Urobilinogeno: cos’è, valori normali e quando preoccuparsi

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Urobilinogeno

L’urobilinogeno è una sostanza che deriva dalla fermentazione a livello intestinale della bilirubina, un prodotto di scarto che si trova nel fegato e viene espulso dall’organismo attraverso le feci. In condizioni normali, l’urobilinogeno dovrebbe essere presente nelle urine in quantità minime, che vengono ritenute fisiologiche. Se tuttavia questa sostanza viene rilevata in quantitativi superiori a quelli considerati normali, le cause potrebbero essere collegate ad una patologia o a disfunzioni a livello epatico o renale. L’urobilinogeno viene spesso misurato quindi per verificare che il paziente non soffra di malattie o stati morbosi che richiedano un trattamento specifico o anche semplicemente per controllare lo stato di salute di fegato e reni.

Se dalle analisi delle urine emergono livelli di urobilinogeno superiori alla norma è quindi importante effettuare tutti gli accertamenti del caso per risalire alle cause di questa condizione. Va comunque precisato che non sono mai da escludere a priori falsi positivi, quindi in assenza di sintomi specifici conviene far ripetere l’esame al paziente.

Urobilinogeno: cos’è e perchè viene misurato

Come abbiamo accennato, l’urobilinogeno è una sostanza incolore che deriva dalla fermentazione della bilirubina. La maggior parte di questo prodotto di scarto viene espulso attraverso le feci, mentre una quantità più ridotta viene riassorbita dalle pareti intestinali. Da qui ritorna in circolo, passa dal fegato e dai reni per poi tornare nell’intestino. L’urobilinogeno che si rintraccia nelle urine (che in condizioni normali è rilevabile in quantità minime) viene secreto dai reni che come sappiamo hanno la funzione di filtrare le sostanze di scarto.

La presenza di questa sostanza nelle urine viene misurata per verificare la salute di alcuni organi e in particolare del fegato. Solitamente l’esame viene prescritto dal medico quando sussiste il dubbio di una patologia epatica o renale, in presenza di sintomi sospetti manifestati dal paziente.

I valori normali di riferimento nelle urine

L’urobilinogeno viene misurato attraverso l’esame di laboratorio delle urine, che possono essere raccolte in estemporanea oppure nell’arco delle 24 ore. I valori considerati normali sono i seguenti:

  • Urine raccolte in un singolo campione: 0,10 mg/dl – 1,8 mg/dl
  • Urine delle 24 ore: 0,5 – 4 mg totali

Valori superiori o inferiori a tali range di riferimento indicano la possibilità di un danno a livello epatico o renale ma anche di altre patologie.

Urobilinogeno alto nelle urine: le possibili cause

Urobilinogeno-altoSe questa sostanza risulta elevata nelle urine, le cause potrebbero essere diverse e per questo motivo vengono prescritti altri esami di laboratorio per avere il quadro della situazione e poter tracciare una diagnosi. In presenza di urobilnogeno alto nelle urine queste assumono una colorazione scura, tendente al marrone. Le cause di alti livelli di questa sostanza possono essere collegate ad una sua eccessiva produzione (come nel caso dell’anemia emolitica) oppure all’incapacità da parte del fegato di eliminarlo dal circolo sanguigno. Va però ricordato che anche l’assunzione di alcuni farmaci può determinare un aumento di tale sostanza nelle urine. 

Tra tutte le possibili cause quindi possiamo trovare le seguenti:

  • Anemia emolitica (in questo caso ad un urobilinogeno aumentato si associa anche una bilirubina assente);
  • Patologie del fegato come cirrosi epatica, epatite e tumore del fegato (in questo caso ad un urobilinogeno aumentato si associa anche una bilirubina assente o aumentata);
  • Ostruzione dei dotti biliari (in questo caso ad un urobilinogeno aumentato si associa anche una bilirubina aumentata);
  • Presenza di ematomi particolarmente estesi che si stanno assorbendo;
  • Assunzione di farmaci specifici come sulfamidici e fenotiazinici.

Urobilinogeno basso nelle urine: le possibili cause

Come abbiamo accennato, questa sostanza deve essere presente nelle urine seppur in minime concentrazioni. Qualora i valori risultassero troppo bassi non devono essere trascurati perchè potrebbero essere legati a patologie del fegato come l’ittero. Va comunque sottolineato che un urobilinogeno basso è meno preoccupante e può essere causato anche da altre condizioni.

Tra tutte le possibili cause quindi possiamo trovare le seguenti:

  • Ittero ostruttivo o congenito dovuto ad insufficienza enzimatica;
  • Assunzione prolungata di antibiotici, che provocano alterazioni della flora intestinale;
  • Assunzione di farmaci o terapie che provocano un abbassamento del PH delle urine.

Urobilinogeno e tumore: quando preoccuparsi

Come abbiamo appena visto, la presenza di questa sostanza in grandi quantità nelle urine può dipendere da un danno del fegato, che non riesce ad eliminarlo dalla circolazione come dovrebbe. Tra le possibili cause troviamo anche il tumore del fegato: una forma di cancro piuttosto subdola perchè spesso asintomatica. Non vale la pena tuttavia allarmarsi prima di aver effettuato ulteriori accertamenti perchè come abbiamo visto le cause di un urobilinogeno aumentato potrebbero essere davvero molte e interessare anche altri organi. Quando presenti, i sintomi di un tumore al fegato sono i seguenti:

  • Dolore nella parte superiore dell’addome, che si estende anche a spalle e schiena;
  • Ingrossamento del ventre;
  • Nausea e vomito;
  • Stanchezza;
  • Inappetenza;
  • Colorazione giallognola (ittero).

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