Buscofen: un farmaco efficace in caso di dolori mestruali

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Buscofen

Buscofen è un farmaco molto efficace che appartiene alla classe degli antinfiammatori e analgesici ed è impiegato per combattere i dolori di varia natura. Si tratta di un medicinale da banco, che non richiede la ricetta medica per essere acquistato ma è importante rispettare la posologia per evitare spiacevoli effetti collaterali. Viene utilizzato soprattutto dalle donne nel periodo del ciclo mestruale, perchè risulta particolarmente efficace per combattere proprio quei dolori tipici della sindrome premestruale. Tuttavia, Buscofen è un medicinale con azione antidolorifica che può tornare utile in diverse occasioni e che conviene sempre portare con sé, ricordando però che il rispetto della posologia è sempre raccomandato.

Buscofen: indicazioni terapeutiche

Questo medicinale viene impiegato per il trattamento di stati dolorosi e infiammatori di varia natura ed origine. In particolare, Buscofen è indicato nei seguenti casi:

Come vedremo tra poco, Buscofen è indicato per tutte queste condizioni ma nel caso di dolori mestruali esiste un prodotto più specificatamente pensato, ossia Buscofen Act.

Controindicazioni ed avvertenze

Questo medicinale è controindicato e quindi non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel farmaco;
  • Pazienti con ipersensibilità ai FANS;
  • Pazienti con grave insufficienza renale;
  • Pazienti a rischio di sanguinamento eccessivo;
  • Pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca;
  • Pazienti con grave insufficienza epatica;
  • Pazienti che in passato hanno sofferto di emorragia gastrica o ulcera peptica;
  • Donne nel terzo mese di gravidanza;
  • Donne in stato di allattamento;
  • Bambini e ragazzi di età inferiore ai 12 anni.

Modi e tempi di somministrazione

Buscofen è un farmaco da banco, che non richiede la prescrizione medica: per questo motivo è importantissimo leggere la posologia del medicinale e rispettare modi e tempi di somministrazione. Per ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali indesiderati è essenziale non superare i dosaggi massimi consentiti. 

  • Adulti (e ragazzi sopra i 12 anni): 1 o 2 capsule due o tre volte al giorno, per un massimo di 6 capsule al giorno a stomaco pieno;
  • Anziani: 1 capsula due tre volte al giorno, per un massimo di 3 capsule al giorno a stomaco pieno.

Questo medicinale non deve essere assunto per più di una settimana consecutiva: qualora i sintomi non dovessero scomparire conviene consultare il medico per appurare l’entità del disturbo e trovare una cura più mirata. Buscofen deve essere assunto sempre a stomaco pieno, perchè in caso contrario si rischia di andare incontro a problemi di natura gastrica. Gli antidolorifici infatti sono piuttosto aggressivi sulle pareti dello stomaco e con il passare del tempo possono causare anche vere e proprie patologie. Lo stomaco ne risulta quindi sempre più indebolito. Per ovviare a questo problema e prevenire il rischio di problemi gastrici basta avere l’accortezza di assumere sempre il medicinale a stomaco pieno.

Interazione con altri farmaci

Buscofen può avere delle interazioni con altri farmaci: per questo motivo è importante informare il medico o il farmacista qualora si stessero assumendo altri medicinali (compresi quelli da banco). In particolare, è importante consultare il medico qualora si stessero assumendo i seguenti farmaci:

  • Medicinali anticoagulanti, antagonisti dell’angiotestina, antiaggreganti, ACE inibitori, diuretici impiegati per il trattamento dell’ipertensione;
  • Aminoglicosidi e glicosidi cardiaci;
  • Colestiramina;
  • Ciclosporina;
  • Fenitoina;
  • Litio;
  • Corticosteroidi;
  • Metotrexato;
  • Altri FANS;
  • Antibiotici chinotonici;
  • Tacrolimus;
  • Mifepristone;
  • Estratti vegetali come Ginkgo Biloba;
  • Ritonavir;
  • Probenecid;
  • Zidovudina;
  • Sulfinpirazone.

Effetti collaterali indesiderati

Anche questo farmaco può avere degli effetti collaterali indesiderati ed è anche per questo che è importante rispettarne la posologia. Se non si superano le dosi massime raccomandate, infatti, è possibile ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali. La maggior parte degli effetti collaterali segnalati in seguito all’assunzione di Buscofen riguardano patologie dell’apparato gastrointestinale.

  • Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, dispepsia, diarrea, stitichezza, pirosi gastrica, vomito di sangue, feci nere, stomatite, flatulenza, dolore addominale, gastrite, ulcera peptica, pancreatite, perforazione gastrointestinale;
  • Patologie cardiache e cardiovascolari: insufficienza cardiaca, ipertensione, edema, sensazione di affaticamento, aumento del rischio di infarto e ictus;
  • Patologie infettive: meningite asettica, rinite;
  • Patologie del sistema nervoso: mal di testa, capogiri, sonnolenza, parestesia, neurite ottica;
  • Patologie psichiatriche: insonnia, ansia, depressione, allucinazioni;
  • Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, anemia emolitica, trombocitopenia, agranulocisti, neutropenia;
  • Disturbi della vista;
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Steven-Johnson, necrolisi tossica epidermica, vesciche, bolle;
  • Patologie renali: nefrite interstiziale, sindrome nefrotica, insufficienza renale;
  • Patologie dell’orecchio: tinnito, vertigini, problemi di udito;
  • Patologie respiratorie: Dispnea, broncospasmo, apnea;
  • Patologie epatobiliari: insufficienza epatica, epatite, ittero.

Buscofen Act: soluzione immediata per i dolori mestruali

Buscofen-actQuando i dolori mestruali sono molto intensi, anzichè Buscofen è possibile ricorrere a Buscofen Act, una nuova formulazione del farmaco che permette di ottenere un sollievo molto più rapido ed immediato. Ma qual è la differenza tra queste due tipologie di medicinale? In sostanza Buscofen Act contiene lo stesso principio attivo di Buscofen e l’unica differenza tra i due è il dosaggio: mentre infatti la versione classica del medicinale è da 200 mg una capsula di Buscofen Act è esattamente il doppio ossia 400 mg. Ne consegue che in caso di dolori molto forti quest’ultimo è più efficace ma bisogna ricordare che aumentando il dosaggio aumenta anche il rischio di effetti collaterali. Coloro che soffrono di gastrite o problemi allo stomaco dovrebbero sempre assumere questi farmaci durante i pasti, per limitare al minimo i loro effetti dannosi a livello gastrico.

Sindrome premestruale: Buscofen è un ottimo alleato

La sindrome premestruale colpisce circa il 25% delle donne e si presenta nei giorni precedenti l’arrivo del ciclo con una serie di sintomi sia psicologici che fisici anche molto debilitanti. Per fronteggiare i classici crampi, il mal di schiena e tutti quei dolori che compaiono proprio in questi giorni, Buscofen è sicuramente uno dei farmaci più utilizzati dalla donne. La sua azione è rapida ed entro 10 minuti tutti i dolori premestruali scompaiono.

Buscofen fa male?

Qualche anno fa alcune ricerche avevano evidenziato il fatto che farmaci come Buscofen, Moment e simili risultano rischiosi per coloro che soffrono di patologie cardiache, aumentando di fatto il rischio di infarto. Su questo punto occorre fare delle puntualizzazioni. Buscofen non si può ritenere un medicinale dannoso in sé, ma per alcune categorie di pazienti risulta controindicato. E’ per questo motivo che è sempre importante leggere il foglietto illustrativo dei farmaci e controllare le controindicazioni.

Buscofen in gravidanza? Meglio evitare!

In gravidanza Buscofen non deve mai essere assunto, perchè il principio attivo potrebbe risultare davvero dannoso per il bambino e non vale proprio la pena correre un rischio simile per un dolore sopportabile. Se quindi non si riesce proprio a fare a meno di assumere un farmaco per il trattamento di una qualche forma di dolore, conviene sempre rivolgersi al proprio medico di fiducia. In commercio esistono altri medicinali che possono essere assunti anche dalle donne in gravidanza e che non risultano pericolosi quanti Buscofen. Nel dubbio quindi vale sempre la pena informare il proprio medico e attenersi alle sue indicazioni. I farmaci da banco possono essere pericolosi tanto quanto quelli che richiedono la prescrizione medica. In gravidanza non bisogna mai correre rischi di questo tipo e prima di assumere qualsiasi tipo di medicinale (compresi quelli da banco) bisogna chiedere consiglio al proprio medico.

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