Lombosciatalgia acuta o cronica: cause, sintomi e rimedi

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Lombosciatalgia

La lombosciatalgia, chiamata anche radicolopatia lombare, è un disturbo caratterizzato da dolori nella parte bassa della schiena, che si irradiano verso la gamba e possono raggiungere anche il piede. Si tratta di una condizione che può rivelarsi molto fastidiosa e diventare in breve tempo invalidante: il dolore è infatti spesso molto acuto e insopportabile, al punto che necessita di un trattamento specifico. Come vedremo tra poco, la lombosciatalgia può avere cause differenti: in alcuni casi alla sua origine vi soono fattori ambientali mentre in altre circostanze troviamo delle problematiche a livello della colonna vertebrale.

In tutti i casi, la lombosciatalgia è un disturbo davvero molto fastidioso che necessita di una risoluzione perchè altrimenti il paziente rischia di non riuscire a svolgere nessuna delle sue normali attività quotidiane. Non sempre è però necessaria la cura farmacologica: il dolore si può alleviare anche con degli esercizi mirati e con altri rimedi naturali spesso molto efficaci.

Lombosciatalgia: cause e fattori di rischio

Come abbiamo accennato le cause della lombosciatalgia possono essere diverse e di varia natura. Il primo passo da compiere quindi, una volta appurata la natura e la localizzazione del dolore, è quello di capire quale sia la sua origine in modo da trovare la terapia più adeguata. In tutti i casi ad originare il dolore nella parte bassa della schiena e nella gamba è un’infiammazione o una compressione del nervo sciatico, che può a sua volta dipendere dalle seguenti condizioni:

  • Ernia del disco spinale;
  • Stenosi spinale della zona lombo-sacrale;
  • Spondilolistesi;
  • Discopatia a carattere degenerativo della zona lombo-sacrale;
  • Sindrome del piriforme, dovuta ad una contrattura dello stesso;
  • Tumori spinali.

I fattori di rischio

La lombosciatalgia può colpire pazienti di qualsiasi sesso e di qualsiasi età, ma è bene precisare che esistono dei fattori di rischio che aumentano le probabilità di soffrire di questa condizione dolorosa. I principali fattori di rischio sono i seguenti:

  • Età e anzianità. Nonostante questo disturbo possa interessare anche i giovani, solitamente compare in età avanzata per via di un processo degenerativo generale delle ossa;
  • Sforzi e movimenti specifici ripetuti. Chi compie dei movimenti ripetuti o degli sforzi per via del proprio lavoro che interessano la schiena ha più probabilità di soffrire di questo disturbo;
  • Obesità. Il peso superiore alla norma può esercitare una pressione eccessiva sulla colonna vertebrale, che ne risente;
  • Diabete. Questa patologia può provocare una serie di disturbi tra cui la neuropatia diabetica, che determina un progressivo deterioramento dei nervi periferici;
  • Sedentarietà;
  • Traumi;
  • Artrite e patologie del rachide cervicale (come l’ artrosi cervicale).

I sintomi della lombosciatalgia: come riconoscerla

Nervo-sciaticoQuesto disturbo si può riconoscere da alcuni sintomi che possiamo considerare tipici e che possono presentarsi con una ricorrenza differente. Si parla infatti di lombosciatalgia acuta quando l’insorgenza è improvvisa e di lombosciatalgia cronica quando invece i sintomi tendono a scomparire per poi ripresentarsi periodicamente.

I sintomi tipici di questo disturbo sono i seguenti:

  • Dolore localizzato nella parte bassa della schiena, che si irradia verso il gluteo e la parte posteriore della gamba e che può raggiungere anche il piede;
  • Il dolore si attenua in determinate posizioni e con il riposo e si accentua invece in altri contesti (come per esempio quando si starnutisce o ci si piega);
  • Sensazione di formicolio nelle zone colpite;
  • Difficoltà nella deambulazione quando il dolore raggiunge il suo picco.

Quanto dura la lombosciatalgia?

Molti pazienti si chiedono quanto duri la sintomatologia tipica della lombosciatalgia, proprio perchè come abbiamo visto il dolore può davvero compromettere le normali attività quotidiane. Solitamente, la fase acuta ha una durata di alcuni giorni e va lentamente attenuandosi con il passare del tempo, entro circa 7-10 giorni. Per vedere scomparire del tutto anche il fastidio ed il dolore che sopraggiunge sporadicamente però bisogna avere più pazienza perchè in alcuni casi è necessario attendere anche 2 mesi. Coloro che soffrono di lombosciatalgia cronica hanno manifestano solitamente una fase acuta di breve durata ma un fastidio che perdura per diverso tempo.

Cure, esercizi e rimedi naturali

Per questo disturbo non esistono delle vere e proprie cure risolutive, ma piuttosto vengono adottati dei farmaci che hanno l’unico scopo di alleviare il dolore. In tal senso i medici preferiscono sempre prescrivere miorilassanti e antinfiammatori e passare ai cortisonici solo in casi particolari, qualora il dolore proprio non dovesse attenuarsi.

Come abbiamo visto però il primo passo da fare per trovare la cura più adeguata per la lombosciatalgia è individuare la causa, in modo da poter intraprendere il trattamento mirato. Molto utili infatti possono rivelarsi gli esercizi, che hanno lo scopo di correggere eventuali difetti di postura e alleviare il carico di peso esercitato sulla colonna vertebrale. E’ quindi necessario prima di tutto che le cause siano chiare perchè solo in questo modo si può risolvere il problema all’origine e non limitarsi a curarne i sintomi.

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