Apnea notturna: cos’è, quali sono le cause e come si cura

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L’apnea notturna, detta anche apnea ostruttiva o apnea del sonno, è una patologia molto comune che consiste nella temporanea interruzione della respirazione nelle ore notturne, appunto, o durante il sonno. Si tratta di una patologia molto diffusa: secondo delle stime, ne soffrono in America dai due ai cinque milioni di persone e il dato è in continua crescita. Altri studi collegano, poi, la probabilità di soffrire di apnea notturna a condizioni patologiche come il sovrappeso. Non è chiara, però, l’effettiva origine del disturbo, se non per una certa correlazione col fattore anagrafico.

Apnea notturna: tipologie, sintomi, terapie

Esistono, del resto, tre tipi principali di apnea notturna:

  • l’apnea ostruttiva: è caratterizzata dal collasso o l’ostruzione delle vie respiratorie che causano difficoltà nella respirazione o la sua totale interruzione ed è molto frequente, appunto, nei pazienti gravemente sovrappeso o obesi o nei bambini che presentano le tonsille ingrossate;
  • l’apnea centrale: meno comune, è causata da una disfunzione nell’area cerebrale addetta al controllo della respirazione, per cui si verifica un’interruzione nell’invio dei segnali ai muscoli addetti alle funzione respirative;
  • l’apnea mista: deriva dalla combinazione dei due fattori precedenti.

Di qualsiasi tipo essa sia, l’apnea notturna è una patologia cronica e risulta spesso difficile da diagnosticare, dal momento che i sintomi compaiono esclusivamente durante il sonno o le ore notturne e sono difficili da rilevare a un esame obiettivo. Spesso, tra l’altro, è il paziente stesso a non rendersi conto dei sintomi, se non per come gli vengono riferiti da familiari o coniugi. Questo tipo di apnea, del resto, si presenta come “pause” vere e proprie della normale respirazione: le interruzioni possono durare dai pochi secondi al minuto e possono essere anche molto frequenti (in ogni caso anche 20-30 in un’ora). La ripresa della respirazione dopo la crisi è caratterizzata, in genere, da un suono simile a un russare sonoro. E i sintomi più concreti accusati dai pazienti sono spesso stanchezza cronica e astenia, dal momento che disturbando il sonno e ripetendosi più volte durante la notte, l’apnea cronica rende quasi impossibile di fatto riposare.

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Consigli e soluzioni alle apnee notturne

La soluzione al problema delle apnee notturne, allora, parte da alcune accortezze che dovrebbero evitarne l’insorgere. Perdere peso e smettere di fumare sono due azioni fondamentali. Anche evitare di assume alcolici subito prima di andare a letto e cercare di rispettare orari standard nel ciclo di sonno-veglia sono delle buone abitudini. Per alcuni pazienti, poi, cambiare posizione (da quella supina a quella laterale, per esempio) si è dimostrato un valido aiuto. Quando ciò non basta serve ricorrere a trattamenti meccanici o farmacologici e, nei casi più gravi, anche chirurgici. Si tratta di utilizzare, nel primo caso, macchinari per la ventilazione meccanica che mantengono debitamente ventilate le vie respiratorie superiori. Una cura farmacologica, invece, richiede la somministrazione di farmaci che regolino il movimento della muscolatura coinvolta nella respirazione ed è più indicata, perciò, nel caso di apnee centrali. Si ricorre alla chirurgia, infine, nei soli casi in cui sono difetti anatomici dell’apparato respiratorio a causare l’apnea.



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