Pap test e HPV del DNA: tutto quello che c’è da sapere

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Il Pap Test è un esame citologico importantissimo per la prevenzione del tumore al collo dell’utero, perchè consente di rilevare eventuali fattori di rischio e d’intervenire ancora prima che il cancro si sia sviluppato. In sostanza, il Pap Test rientra tra gli esami di screening e permette di individuare la presenza di eventuali cellule precancerose all’interno del collo dell’utero. Fortunatamente, questo tumore evolve piuttosto lentamente e se viene diagnosticato in tempo si può curare anche senza ricorrere a misure drastiche. Inoltre, il Pap Test è utile per rilevare alcune infezioni come il Papilloma Virus o la candida che necessitano spesso di un trattamento specifico.

Molte donne sono restie ad effettuare il Pap test, perchè temono sia doloroso. In realtà, nalla maggior parte dei casi il prelievo effettuato dal ginecologo provoca solamente un leggero fastidio, come una puntura, che passa nel giro di qualche secondo. Solo quando ci sono infiammazioni o infezioni in atto potrebbe fare male, ma parliamo sempre di un esame di brevissima durata quindi è del tutto sopportabile. Come spiegheremo meglio tra poco, di recente è stato introdotto un nuovo test in grado di individuare il DNA del Papilloma Virus: l’HPV DNA, ma fino ai 30-35 anni continua ad essere consigliato l’esame classico.

Pap Test: cos’è e a cosa serve

Il Pap Test è un esame citologico e consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule campione dal collo dell’utero. Tali cellule, vengono poi analizzate dal laboratorio che può impiegare tempi variabili per fornire i risultati. Nella maggior parte dei casi però, se viene riscontrato qualche problema o se il test dovesse risultare positivo la paziente viene informata con una certa tempestività.

Come abbiamo accennato, il Pap Test è importante soprattutto per evidenziare la presenza del Papilloma Virus o di cellule precancerogene all’interno dell’utero. Tuttavia questo esame può risultare utile anche per diagnosticare alcuni tipi di infezioni, come la candida vaginale.

Come viene fatto il prelievo per il Pap Test

Pap-test-hpvIl prelievo per il Pap Test viene effettuato dal ginecologo, che nel corso della visita applica lo speculum per poter dilatare l’apertura della vagina. Lo specialista introduce quindi una speciale spatolina ed un bastoncino cotonato e procede al prelievo del campione di tessuto dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Il tutto ha una durata molto breve: salvo complicazioni o pazienti con infezioni in atto, sono sufficienti alcuni secondi per effettuare il prelievo.

Il Pap Test di norma non è doloroso: la paziente può sentire solamente un fastidio simile ad un pizzicotto e nulla più. Può capitare di sentire male se si ha un’infiammazione o un’infezione in atto: in questi casi potrebbe anche accadere di sanguinare leggermente ed è importante che il ginecologo sia particolarmente delicato. Una volta effettuato il prelievo, il Pap Test si può considerare terminato. Il campione prelevato viene inviato al laboratorio di analisi e bisogna solo attendere i risultati.

Una donna vergine ha molte meno probabilità di aver contratto il Papilloma Virus, ma non per questo non deve sottoporsi al Pap Test. Alcune forme tumorali infatti potrebbero avere una natura diversa, quindi in via preventiva è sempre meglio effettuare l’esame. Conviene però informare il ginecologo, perchè potrebbe risultare un po’ più complicato riuscire a prelevare un campione se la donna è vergine e non ha mai avuto rapporti sessuali.

Preparazione al Pap Test

Il Pap Test non richiede una preparazione particolare, ma si devono rispettare alcune indicazioni di base nei 2 giorni precedenti l’esame:

  • Evitare di utilizzare prodotti intimi quali lavande, ovuli, pomate e simili, perchè potrebbero alterare i risultati;
  • Evitare di avere rapporti sessuali.

Solitamente, al momento della prenotazione vengono fornite tutte le indicazioni relative alla preparazione da effettuare, che può variare sensibilmente da laboratorio a laboratorio.

Pap Test o HPV Test?

Come abbiamo accennato, di recente è stato introdotto un nuovo esame, molto simile al Pap Test, che permette di individuare il Papilloma Virus. L’HPV Test risulta più preciso ma al tempo stesso meno specifico rispetto al Pap Test, perchè segnala la presenza di qualsiasi infezione, comprese quelle che regrediscono in modo spontaneo. Nelle giovani donne, di età inferiore ai 30 anni, il Papilloma Virus è molto frequente ma fortunatamente solo raramente evolve in una forma tumorale. Per questa ragione in tale fascia d’età risulta ancora consigliabile effettuare il Pap Test, mentre sopra i 30 anni sarebbe meglio sottoporsi all’HPV Test.

L’HPV viene effettuato nelle stesse modalità del Pap Test: viene quindi prelevato un campione dal collo dell’utero e dal canale cervicale durante la visita ginecologica. La preparazione prevista è la stessa e anche il costo è simile, se effettuato presso uno studio ginecologico privato. Nelle strutture sanitarie pubbliche, sia Pap Test che HPV Test sono erogati gratuitamente ma si possono trovare maggiori informazioni contattando la Asl della propria città.

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