Indice di massa corporea: perchè è importante e come calcolarlo

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L’indice di massa corporea (IMC o BMI dall’inglese) è un importante indicatore che permette di misurare lo stato nutrizionale di un individuo e sapere se il suo peso sia ideale o meno. Si tratta di un dato bimetrico che viene calcolato considerando due parametri fondamentali: peso ed altezza del soggetto. In base al risultato che si ottiene mettendo il relazione questi due dati, è possibile sapere se lo stato nutrizionale sia adeguato.

Conoscere il proprio indice di massa corporea non è importante solo per stabilire il proprio peso forma. Questo infatti è un dato che consente di avere un riscontro anche per quanto riguarda il proprio stato di salute: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’indice di massa corporea è un indicatore del rischio di mortalità. Si tratta dunque di un parametro che non deve essere sottovalutato perchè consente di identificare un eventuale stato di obesità o al contrario di sottopeso. Tali condizioni aumentano il rischio di soffrire di disturbi anche molto seri come il diabete, l’ipertensione, infarto, ictus e via dicendo.

Indice di massa corporea: uno strumento importante

L’indice di massa corporea è uno strumento ampiamente utilizzato per valutare se si è in sovrappeso, eventualmente di quanto, utilizzando le tre classi in cui viene classificata l’obesità. L’indice di massa corporea mette in correlazione peso ed altezza ed il calcolo viene effettuato dividendo il peso corporeo per la statura al quadrato. Più l’indice risulta alto, più la persona tende al sovrappeso. Il valore di IMC in combinazione con la misura del girovita rappresentano l’elemento più importante per determinare l’obesità ed i rischi di salute che comporta.

Cenni storici sull’indica di massa corporea

Il matematico statistico belga Adolphe Quetelet, durante i suoi studi riguardanti la crescita umana, concluse che “il peso cresce con il quadrato dell’altezza”, nel 1832 descrisse quindi il rapporto tra le due misure, l’indice Quetelet. Dopo più di un secolo, Quetelet è stato utilizzato per gli studi sull’obesità. Questo tipo di indice fu frequentemente usato in maniera grossolana dato che non era integrato da fattori importanti come sesso e caratteristiche morfologiche.

Incide di massa corporea: categorie

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’indice di massa corporea è divisibile in quattro categorie:

  • Sottopeso
  • Medio
  • Sovrappeso
  • Obesità

Di importanza maggiore rispetto alla percentuale grassa è la distribuzione dell’adipe nel corpo. Degli studi hanno dimostrato che il grasso viscerale, misurato prendendo la misura della circonferenza addominale, determina il maggiore rischio di eventi cardiovascolari acuti. Avere quindi un BMI nella norma insieme ad alta obesità addominale risulta essere più pericoloso che avere un Indice di Massa corporea totale da obesi.

L’indice di massa corporea nei bambini

Dall’infanzia all’adolescenza nel BMI si caratterizza una variabilità notevole, legata in special modo al sesso ed all’età. I percentili dell’indice di massa corporea nell’infanzia e nell’adolescenza disponibili nella letteratura sono riferiti a tipi di popolazioni differenti e tale parametro può influenzare moltissimo i range di normalità. Ad esempio, in Italia sono utilizzate delle tabelle specifiche italiane, che comprendono notevoli variazioni tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale. In base alla regione quindi troviamo valori e standard differenti. Per la diagnosi di obesità nel bambino non si fa riferimento come nell’adulto alle classi di indice di massa corporea.

La massa magra: cos’è

La massa magra è la parte di massa di un organismo che esclude il grasso di deposito. La maggior parte della massa magra è costituita da acqua, le componenti della massa magra quindi sono:

  • Massa proteica
  • Glicogeno
  • Acqua
  • Minerali
  • Grasso primario

La massa grassa: cos’è

La massa grassa di un organismo è costituita dall’organo adiposo (cioè il grasso corporeo). La massa grassa viene suddivisa in: tessuto adiposo bianco, tessuto adiposo bruno, trigliceridi intramuscolari e grasso essenziale. Scendere a livelli di massa grassa molto bassi alla lunga mette a rischio la salute causando affaticamento cronico, astenia, amenorrea e calo delle difese immunitarie. I culturisti, per raggiungere un tale livello di magrezza spesso ingeriscono sostanze particolari dato che generalmente solo una condizione cronica di sottoalimentazione può asciugare il grasso a quei livelli mantenendoli costanti. Così facendo però mettono a repentaglio la loro salute, aumentando il rischio di soffrire di patologie anche molto serie.

Come calcolare il proprio indice di massa corporea

Come abbiamo accennato, per calcolare il proprio indice di massa corporea è necessario effettuare un calcolo ben preciso tenendo in considerazione diversi parametri. Una volta ottenuto il risultato, è sufficiente consultare la tabella ufficiale per comprendere se il proprio BMI sia nella norma o meno.

Oggi tuttavia è possibile calcolare il proprio indice di massa corporea in modo decisamente più semplice perchè esistono bilance digitali che sono in grado di effettuare anche queste misurazioni specifiche. Naturalmente occorre inserire alcuni dati, ma grazie a questi strumenti è possibile risalire alla quantità di massa grassa, di massa magra e al BMI in modo decisamente più semplice ed immediato.


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