Vitiligine: esiste una cura definitiva? Vediamo cos’è e quali sono le cause

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Vitiligine

La vitiligine è una malattia autoimmune della pelle che provoca la comparsa di macchie chiarissime, quasi bianche, perchè del tutto prive di melanina. Chiamata anche leucodermia, è diventata nota grazie alla testimonianza coraggiosa dell’ormai famosa modella Winnie Harlowche è affetta da questa patologia dall’età di 4 anni. Questa condizione è caratterizzata da una depigmentazione di alcune aree della pelle, che proprio per l’assenza di melanina diventano chiarissime. La vitiligine è una patologia meno rara di quel che si pensa: colpisce l’1% della popolazione mondiale e si può presentare a qualsiasi età, sebbene sia più comune dopo i 20 anni.

In merito alle cause di questo disturbo gli studi sono ancora piuttosto incerti, ma spesso e volentieri la leucodermia si associa ad altre malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1, l’alopecia, l’anemia perniciosa, la tiroidite di Hashimoto e il lupus eritematoso sistemico.

Vitiligine: cos’è e come si manifesta

La vitiligine è una patologia autoimmune, che si manifesta solitamente dopo i 20 anni ma può comparire anche durante l’infanzia. Si tratta di un disturbo della pigmentazione che dipende dalla distruzione dei melanociti, ossia delle cellule responsabili della produzione di melanina. Riconoscere la vitiligine è sicuramente molto semplice, perchè comporta la comparsa di chiazze bianche sulla pelle, che possono essere localizzare in diverse aree del corpo anche se solitamente interessano le zone intorno ad aperture come la bocca, gli occhi, l’ano. Come vedremo tra poco, trattandosi di una patologia autoimmune è difficile trovare una cura definitiva per la leucodermia ma esistono oggi trattamenti che possono risultare efficaci in alcuni casi.

Esistono due tipologie di vitiligine: quella unilaterale (che interessa solo un lato del corpo) e quella generalizzata che invece interessa tutto il corpo.

Cause e fattori di rischio

In merito alle cause che portano alla distruzione dei melanociti gli studi scientifici sono ancora piuttosto incerti. Sicuramente sono stati individuati dei fattori di rischio, che aumentano le probabilità di soffrire di questa patologia, ma non è ancora stata individuata la causa effettiva della vitiligine.

Tra i principali e possibili fattori di rischio troviamo alcune malattie autoimmuni ma anche altri disturbi a carico della tiroide:

  • Diabete di tipo 1;
  • Alopecia areata;
  • Morbo di Addison;
  • Tiroidite di Hashimoto;
  • Anemia perniciosa;
  • Malattia di Graves;
  • Lupus eritematoso sistemico;
  • Patologie della tiroide;
  • Predisposizione genetica;
  • Stress;
  • Deficit del sistema immunitario.

La vitiligine può colpire indistintamente sia gli uomini che le donne e solitamente compare tra i 20 ed i 40 anni, ma può presentarsi anche in altri momenti. Ne è la testimonianza la modella Winnie Harlow, alla quale questa patologia è stata diagnosticata all’età di 4 anni.

Evoluzione e progressione della malattia

La vitiligine è una patologia piuttosto subdola, perchè in alcune forme può progredire lentamente nel corso degli anni, provocando la comparsa di un numero sempre maggiore di chiazze bianche sulla pelle. Solitamente, la tipologia unilaterale è quella meno invasiva perchè in questo caso le macchie si diffondono esclusivamente in un lato del corpo e la loro progressione si arresta fino a stabilizzarsi nel giro di 2-3 anni.

Al contrario, le vitiligine generalizzata è la forma peggiore perchè tende ad avere un andamento progressivo. Le macchie continuano a diffondersi nel corpo degli anni, fino ad interessare nei casi più gravi tutto il corpo seppur in modo non uniforme.

Vitiligine: esiste una cura definitiva?

Purtroppo ad oggi non esiste una cura definitiva che permetta di arrestare il processo alla base della vitiligine, perchè si tratta di una malattia autoimmune e tra l’altro le cause non sono ancora del tutto chiare. Tuttavia, ci sono buone notizie. Esistono infatti una serie di terapie che possono risultare efficaci nella ripigmentazione delle zone cutanee interessate da questo disturbo. In sostanza quindi, alcuni farmaci permettono di ridurre le manifestazioni facendo tornare la pelle di una colorazione più naturale.

Va precisato che non tutti i pazienti affetti da vitiligine riescono a trovare una cura effettivamente funzionante. Tutto dipende dalla risposta di ogni singolo individuo ad i vari farmaci e alle diverse terapie. Ad oggi però diverse persone sono riuscite ad ottenere risultati apprezzabili.

Le terapie farmacologiche

Vitiligine-cura-definitivaPer quanto riguarda le terapie farmacologiche, esistono delle creme medicinali che vanno applicate direttamente sulle aree colpite da vitiligine e che possono aiutare a ripigmentare la pelle. Solitamente questi farmaci risultano più efficaci quando la malattia è nei suoi stadi iniziali e contengono cortisone, quindi possono avere degli effetti collaterali non indifferenti. Il paziente deve essere monitorato durante la terapia, per valutare l’effettivo rapporto rischio-beneficio del trattamento.

Terapie alternative per la cura della vitiligine

In alternative alle creme cortisoniche, si sono rivelate in alcuni casi efficaci anche terapie alternative come la fototerapia ma in particolar modo la PUVA. Quest’ultima si basa sulla ripigmentazione delle macchie ed è piuttosto lunga, oltre a presentare effetti collaterali che in alcuni casi potrebbero essere anche gravi.

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