Fosfatasi Alcalina alta o bassa: cos’è e quando preoccuparsi

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Fosfatasi-alcalina

La fosfatasi alcalina (ALP) è un enzima che si trova in quantità maggiori nelle ossa e nel fegato e che si può misurare attraverso le analisi del sangue specifiche. Avere valori fuori dalla norma però non è sempre indice di patologie: spesso infatti la fosfatasi alcalina alta può dipendere da condizioni fisiologiche. Per fare un esempio, è del tutto normale che le donne in gravidanza abbiamo valori elevati e tra poco vi spiegheremo anche il motivo. Allo stesso modo, una fosfatasi alcalina bassa può essere ricondotta ad alcune patologie gravi e meno gravi ma anche ad una dieta eccessivamente ricca di alcune vitamine. 

Vediamo quindi prima di tutto cos’è la fosfatasi alcalina, perchè è importante e quando preoccuparsi in caso di valori alti o bassi di questo enzima.

Fosfatasi alcalina: cos’è

Fosfatasi-alcalinaLa fosfatasi alcalina è un enzima che si trova in molti tessuti del nostro organismo, ma soprattutto nelle ossa e nel fegato. Per tale ragione, l’ALP viene misurato ormai da diverso tempo per diagnosticare malattie ossee o epatiche: se la sua concentrazione nel sangue  risulta superiore o inferiore alla norma potrebbe esserci qualche patologia anche seria. Bisogna però ricordare, come già detto, che possono essere diverse le cause di un aumento o di una diminuzione di questo enzima quindi non bisogna saltare a conclusioni affrettate.

Fosfatasi alcalina nel sangue: i valori

I valori cambiano notevolmente in base al sesso e all’età: di anno in anno questo enzima tende ad aumentare o diminuire perchè come abbiamo visto in alcuni periodi è del tutto fisiologico che avvengano dei cambiamenti. Come potete vedere nella tabella, i valori negli uomini adulti tendono a rimanere invariati mentre nelle donne cambiano fino alla vecchiaia. Questo dipende dalla menopausa, che gioca un ruolo importante nella variazione di questo enzima.

Uomini

  • 4 anni: 149-369 U/l
  • 5 anni: 179-416 U/l
  • 6 anni: 179-417 U/l
  • 7 anni: 172-405 U/l
  • 8 anni: 169-401 U/l
  • 9 anni: 175-411 U/l
  • 10 anni: 191-435 U/l
  • 11 anni: 185-507 U/l
  • 12 anni: 185-562 U/l
  • 13 anni: 182-587 U/l
  • 14 anni: 166-571 U/l
  • 15 anni: 138-511 U/l
  • 16 anni: 102-417 U/l
  • 17 anni: 69-311 U/l
  • 18 anni: 52-222 U/l
  • Adulti: 45-115 U/l

Donne

  • 4 anni: 169-372 U/l
  • 5 anni: 162-355 U/l
  • 6 anni: 169-370 U/l
  • 7 anni: 183-402 U/l
  • 8 anni: 199-440 U/l
  • 9 anni: 212-468 U/l
  • 10 anni: 215-476 U/l
  • 11 anni: 178-526 U/l
  • 12 anni: 133-485 U/l
  • 13 anni: 120-449 U/l
  • 14 anni: 153-362 U/l
  • 15 anni: 75-274 U/l
  • 16 anni: 61-264 U/l
  • 17-23 anni: 52-144 U/l
  • 24-45 anni: 37-98 U/l
  • 46-50 anni: 39-100 U/l
  • 51-55 anni: 41-108 U/l
  • 56-60 anni: 46-118 U/l
  • 61-65 anni: 50-130 U/l
  • superiore a 65 anni: 55-142 U/l

Fosfatasi alcalina alta: possibili cause

Come abbiamo già accennato, valori alti di fosfatasi alcalina possono essere causati da patologie delle ossa o del fegato ma anche da alcune condizioni fisiologiche.

Patologie collegate a fosfatasi alcalina alta

I valori elevati nel sangue di questo enzima possono essere indicatori di alcune patologie anche molto serie. E’ quindi sempre consigliabile indagare con il proprio medico le cause di questa anomalia. Tra le patologie collegate a valori alti troviamo le seguenti:

Condizioni fisiologiche temporanee

Le condizioni fisiologiche e temporanee che possono provocare una fosfatasi alcalina alta sono invece le seguenti:

  • Bambini in fase di crescita;
  • Donne in stato di gravidanza;
  • Donne nel periodo post-menopausa;
  • Fratture ossee in corso di guarigione.

Fosfatasi alcalina bassa: le possibili cause

Se le analisi del sangue evidenziano invece dei valori di fosfatasi alcalina bassa, le cause potrebbero essere di natura patologica oppure nutrizionale. Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:

  • Malnutrizione;
  • Carenza di zinco;
  • Carenza di proteine;
  • Eccesso di vitamina D;
  • Ipotiroidismo;
  • Anemia perniciosa;
  • Celiachia;
  • Fibrosi cistica;
  • Nefrite;
  • Scorbuto;
  • Morbo di Wilson;
  • Insufficienza placentare.

Fosfatasi alcalina: i valori in gravidanza

Fosfatasi-alcalina-altaIn gravidanza, e specialmente nella seconda metà della gestazione, è del tutto normale e fisiologico che i livelli di questo enzima risultino superiori alla norma. La fosfatasi alcalina infatti viene prodotta, sebbene in misura minore, anche dalla placenta. Non c’è quindi da preoccuparsi troppo se si registrano valori superiori alla norma. Bisogna però ricordare che si tratta di una condizione da verificare perchè potrebbe indicare anche una patologia della gravidanza come l’ittero gravico.

Valori anormali: come comportarsi

Per riportare alla norma i valori di questo enzima non esistono cure specifiche: si tratta infatti di un marcatore che può tornare utile per la diagnosi di alcune patologie. Non esiste però una terapia in grado di ristabilire i valori corretti di ALP nel sangue. Naturalmente, l’unica cosa che si può fare è risalire alla causa effettiva di tale condizione e agire direttamente su quella.

Se quindi alla base dell’anomalia c’è una patologia bisogna prima di tutto curare la malattia, mentre se il problema è di tipo nutrizionale occorre seguire una dieta specifica. In caso di fosfatasi alcalina elevata nei bambini e negli adolescenti in fase di crescita, nelle donne in gravidanza o nelle anziane molto probabilmente si tratta di un aumento fisiologico. Questo significa che l’enzima tornerà nei valori normali naturalmente, terminato il periodo di maggior necessità da parte dell’organismo.

Eseguire un’attenta diagnosi, sulla base della storia clinica del paziente, della sua età e di eventuali altri sintomi associati è quindi fondamentale.

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