Prima e dopo il test HIV: ecco cos’è importante sapere

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Sempre più persone sanno che eseguire un test HIV è il primo passo necessario nella lotta al virus dell’immunodeficienza umana. Chi si sottopone al test, ha capito quanto sia importante la diagnosi e, di conseguenza, ha deciso di affrontare una situazione non proprio semplice dal punto di vista psicologico.

Prendere una simile decisione non è sempre così scontato, perché è un po’ come ammettere di aver commesso un errore in passato (nella maggioranza dei casi). Il contagio con il virus infatti avviene prevalentemente per rapporti sessuali senza preservativo e per scambio di aghi utilizzati per iniettarsi droghe.

Una volta decisi a intraprendere questa strada, ci sono alcune cose fondamentali da tenere in considerazione sull’HIV, che riguardano sia i momenti che precedono il risultato, sia quelli successivi. Ecco i nostri consigli al riguardo.

La saggia decisione di eseguire il test HIV

Un noto proverbio ci viene in aiuto per spiegare un concetto chiave nella lotta all’HIV: “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”. Quindi l’essere umano per natura sbaglia, ma dai suoi errori deve imparare a non commetterli più.

Nel caso dell’HIV, la prevenzione è importante, ma una volta fatto l’errore di non essere stati cauti nell’esporsi al virus, è necessario non continuare a sbagliare e sottoporsi a un test HIV per scoprire se si è stati contagiati. Solo così è possibile tenere sotto controllo il virus ed evitare di continuare a diffonderlo.

Per questo, se avete deciso di sottoporvi a un test per la ricerca di anticorpi all’HIV, una delle decisioni più sagge della vostra vita è già stata presa. Non esitate e andate avanti con la certezza di aver fatto la cosa giusta.

La possibilità di scegliere un test HIV a casa

Spesso il principale motivo per cui le persone non vogliono sottoporsi a un test HIV è la privacy. Se a se stessi si può riuscire ad ammettere di aver commesso uno sbaglio, non è facile farlo anche davanti a qualcun altro, in particolare un ‘estraneo’ come potrebbe essere un medico o un farmacista.

Oggi esistono per fortuna i kit per fare un test HIV rapido e comodo a casa propria. È sufficiente fare un ordine online e arriva tutto il necessario al proprio domicilio. Semplice, veloce e sicuro.

Per eseguirlo, basta una goccia di sangue prelevata con l’apposito apparecchio in dotazione, poi devono essere mescolati 3 reagenti e si attende il risultato che è quasi istantaneo.

Aspettando il risultato del test HIV

Sembra strano, però tutte le paure non vengono mai prima di sottoporsi al test HIV, ma solo dopo averlo eseguito. Si iniziano a percepire sintomi strani, si leggono le storie più cruenti al riguardo, ci si immagina un futuro pieno di discriminazione e di solitudine.

Fortunatamente le cose non sono più come negli anni in cui il virus è stato scoperto. Rimane comunque importante trovare fonti recenti e attendibili per non fraintendere dei concetti basilari. Esistono associazioni per la lotta all’AIDS da cui prendere informazioni, ma anche forum online e pagine sui social network su cui leggere esperienze, consigli e molto altro sul mondo dell’HIV e dell’AIDS.

Per tranquillizzare chi è in attesa dell’esito del test HIV ecco una breve spiegazione di cosa significa oggi essere stati contagiati dal virus.

Cos’è l’HIV e come agisce nell’organismo

Il virus dell’immunodeficienza umana (HIV dal suo acronimo in inglese) è un virus che colpisce il sistema immunitario che, col tempo, si indebolisce per la lotto continua all’HIV. L’organismo di conseguenza diventa sempre più vulnerabile alle malattie, alle infezioni, agli altri virus, ecc… Lo stadio avanzato di questo indebolimento è la cosiddetta sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).

Detto in maniera più semplice, l’AIDS è una sindrome provocata dall’esaurimento del sistema immunitario, che è stato causato dal virus dell’HIV. Quindi non tutti i sieropositivi hanno l’AIDS, ma tutti i malati di AIDS hanno l’HIV.

Mentre in passato era molto facile che l’HIV si tramutasse in AIDS, oggi non solo chi assume la terapia può stare relativamente tranquillo, ma anche chi ha raggiunto la fase di immunodeficienza può invertire la tendenza e recuperare un buon livello di difese immunitarie. Ovviamente per fare ciò, è necessario scoprire il prima possibile la sieropositività tramite il test HIV e iniziare ad assumere le medicine.

Cosa fare se il test HIV risulta positivo

Se il test HIV risulta positivo vuol dire che l’organismo ha già sviluppato gli anticorpi contro l’HIV. Quindi una persona è sieropositiva, ma questo ovviamente non significa in assoluto che ha l’AIDS. Significa però che può trasmettere il virus a un’altra persona e che il suo organismo sta già lottando per cercare di fermare l’HIV.

Alla lunga, senza una terapia adeguata, l’organismo si indebolirà e malattie e infezioni saranno più frequenti. Quando il test HIV è positivo, è necessario rivolgersi il prima possibile a un medico (possibilmente esperto in terapia antiretrovirale) e iniziare a prendere le prime informazioni su come non contagiare il prossimo.

Con la terapia adeguata la carica virale dell’HIV rimane bassa, quindi, non solo l’organismo non si indebolisce, ma la persona sieropositiva ha pochissime possibilità di trasmettere il virus.

E se il test HIV è negativo?

Non è ancora il momento di tirare un sospiro di sollievo. Il test HIV rileva non il virus, ma gli anticorpi che un organismo crea per combatterlo. In genere è necessario almeno un mese prima che le difese abbiano iniziato a creare gli anticorpi, ma potrebbe volerci anche di più.

Per questa ragione è sempre consigliato eseguire la ricerca degli anticorpi almeno un mese dopo il sospetto contagio, ma, in caso di esito negativo, è consigliato ripetere il test HIV dopo altri due mesi.