Probiotici: a cosa servono e quando fanno davvero bene

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Probiotici

I probiotici stanno letteralmente spopolando: sono sempre più le persone che scelgono di assumerli, sia sotto forma di integratori in compresse che di alimenti specifici, perchè sarebbero in grado di assicurare il benessere dell’intestino e la giusta flora batterica. Effettivamente, da quando sono stati scoperti i probiotici si sono rivelati delle risorse incredibili. Tuttavia non bisogna fare l’errore di cadere nella trappola commerciale di questi prodotti, che ormai vengono pubblicizzati come miracolosi anche se le prove scientifiche spesso sono carenti. Che i probiotici possano fare bene specialmente in determinati casi è vero, ma per alcune persone potrebbero addirittura risultare dannosi. Bisogna poi considerare che non tutti i prodotti sono uguali: esistono diversi tipi di probiotici ed è importante assumere quelli giusti. 

Per beneficiare quindi delle proprietà salutari dei probiotici è fondamentale prima di tutto imparare a riconoscerli e sapere come agiscono sul nostro organismo.

Cosa sono i probiotici? Definizione e significato

Probiotici-definizioneSecondo la definizione ufficiale del FAO e dell’OMS (e riportata anche da Wikipedia), i probiotici sono micro-organismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite. Si tratta quindi di batteri che sono in grado di resistere ai succhi gastrici presenti nel nostro stomaco, a differenza dei lactobacilli presenti in vece nello yogurt che vengono eliminati completamente durante la digestione.

Secondo questa definizione quindi i probiotici sono tutti quei batteri e lactobacilli che riescono ad esercitare un determinato beneficio sul nostro organismo. Rimangono quindi esclusi tutti quei fermenti lattici che, al contrario, vengono distrutti dal nostro stomaco. Spesso ci capita di acquistare lo yogurt e leggere sulla confezione che risulta ricco di fermenti lattici vivi. In questo caso però non abbiamo a che fare con i probiotici, perchè quelli contenuti nello yogurt sono batteri che non riescono ad esercitare un’azione benefica in quanto muoiono non appena entrano in contatto con i succhi gastrici.

I probiotici migliori: quali caratteristiche devono avere?

Poichè ultimamente è facile imbattersi in pubblicità ingannevoli, abbiamo pensato di stilare una lista delle caratteristiche che deve vere un buon probiotico per essere davvero tale ed esplicare un’azione benefica. I migliori probiotici hanno le seguenti caratteristiche:

  • Sono in grado di resistere all’azione dei succhi gastrici e agli enzimi presenti nell’intestino;
  • Sono presenti naturalmente nel nostro intestino;
  • Sono in grado di colonizzare le cellule intestinali;
  • Producono sostanze in grado di distruggere i microorganismi patogeni;
  • Non sono nocivi.

Da queste caratteristiche possiamo capire facilmente perchè i fermenti lattici presenti nello yogurt non possono essere considerati probiotici. Essi infatti vengono distrutti dai succhi gastrici e quindi non possono svolgere la loro funzione.

A cosa servono i probiotici e perchè fanno bene

Ad oggi le prove scientifiche riguardo l’effettiva efficacia dei probiotici sono ancora scarse, ma diversi studi ipotizzano proprietà davvero molto interessanti. In sostanza quindi i probiotici potrebbero rivelarsi utilissimi nel trattamento di diverse condizioni, sia patologiche che non patologiche. I benefici sulla nostra salute dipendono dalla loro attività, in grado di inibire quella dei batteri patogeni a livello intestinale. In sostanza quindi i probiotici sono in grado di contrastare il proliferare di altri ceppi patogeni, ristabilendo la flora intestinale e riportandola alla normalità.

Indicazioni terapeutiche confermate

Alcune indicazioni terapeutiche sono state ormai confermate, quindi possiamo dire con certezza che i probiotici risultano utili per i seguenti disturbi:

  • Difese immunitarie intestinali indebolite (a seguito di terapie antibiotiche);
  • Diarrea (associata all’assunzione di antibiotici);
  • Gastroenterite e Rotavirus;
  • Intolleranza al lattosio.

Sono invece ancora da dimostrare gli altri benefici  e le altre indicazioni terapeutiche che i probiotici potrebbero avere sul nostro organismo e che probabilmente saranno noti tra qualche tempo:

Probiotici naturali: integratori e alimenti rafforzati

Oggi i probiotici possono essere assunti in due modi: o attraverso degli integratori specifici oppure mediante alimenti che sono stati appositamente rafforzati. Tra questi troviamo anche gli yogurt, ma non quelli comuni: devono esplicitamente indicare che contengono probiotici specifici. La maggior parte dei lattici contiene lactobacilli e fermenti lattici vivi che potrebbero ingannare. Come abbiamo già accennato, però, questi non sono veri e propri probiotici perchè vengono eliminati dal nostro stomaco attraverso l’azione dei succhi gastrici. Bisogna quindi sempre controllare che sul prodotto che stiamo acquistando sia scritto esplicitamente che è stato arricchito con probiotici.

Non esistono alimenti che contengono probiotici naturali in grado di avere un’azione benefica per il nostro organismo e se esistono, ne contengono talmente pochi che risulterebbero inutili. I probiotici vanno quindi acquistati ma attenzione: chiedete sempre un consiglio al medico prima di iniziare ad assumerli regolarmente. Non sempre questi prodotti sono la soluzione giusta e fanno bene: in alcuni casi potrebbero addirittura distruggere la flora intestinale e creare più problemi che benefici.

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