Cisti Pilonidale: sintomi, terapia antibiotica e intervento

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Cisti-pilonidale

La cisti pilonidale, chiamata anche cisti sacro-coccigea, è una lesione cutanea che si sviluppa quasi sempre nella zona posta subito sopra al solco intergluteo e quindi nell’area dell’osso sacro. Solitamente, si tratta di una cisti contenente peli e frammenti di pelle che alla vista si presenta come una leggera tumefazione. Questo piccolo nodulo è quasi sempre asintomatico e al massimo può provocare dolore alla palpazione. Non rappresenta però un problema o un pericolo, almeno fino a quando non si evolve nelle fasi successive, infettandosi.

La cisti pilonidale può rimanere così com’è per diversi anni, non procurando alcun fastidio al paziente. Prima o poi però è molto probabile che si sviluppino infezioni e che quindi diventi necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Le operazioni di asportazione delle cisti pilonidali sono ormai effettuate ambulatoriamente e non comportano rischi. Come vedremo, è molto più pericoloso trascurare una cisti infetta piuttosto che asportarla chirurgicamente.

Cisti pilonidale: cause e fattori di rischio

Un tempo si pensava che le cisti fossero ereditarie e quindi dovute a fattori genetici, ma oggi gli esperti sanno che non è così che stanno le cose. La loro formazione dipende dall’infezione del follicolo pilifero, dovuta alla presenza di alcuni peli incarnati. L’infiammazione della zona provoca la formazione di una ciste, che quindi non è altro che una risposta immunitaria messa in atto dal nostro organismo.

Anche se la cisti pilonidale può interessare chiunque, alcune persone hanno maggiori probabilità di soffrire di questa patologia. I fattori di rischio principali sono i seguenti:

  • Scarsa igiene e presenza di molti peli, specialmente nella zona sacro-coccigea;
  • Lavori sedentari, che obbligano ad una prolungata posizione seduta;
  • Attività sportive che incidono sulla pressione esercitata nella regione del coccige;
  • Obesità;
  • Traumi nella zona sacro-coccigea;
  • Utilizzo di indumenti molto stretti.

Cisti pilonidale: sintomi e caratteristiche

Come abbiamo già accennato, la cisti pilonidale è spesso asintomatica e quindi non provoca alcun tipo di problema. Con il passare del tempo però aumenta sempre più il rischio che si infetti e in tal caso si manifestano dolore anche molto intenso e altri sintomi caratteristici. E’ quindi bene prestare sempre attenzione a questi segnali, perchè indicano che la cisti si è infettata e che bisogna intervenire rapidamente per evitare complicanze anche serie.

Come riconoscere una cisti pilonidale

La cisti pilonidale si presenta come un piccolo nodulo, una sacca piuttosto dura al tatto e collocata nella zona dell’osso sacro. Generalmente, si sviluppa subito sopra alla fessura tra le due natiche, a 4-5 cm di distanza dall’ano. Non provoca dolore se non viene toccata e può rimanere invariata anche per diversi anni, risultando del tutto innocua e asintomatica.

Come riconoscere una cisti pilonidale infetta (ascesso pilonidale)

Se la cisti si infetta, si parla di ascesso pilonidale ed è a questo punto che si manifestano tutti i sintomi tipici di questa patologia. La tumefazione assume dimensioni maggiori, tutta l’area risulta dolorosa se toccata e si possono sviluppare anche altri disagi:

  • Gonfiore nella zona interessata dalla cisti;
  • Dolore nella zona interessata dalla cisti, specialmente se toccata;
  • Arrossamento e sensazione di calore nella zona interessata;
  • Secrezioni di pus, liquido giallastro dal cattivo odore;
  • Mal di testa e malessere generale.

In alcuni casi si può manifestare anche un aumento della temperatura, con febbre anche piuttosto alta.

Cisti pilonidale: terapia e intervento chirurgico

In caso di cisti pilonidale infiammata o infetta, non esistono moltissime soluzioni che portano alla guarigione completa del paziente. Bisogna però intervenire, perchè l’infezione deve essere curata e l’unico modo per farlo è effettuare un intervento chirurgico, seguito da una terapia antibiotica che ha lo scopo di debellare completamente l’infezione. 

L’operazione chirurgica viene effettuata in day hospital e non è particolarmente rischiosa. Prevede l’incisione e il drenaggio di tutto il materiale infetto. La ferita viene poi disinfettata e deve essere medicata 3 volte a settimana fino alla completa guarigione. In alcuni casi però il semplice drenaggio potrebbe non essere sufficiente, perchè le cisti pilonidali si prsentano spesso con recidive e in tal caso conviene effettuare un intervento più invasivo. Tale operazione prevede l’asportazione di tutta la cisti, per evitare appunto successive infezioni. Nel video qui sotto (che sconsigliamo di guardare ai più sensibili e impressionabili) potete vedere come viene effettuato l’intervento di asportazione.

In tutti i casi, il medico potrebbe prescrivere anche una terapia antibiotica per accelerare il processo di guarigione dell’infezione.

Prevenzione delle recidive

Per prevenire l’insorgere di recidive o di infezioni legate alla cisti pilonidale, è possibile mettere in atto alcune accortezze che si rivelano molto utili in questi casi, ossia:

  • Mantenere la zona interessata sempre ben pulita e depilata, ma anche asciutta perchè l’umidità potrebbe favorire le recidive;
  • Indossare indumenti comodi ed evitare eccessivi sfregamenti nella zona, che potrebbe infiammarsi ed irritarsi;
  • Evitare di mantenere una posizione seduta per troppe ore consecutive o almeno non esercitare un’eccessiva pressione nella zona coccigea.

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