Placche in gola: tutto quello che c’è da sapere in adulti e bambini

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Le placche in gola sono un sintomo specifico, legato ad un’infezione che può essere di natura virale oppure batterica. Si tratta di un disturbo molto diffuso, che può colpire i pazienti di qualsiasi età ma che nella maggior parte dei casi interessa i bambini o le persone che sistema immunitario più debole. Come vedremo tra poco, la presenza di placche in gola non è sempre collegata anche a febbre: in alcuni casi questa può essere lieve o addirittura assente. Non dobbiamo quindi credere che se la temperatura corporea è nella norma allora le placche non siano da prendere seriamente.

Se notiamo la loro presenza nella gola significa che c’è un’infezione in corso e che va curata, indipendentemente dalle sue cause.

Placche in gola: le possibili cause

Le placche in gola sono la manifestazione di un’infezione, ma questa può avere natura differente ed è importante capire prima di tutto quale sia l’origine del disturbo. Un errore che viene commesso di frequente è quello di pensare che in presenza di placche nella gola si debba assumere un antibiotico. Questo è vero, ma solo ed esclusivamente quando l’infezione è di origine batterica. Le placche si possono formare anche per via della presenza di un virus o di un fungo e in questi casi gli antibiotici si rivelano del tutto inutili. E’ quindi importante comprendere quale sia stato l’agente scatenante l’infezione prima di intraprendere una cura.

Tra le possibili cause delle placche troviamo le seguenti:

  • Tonsillite (infiammazione delle tonsille che può essere di origine virale o batterica. In quest’ultimo caso il principale responsabile è lo Streptococcus pyogenes ed è consigliabile assumere un antibiotico);
  • Faringite (infiammazione della faringe molto diffusa nei bambini, che nella maggior parte dei casi ha origine batterica ed il responsabile è sempre lo streptococco);
  • Stomatite (infiammazione della bocca che può avere origine virale, batterica o micotica e che può interessare qualsiasi area del cavo orale e che si riconosce dalla presenza di afte oltre che di placche);
  • Mononucleosi (questa malattia è contagiosa e tra i sintomi ricorrenti troviamo anche la presenza di placche nella gola, insieme a febbre, mal di testa e malessere).

Per individuare la causa delle placche è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico ed effettuare un tampone in modo da individuare l’agente infettivo e intraprendere la cura più adeguata.

Placche in gola: sono contagiose?

Le placche in gola non sono sempre contagiose ma in moltissimi casi sì, quindi conviene sempre prestare attenzione perchè l’agente responsabile potrebbe essere trasmesso attraverso la saliva.

Sintomi delle placche in gola: come riconoscerle

Le placche nella gola possono dipendere, come abbiamo appena visto, da una serie di patogeni differenti. Riconoscerle è piuttosto semplice perchè si possono osservare anche ad occhio nudo, ma dai sintomi associati possiamo avere qualche indicazione in più sulla loro possibile origine.

Le placche si presentano come delle vescicole di colore bianco o grigio chiaro che tendono a riempirsi di pus. Solitamente si formano sulle tonsille, ma in alcuni casi possono comparire anche sul palato molle o sull’ugola. Tra i sintomi spesso associati ad un’infezione alla gola troviamo i seguenti:

  • Mal di gola;
  • Bruciore alla gola;
  • Alitosi;
  • Problemi nella deglutizione;
  • Linfonodi ingrossati;
  • Febbre.

Placche nella gola senza febbre: che significa?

Siamo tutti abituati a pensare che la presenza di placche nella gola debba essere collegata anche a febbre, ma non sempre è così. Capita spesso e volentieri, specialmente nelle forme più lievi, che le placche compaiano senza provocare un aumento della temperatura corporea. Le placche senza febbre tuttavia non sono sempre da collegare ad un disturbo di poco conto, perchè questo sintomo è del tutto individuale e solo in alcuni pazienti compare.

Cure, trattamenti e rimedi naturali

Tachipirina-1000Come abbiamo visto le placche possono dipendere da molte patologie differenti, quindi prima di intraprendere qualsiasi cura conviene rivolgersi al medico o al pediatra. E’ infatti fondamentale individuare la causa per trovare la soluzione più adatta per curare questo disturbo. Solitamente, se le placche sono accompagnate da febbre viene prescritto un antibiotico ma come abbiamo visto non sempre questo è necessario. Se l’infezione non è di origine batterica, gli antibiotici si rivelano del tutto superflui ed è bene ricordarlo perchè spesso e volentieri vengono assunti in modo del tutto superfluo.

Tra i rimedi naturali più efficaci per debellare le infezioni del cavo orale troviamo i classici gargarismi, che si rivelano molto spesso utilissimi per uccidere batteri e altri agenti patogeni presenti nella bocca. Basta effettuarli con acqua e sale oppure limone per un certo periodo: sono molto utili anche per trovare sollievo dal mal di gola e quindi attenuare i sintomi.

Naturalmente, se le placche sono associate a febbre occorre intervenire in modo più drastico assumendo del paracetamolo che può essere preso anche dai bambini.

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