Fibrinogeno nel sangue: i valori di riferimento e quando preoccuparsi

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Fibrinogeno

Il fibrinogeno è una glicoproteina presente nel sangue che viene spesso misurata per valutare lo stato di salute del cuore e l’efficienza del processo di coagulazione sanguigna. Sintetizzato dal fegato, il fibrinogeno dovrebbe essere presente nel plasma entro certi range: se infatti risulta troppo alto o troppo basso significa che c’è qualcosa che non va e in alcuni casi aumenta il rischio di ictus, infarto e altre patologie molto gravi. Va però precisato sin da subito che se dalle analisi del sangue emergono valori di fibrinogeno sballati non sempre ci si deve preoccupare.

Se in alcuni casi le cause sono da rintracciare in patologie anche serie, spesso si tratta di una condizione temporanea e meno allarmante. Questa glicoproteina può alzarsi per esempio durante la gravidanza in modo del tutto fisiologico, ma anche nei fumatori o in presenza di infezioni acute come la cistite.

Fibrinogeno: cos’è e perchè viene misurato

Fibrinogeno-altoIl fibrinogeno è una glicoproteina plasmatica la cui funzione principale è quella di assicurare una corretta coagulazione sanguigna. Prodotto dal fegato e dal tessuto endoteliale, all’occorrenza viene trasformato dalla trombina in fibrina. Questa proteina è importantissima perchè insieme alle piastrine va a formare una barriera protettiva sopra alla ferita, impedendo ingenti emorragie. Il fibrinogeno viene misurato per verificare che non siano presenti problemi relativi appunto alla coagulazione del sangue. Se infatti questa glicoproteina risulta troppo alta aumenta il rischio di sviluppare trombi, ictus e infarto. Al contrario, se è troppo bassa il paziente è esposto al pericolo di emorragie potenzialmente letali.

Fibrinogeno nel sangue: i valori normali di riferimento

I valori di questa glicoproteina nel sangue variano a seconda del sesso e sono considerati normali se rientrano in questi range:

  • Uomini: 200-375 mg/dl
  • Donne: 200-430 mg/dl

Se dalle analisi del sangue emergono dei valori superiori o inferiori a quelli di riferimento considerati normali è opportuno effettuare ulteriori accertamenti. Ricordiamo però che in alcuni casi, come per esempio durante la gravidanza, è normale che il fibrinogeno sia alto: si tratta di una condizione fisiologica.

Fibrinogeno alto: le possibili cause ed i rischi

Come abbiamo accennato, se questa glicoproteina è troppo alta nel sangue è importante indagarne le cause anche se spesso non ci sono patologie preoccupanti all’origine di valori elevati. Il fibrinogeno alto però è associato ad un maggior rischio di malattie cardiovascolari come infarto, ictus e trombosi. Bisogna quindi ripristinare i valori entro i limiti di riferimento per ridurre il pericolo.

Le possibili cause (patologiche e non) del fibrinogeno alto sono le seguenti:

  • Mestruazioni (per questo bisogna evitare di fare il prelievo durante il ciclo);
  • Gravidanza (è normale che questa glicoproteina aumenti, specialmente nell’ultimo trimestre di gestazione, perchè il corpo deve prepararsi al rischio di emorragie durante il parto);
  • Ustioni estese;
  • Intervento chirurgico;
  • Utilizzo di contraccettivi orali (pillola) e terapie ormonali in menopausa;
  • Età avanzata (gli anziani presentano livelli più elevati di fibrinogeno ed è fisiologico);
  • Infezioni più o meno acute (compresa la cistite ma anche il raffreddore);
  • Patologie a carico dei reni (questi organi dovrebbero filtrare il fibrinogeno);
  • Epatite e altre malattie del fegato;
  • Infiammazioni acute;
  • Patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide o il lupus;
  • Sindrome metabolica;
  • Polmonite;
  • Alcune forme tumorali.

Fibrinogeno basso: le possibili cause ed i rischi

Se valori elevati di questa glicoproteina nel sangue non devono essere sottovalutati, lo stesso possiamo dire qualora il fibrinogeno risultasse eccessivamente basso rispetto al normale. In questo caso aumenta infatti il rischio di emorragie ed è importante risalite alla causa di tale condizione.

Le possibili cause (patologiche e non) del fibrinogeno basso nel sangue sono le seguenti:

  • Aborto o distacco della placenta;
  • Trasfusione;
  • Malnutrizione;
  • Anemia;
  • Cirrosi epatica e altre patologie del fegato;
  • Emofilia;
  • Coagulazione intravascolare disseminata ( che determina la formazione di coaguli di sangue in tutto il corpo);
  • Eclampsia;
  • Embolia amniotica o lipidica;
  • Sepsi;
  • Alcune forme tumorali;
  • Leucemia;
  • Shock anafilattico;
  • Fibrinolisi.

Fibrinogeno in gravidanza: valori normali durante la gestazione

Fibrinogeno-alto-in-gravidanzaSe questa glicoproteina risulta elevata in gravidanza non c’è nulla di cui preoccuparsi, a patto che rimanga entro certi limiti considerati del tutto fisiologici durante la gestazione. Il fibrinogeno aumenta mese dopo mese in gravidanza perchè il corpo si prepara al momento del parto, durante il quale potrebbero esserci delle perdite ingenti di sangue. In sostanza è del tutto normale che questa glicoproteina aumenti gradualmente durante i 9 mesi di gestazione e anzi è un bene. Significa che il corpo si sta preparando ad affrontare un’eventuale emorragia.

Solitamente, per le donne nell’ultimo trimestre di gravidanza vengono considerati normali valori di fibrinogeno nel sangue fino a 700 mg/dl. Qualora risultasse superiore non vale la pena allarmarsi ma conviene effettuare alcuni accertamenti per verificare che sia tutto a posto e che non si corrano rischi. Questa glicoproteina può aumentare durante la gestazione anche per via dell’aumento di peso, quindi i fattori che entrano in gioco sono diversi e devono essere considerati.

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