 euro ai 500 euro.


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