Sindrome metabolica: cause, criteri diagnostici, dieta da seguire

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Sindrome-metabolica

La sindrome metabolica non è una vera e propria patologia, quanto piuttosto una condizione caratterizzata da diversi fattori di rischio che determinano una maggior probabilità che il paziente soffra di patologie cardiovascolari o di diabete. In sostanza quindi la sindrome metabolica non è una malattia che necessita di un trattamento specifico. Tutti i fattori di rischio però richiedono delle attenzioni particolari perchè se trascurati potrebbero condurre il paziente in condizioni molto gravi. Come vedremo meglio tra poco, la sindrome metabolica è molto diffusa in età avanzata ma questo non significa che il rischio sia limitato agli anziani. Possono soffrirne anche i bambini o gli adulti a qualsiasi età, anche se la diagnosi spesso e volentieri arriva tardi.

Sindrome metabolica: cos’è

Come abbiamo accennato, la sindrome metabolica è una condizione caratterizzata da una serie di fattori di rischio, che determinano una maggior probabilità di soffrire di patologie cardiovascolari o diabete. Il problema maggiore di questa condizione è che i singoli fattori di rischio, se presi isolatamente, non appaiono preoccupanti e anzi risultano entro i limiti clinici normali. Se però vengono considerati in un insieme univoco, allora diventano preoccupanti e si parla di sindrome metabolica. E’ per questo motivo che spesso e volentieri diagnosticare questa condizione è complesso: perchè ogni valore clinico, preso singolarmente, risulta del tutto nella norma.

Criteri clinici e diagnostici

La sindrome metabolica è caratterizzata dalla presenza di almeno 3 dei seguenti fattori di rischio:

  • Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl;
  • Pressione arteriosa superiore a 130/85 mmHg;
  • Circonferenza vita o addominale superiore a 102 cm (negli uomini) o 88 cm (nelle donne);
  • Colesterolo buono (HDL) inferiore a 40 mg/dl (negli uomini) o 50 mg/dl (nelle donne);
  • Trigliceridi nel sangue superiori a 150 mg/dl.

Come si può facilmente notare, questi valori rientrano nel range di normalità e quindi presi singolarmente non suscitano alcun tipo di preoccupazione. Se però un paziente presenta almeno 3 delle situazioni appena descritte si parla di sindrome metabolica e quindi presenta un fattore di rischio molto elevato di sviluppare patologie cardiovascolari o diabete.

Cause e fattori di rischio

Sindrome-metabolicaLa sindrome metabolica è causata da una serie di fattori concetenati, ma è in modo particolare il sovrappeso ad avere un ruolo cruciale nello sviluppo di questa condizione. E’ infatti stato ampiamente dimostrato che l’obesità è il fattore di rischio principale e sono quindi le persone che presentano un peso superiore alla norma a correre maggiori rischi. Solitamente, la sindrome metabolica interessa le persone con età superiore ai 50 anni, ma negli ultimi tempi sono aumentati in modo esponenziale anche i bambini ed i ragazzi. Questo perchè in parallelo è aumentata anche la tendenza al sovrappeso e all’obesità, anche nei più giovani.

Sintomi: come riconoscere la sindrome metabolica

Purtroppo la sindrome metabolica non si manifesta quasi mai in modo evidente e se lo fa significa che i fattori di rischio sono peggiorati con il passare del tempo. Come abbiamo visto infatti, tutte le condizioni cliniche tipiche della sindrome metabolica se prese da sole rientrano nei range di normalità. E’ quindi molto difficile che provochino disturbi evidenti per il paziente.

Riconoscere quindi questa condizione non è per nulla semplice, anche e soprattutto perchè è necessario indagarla nello specifico e non esistono dei segnali tipici che possono rappresentare dei campanelli d’allarme.

Prevenzione: l’arma migliore contro la sindrome metabolica

L’arma migliore contro la sindrome metabolica è senza dubbio la prevenzione: come abbiamo visto infatti questa condizione dipende da una serie di disturbi che a loro volta sono sempre colegati ad uno stile di vita non propriamente sano. Adeguando quindi il proprio stile di vita è possibile ridurre in modo significativo il rischio di soffrire di sindrome metabolica.

La prevenzione è basata su semplici accorgimenti che rientrano in un corretto stile di vita e nell’abolizione di vizi scorretti e poco salutari:

  • Seguire una dieta corretta e bilanciata, al fine di mantenere il proprio peso forma entro determinati limiti;
  • Dimagrire se il peso corporeo risulta superiore alla norma;
  • Svolgere regolare attività fisica (non necessariamente sostenuta);
  • Ridurre drasticamente il consumo di alcolici e di grassi dannosi per l’organismo;
  • Ridurre o smettere di fumare.

Sindrome metabolica: come comportarsi

Quando viene diagnosticata la sindrome metabolica, il paziente ha la possibilità di migliorare la propria condizione senza necessariamente assumere dei farmaci specifici. Naturalmente tutto dipende dalla gravità della situazione e di eventuali patologie come l’ipertensione, ma solitamente la dieta e l’esercizio fisico sono sufficienti per diminuire drasticamente i fattori di rischio.

Dieta da seguire

La dieta specifica da seguire in caso di sindrome metabolica deve essere consigliata da un nutrizionista sulla base del caso nello specifico. In linea generale è comunque importante ridurre il consumo di carboidrati e di grassi, cercando anche di prestare attenzione all’apporto calorico. La perdita di peso e soprattutto di grasso addominale è l’obiettivo principale.

L’esercizio fisico

L’esercizio fisico è fondamentale per contrastare la sindrome metabolica ma non serve che sia particolarmente intenso. L’importante è evitare la sedentarietà e muoversi ogni giorno, con una certa costanza.

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