Sofargen: crema efficace per infezioni, ustioni ed ulcere varicose

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Sofargen

Sofargen è un farmaco che si può trovare in crema, gel o spray da applicare direttamente sulla zona interessata. Si tratta di un medicinale che appartiene alla classe degli antimicrobici (antibiotici di derivazione sintetica) e chemioterapici ed è impiegato come trattamento antibatterico locale. 

Solfagen non richiede la prescrizione medica, e per questo motivo è ancora più importante preoccuparsi di conoscere controindicazioni ed effetti collaterali del farmaco. Attenersi alla posologia consigliata nel foglietto illustrativo è fondamentale, per ridurre al minimo le probabilità di andare incontro ad effetti collaterali inaspettati.

Solfagen: indicazioni terapeutiche

Questa crema è indicata per il trattamento antibatterico locale delle infezioni della pelle e viene consigliata principalmente nei seguenti casi:

  • Ustioni di 2° e 3° grado;
  • Piaghe da decubito;
  • Ulcere varicose;
  • Ferite o patologie della pelle infette o a rischio d’infezioni gravi.

In base al tipo di disturbo e all’entità del rischio d’infezione, il medico o lo specialista indicheranno le modalità più corrette di applicazione e la posologia specifica.

Controindicazioni ed avvertenze

Questo medicinale è un antibiotico e anche se impiegato per uso topico può avere degli effetti collaterali anche piuttosto gravi. E’ quindi importante assicurarsi di non rientrare tra i pazienti a cui è sconsigliato l’uso di Sofargen e leggere attentamente le controindicazioni.

Questo medicinale è controindicato e quindi non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Donne in stato di gravidanza, specialmente negli ultimi mesi;
  • Neonati.

Sofargen è un sulfamidico, e in quanto tale può aumentare le possibilità di ittero neonatale: per questo motivo è importante che le donne in gravidanza non utilizzino questo medicinale, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza.

Interazione con altri farmaci

Questa pomata non ha particolari interazioni con l’effetto di altri farmaci, ma conviene sempre informare il medico o il farmacista qualora si stessero assumendo altri medicinali (compresi quelli da banco) .

Modi e tempi di somministrazione

Sofargen crema deve essere applicato direttamente sulla lesione, stendendo uno strato di prodotto piuttosto spesso (3 mm) e coprendo con una garza sterile. In alternativa, è possibile stendere lo strato di crema direttamente sulla garza ed applicare quindi questa a copertura della lesione.

La crema deve essere applicata 2-3 volte al giorno per qualche giorno a seconda dell’entità della lesione e comunque fino a quando l’infezione non sia stata del tutto debellata e non ci siano più rischi. Ogni volta che si cambia la garza, è preferibile sciacquare delicatamente la ferita prima della successiva applicazione.

Quando la lesione si sarà del tutto cicatrizzata, si può sospendere l’applicazione della crema.

Effetti collaterali indesiderati

Gli effetti collaterali di questo farmaco sono in realtà piuttosto ridotti, anche se comunque non devono essere trascurati. Il problema subentra quando si trattano lesioni estese: in questo caso infatti non si può escludere la comparsa degli effetti indesiderati tipici dei sulfamidici sistemici.

Tra gli effetti collaterali che possono presentarsi in caso di trattamento di una zona poco estesa troviamo i seguenti:

  • Disturbi locali come bruciore e dolore;
  • Reazioni allergiche locali;
  • Leucopenia (di carattere transitorio).

Sofargen: crema, gel o spray?

Sofargen-gelCome abbiamo detto, questo medicinale è presente sul mercato in 3 formulazioni: crema, gel oppure spray. L’utilizzo è praticamente lo stesso, e le differenze sono minime. La crema però è forse quella più difficile da applicare su una ferita infetta, perchè si stende meno facilmente rispetto al gel, che invece tende a scivolare provocando meno dolore. In caso di ferite particolarmente estese e doloranti, però, lo spray è sicuramente la soluzione meno fastidiosa perchè non comporta un contatto diretto con la zona interessata.

Come riconoscere una ferita infetta

Sofargen è utile, come abbiamo visto, nei casi di lesioni infette o che rischiano di infettarsi e bisogna smettere di applicare la crema o il gel quando la ferita sembra essere guarita. Ma come riconoscere una ferita infetta? In realtà le spie d’allarme di un’infezione in corso sono piuttosto evidenti, ma non sempre si riconoscono e si identificano come tali.

Se la zona della ferita inizia a gonfiarsi e magari compare anche del pus, allora si tratta sicuramente di un’infezione quindi conviene applicare Sofragen il prima possibile, in modo da evitare un peggioramento della situazione. Ma al di là di questi segnali, ci sono altre spie che possono farci capire che la ferita è infetta o si sta infettando. Ad esempio, il dolore è normale che ci sia se abbiamo una lesione che non si è ancora cicatrizzata quindi spesso viene sottovalutato. Quando però il dolore diventa pulsante e si avverte una sensazione di dolore acuto, allora molto probabilmente si tratta di un’infezione e anche in questo caso prima di cura meglio è. Prestare attenzione a queste spie è importante per riconoscere sul nascere un’infezione: nel dubbio però, conviene sempre prevenire piuttosto che curare quindi se esiste un rischio è sempre meglio intervenire, seppur con moderazione e senza esagerare con i dosaggi.

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