Alopecia Androgenetica: cause, sintomi e cura definitiva

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L’alopecia androgenetica altro non è che la calvizie, ossia la perdita progressiva dei capelli. Anche se viene spesso vissuta con disagio dai pazienti che ne sono affetti, non è corretto parlare di una vera e propria patologia ma piuttosto di un disturbo fisiologico, causato da una serie di fattori che si vanno ad intrecciare. Come vedremo tra poco, l’alopecia androgenetica ha una componente ereditaria ma dipende anche da squilibri ormonali. Si tratta di un disturbo che interessa prevalentemente gli uomini ma può colpire anche le donne, provocando non pochi disagi e frustrazioni.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi l’alopecia androgenetica ha un’evoluzione molto lenta quindi si ha il tempo di intervenire per rallentare ulteriormente la sua progressione. Anche se quindi non esiste ad oggi una cura definitiva per questo disturbo, ci sono diversi rimedi che consnetono di limitare il più possibile la calvizie.

Alopecia androgenetica: cause e fattori di rischio

AlopeciaCome abbiamo appena accennato, l’alopecia androgenetica è causata da diversi fattori e ad oggi non sono ancora state scoperte tutte le cause specifiche di questo disturbo. Quello che si sa è che una componente è certamente ereditaria: se quindi un famigliare ha sofferto di questa condizione è più probabile esserne colpiti. Oltre a ciò, la comunità scientifica ritiene che vi siano delle patologie collegate in qualche modo a questo disturbo, sia nell’universo maschile che in quello femminile. Ad essere implicati nelle calvizie sono infatti gli androgeni e in particolare il Diidrotestosterone. Questo ormone è legato proprio alla crescita dei capelli, sia nelle donne che negli uomini. Alcune patologie, sempre collegate a squilibri ormonali, sembrano avere un’origine simile a quella dell’alopecia androgenetica e parliamo del tumore alla prostata negli uomini e della sindrome dell’ovaio policistico nelle donne. Quelli citati sono quindi tutti fattori di rischio.

Sintomi dell’alopecia androgenetica: come riconoscerla

L’alopecia androgenetica è un disturbo che può colpire sia l’universo femminile che quello maschile, anche se quest’ultimo risulta leggermente più esposto al rischio di sviluppare calvizie. Bisogna però distinguere l’alopecia femminile da quella maschile perchè si manifesta in modo completamente differente, con sintomi specifici e diversi tra uomo e donna.

Alopecia androgenetica femminile: i sintomi

L’alopecia androgenetica femminile è più frequente in età da menopausa, ma non è detto che non possa avere un esordio precoce. La calvizie nelle donne si manifesta in modo diverso rispetto agli uomini, che solitamente vanno incontro ad una stempiatura più o meno marcata. L’alopecia femminile infatti comporta un diradamento dei capelli generalizzato: in pratica si perdono molti capelli, che non ricrescono lasciando la chioma meno folta. Si tratta quindi di un disturbo che inizialmente può apparire molto lieve, ma che tende purtroppo spesso a peggiorare con il passare degli anni.

Alopecia androgenetica maschile: i sintomi

L’alopecia maschile è invece più problematica, perchè si nota in modo molto più marcato rispetto a quella femminile. Solitamente ha un’evoluzione ben precisa ossia:

  • Inizialmente si verifica la stempiatura: i capelli cadono solo nella zona delle tempie;
  • I capelli diventano progressivamente più radi anche nella parte superiore della testa;
  • Il disturbo progredisce fino a provocare una calvizie completa o parziale.

Alopecia androgenetica: cura e rimedi naturali

Come abbiamo già precisato, ad oggi non esiste una vera e propria cura definitiva per il trattamento dell’alopecia androgenetica. Fortunatamente però ci sono diversi rimedi che possono essere adottati per rallentare la perdita dei capelli e in alcuni rari casi è anche possibile fermarla completamente. Ecco quelli più efficaci.

Terapia farmacologica

Le terapie farmacologiche possono rivelarsi efficaci, ma è bene precisare che vengono consigliate solamente nei casi limite. Naturalmente devono essere seguire sotto stretto controllo medico e gli effetti collaterali dei medicinali possono rivelarsi più gravi del disturbo che si intende trattare.

Terapia laser

La terapia laser non riesce a fare miracoli, ma è spesso consigliata perchè priva di effetti collaterali e di controindicazioni. Il suo obiettivo è quello di stimolare la circolazione sanguigna, rallentando di fatto la perdita dei capelli e spesso si rivela molto utile. Non viene tuttavia mai impiegata da sola ma a supporto di altri interventi mirati.

Trapianto di capelli e chirurgia

Il micro trapianto di capelli è una soluzione a cui ricorrono molti uomini e in un primo momento può effettivamente rivelarsi risolutivo. E’ bene ricordare però che se la causa del disturbo non viene curata, anche il micro trapianto è inefficace, nel senso che entro qualche tempo il problema tende a ripresentarsi e bisogna quindi sottoporsi ad un’altra operazione.

Rimedi naturali

Oggi in commercio possiamo trovare diversi rimedi naturali che favoriscono la crescita dei capelli e che nella maggior parte dei casi sono privi di controindicazioni. Vale quindi la pena orientarsi anche su questi, che di certo sono meno invasivi e pericolosi di quelli farmacologici e spesso permettono di ottenere risultati simili.

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