Calazio: cause, sintomi, rimedi, come riconoscerlo

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Calazio

Il calazio è una cisti che interessa la palpebra dell’occhio e che si forma in modo graduale. Anche se spesso può diventare fastidioso, il calazio non richiede sempre delle cure specifiche: in alcuni casi si riassorbe da solo con il passare del tempo. Se però le sue dimensioni sono piuttosto importanti, il medico potrebbe consigliare l’intervento chirurgico: come vedremo si tratta di un’operazione di routine, rapida e priva di ripercussioni. Quando si presenta, il calazio può essere confuso inizialmente con l’orzaiolo: anche quest’ultimo interessa la palpebra ma si può distinguere da una seria di dettagli abbastanza evidenti.

Come vedremo tra poco, le cause della formazione di queste cisti sono ancora poco chiare ed è quindi difficile individuare dei fattori di rischio precisi. Il calazio può vanire a chiunque: dai bambini agli anziani, anche se queste sono le categorie meno interessate. Anche se non si tratta di un qualcosa di pericoloso, questa cisti non è quasi mai dolorosa ma può provocare dei grandi fastidi per via della sua collocazione. Per questo motivo può essere utile trovare dei rimedi efficaci, che permettano di accelerare il processo di guarigione.

Calazio: cause e fattori di rischio

Il calazio è una cisti dovuta all’infiammazione della ghiandola di Meibomio, il cui dotto escretore si può ostruire per varie ragioni. In alcuni casi alla base di questo disturbo possono esserci delle patologie anche molto serie quindi conviene sempre effettuare degli accertamenti per escludere cause preoccupanti. Nella maggior parte dei casi, il calazio viene a formarsi negli adulti per cause alimentari: una dieta scorretta e troppo ricca di insaccati, dolciumi e cibi confezionati. Nei bambini invece è spesso causato da difetti visivi che non sono stati corretti e che hanno portato all’ostruzione del dotto escretore delle ghiandole di Meibomio.

Tra le cause più comuni di calazio in adulti e bambini troviamo quindi:

  • Alimentazione scorretta;
  • Traumi alla palpebra;
  • Disturbi della vista nei bambini.

Calazio: le patologie collegate

Come abbiamo detto, in alcuni casi (e specialmente negli anziani) il calazio potrebbe essere la manifestazione di una patologia anche seria. Le malattie che potrebbero causare la formazione di questa cisti sulla palpebra sono le seguenti:

I sintomi del calazio: come distinguerlo dall’orzaiolo

OrzaioloCome abbiamo già anticipato, il calazio può spesso essere confuso con il più comune orzaiolo. Entrambi questi disturbi riguardano la palpebra e provocano un gonfiore localizzato, quindi è facile che in un primo momento non vengano identificati correttamente. Tuttavia, tra orzaiolo e calazio ci sono delle differenze piuttosto evidenti, che con un po’ di attenzione si possono riconoscere.

Innanzitutto, vediamo quali sono i sintomi tipici del calazio:

  • Rigonfiamento sulal palpebra, generalmente al centro;
  • Rigonfiamento conseguente dell’occhio;
  • Fastidio, e solo in rari casi dolore.

L’orzaiolo non provoca fastidio, ma vero e proprio dolore: sin da questo primo dettaglio possiamo distinguere questi due rigonfiamenti dell’occhio. Il calazio infatti provoca dolore solo in rari casi, perchè il più delle volte non è associato nemmeno a fastidio (se non quello dovuto direttamente al rigonfiamento). Inoltre, l’orzaiolo tende a comparire molto più rapidamente rispetto al calazio che invece, come abbiamo visto, si forma in modo graduale.

Quanto dura il calazio?

Un calazio può avere una durata variabile: in alcuni casi si riassorbe naturalmente entro una decina di giorni mentre in altri è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. Le dimensioni della cisti sono importanti: se infatti questa è piccola generalmente guarisce da sola entro breve tempo mentre se è grande potrebbe essere necessaria un’operazione per drenarla o asportarla direttamente. Bisogna stare attenti alle recidive: anche il calazio può diventare un problema che si presenta con una certa regolarità.

Cure e rimedi più efficaci

Se la cisti è di piccole dimensioni, non è necessario operarla e molto probabilmente si riassorberà da sola entro alcuni giorni. Molto utili in questi casi possono essere degli impacchi con acqua tiepida e dei leggeri massaggi per liberare il dotto. Il medico può prescrivere anche una pomata a base di cortisone, che accelera il processo di guarigione e deve essere applicata effettuando un leggero massaggio. In questi casi la guarigione è rapida e nel giro di una settimana il problema si può considerare risolto.

Se questi rimedi non risultano efficaci ed il calazio ha dimensioni importanti, allora potrebbe essere consigliata l’asportazione. L’intervento viene effettuato nel giro di alcuni minuti e la convalescenza è minima. Vengono messi dei punti sulla palpebra e l’incisione guarisce entro un mese al massimo. Si tratta comunque di un’operazione priva di grandi pericoli, che viene ormai effettuata di routine. Naturalmente, in seguito all’intervento bisogna evitare di truccarsi o di applicare creme cosmetiche per non irritare la lesione. Va anche tenuta una benda sull’occhio, per lo stesso motivo.

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