Gramigna: un rimedio naturale efficace contro cistite e infezioni urinarie

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Gramigna

La gramigna, conosciuta anche con il nome di erba canina, è una pianta erbacea perenne originaria dell’India ma ormai diffusa in tutto il mondo. La si può trovare specialmente nei campi e nei prati, dove spesso e volentieri diventa infestante ed è quindi molto semplice individuarla. La gramigna è nota per le sue proprietà benefiche: si tratta infatti di una pianta ricca di principi attivi molto interessanti e dall’effetto antisettico ed antinfiammatorio. In erboristeria viene utilizzata sotto forma di decotto per il trattamento di diversi disturbi ma in modo particolare risulta efficace contro la cistite e le altre infezioni delle vie urinarie. 

A livello terapeutico però la gramigna viene utilizzata anche come diuretico, come depurativo del fegato e dei reni e per il benessere della prostata. Si tratta quindi di una pianta che viene impiegata per il trattamento di diversi disturbi e che può tornare utile in moltissimi casi. Generalmente viene utilizzata sotto forma di decotti, che permettono all’organismo di trarre il massimo beneficio dai principi attivi della pianta.

Gramigna: caratteristiche della pianta

La gramigna (Cynodon dactylon) è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea anche in Italia a temperature superiori ai 15°. Appartiene alla famiglia delle graminacee ed è caratterizzata da foglie corte dai bordi frastagliati di color verdognolo con sfumature violacee. Alla sommità di ogni fusto troviamo delle spighe, proprio come nel grano e nelle altre piante simili. In ambito terapeutico vengono utilizzati i rizomi, dalla spiccata azione non solo diuretica ma anche antibatterica e antinfiammatoria.

La gramigna si può assumere in diverse modalità: in erboristeria possiamo trovare la tintura madre, l’estratto liquido oppure di infuso. Naturalmente, a seconda della tipologia di preparazione bisogna assumere quantitativi differenti perchè diversa è la concentrazione dei principi attivi.

Principi attivi presenti nella gramigna

Come abbiamo accennato, i rizomi della gramigna sono ricchi di principi attivi molto interessanti perchè dotati di spiccate proprietà benefiche per il nostro organismo e in modo particolare per reni, fegato e vie urinarie. I principi attivi e le sostanze presenti nella gramigna sono le seguenti:

  • Tricitina: sostanza derivata dal fruttosio che vanta una spiccata azione diuretica;
  • Saponine: sostanze note per le loro proprietà antinfiammatorie e antifungine;
  • Polifenoli: molecole dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Per questo motivo la gramigna è un rimedio naturale molto efficace per il trattamento delle infiammazioni, in particolare modo a carico delle vie urinarie.

Gramigna: indicazioni terapeutiche

Come abbiamo detto la gramigna vanta delle proprietà antinfiammatorie, diuretiche e depurative. Può quindi tornare utile per il trattamento e la prevenzione di diversi disturbi e in particolare per le infezioni che interessano le vie urinarie. Le varie formulazioni a base di gramigna possono quindi essere impiegate per i seguenti scopi:

  • Trattamento della cistite;
  • Trattamento delle infezioni alle vie urinarie;
  • Depurazione dell’organismo e del fegato;
  • Prevenzione dei calcoli renali e di infiammazioni a carico dei reni;
  • Trattamento della cellulite e della ritenzione idrica.

Trattandosi di un rimedio naturale, le varie formulazioni a base di gramigna risultano efficaci ma possono rivelarsi scarsamente utili in caso di infezioni particolarmente gravi. Vale sempre la pena consultare il proprio medico, in modo da capire a quali dosaggi assumere la gramigna per trarne beneficio.

Controindicazioni

Gramigna-decottoLe formulazioni erboristiche a base di gramigna risultano efficaci ma possono avere anche qualche controindicazione che è meglio conoscere. Anche se si tratta di una pianta e quindi di un rimedio naturale, i principi attivi contenuti nei rizomi potrebbero dare vita ad effetti collaterali in alcuni pazienti quindi conviene sempre attenersi a quanto indicato dal medico o dall’erborista.

La gramigna è controindicata e quindi non deve essere utilizzata nei seguenti casi:

  • Pazienti affetti da nefrite;
  • Pazienti affetti da squilibri idroelettrolitici;
  • Pazienti con ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi dei componenti;
  • Pazienti che presentano edemi provocati da insufficienza cardiaca o renale;
  • Donne in gravidanza e allattamento.

Gramigna in gravidanza: perchè evitarla?

La gramigna nel periodo della gravidanza è per alcuni controindicata, mentre altri specialisti affermano che non sia assolutamente pericolosa e anzi, in caso di cistite o infezioni alle vie urinarie sia meglio preferire questo rimedio piuttosto che un farmaco. Tuttavia, va precisato che nelle formulazioni a base di gramigna sono contenuti diversi principi attivi la cui sicurezza non è ancora stata dimostrata al 100% e per questo motivo in via precauzionale sarebbe meglio evitarla nel periodo della gestazione.

In gravidanza è possibile assumere i decotti a base di gramigna, perchè risultano meno ricchi di principi attivi rispetto alle tinture madri o all’olio essenziale. Conviene però sempre fare riferimento al proprio medico perchè in questo delicato periodo qualsiasi sostanze che si assume potrebbe potenzialmente rappresentare un pericolo per il bambino. Meglio quindi rivolgersi ad uno specialista e solo dopo iniziare un trattamento a base di gramigna.

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