Idrocolonterapia: come funziona e quando fare la pulizia del colon

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Idrocolonterapia

L’idrocolonterapia è una pratica che viene impiegata in ambito medico per la pulizia del colon e in particolare del tratto che va dal retto alla prima parte dell’intestino crasso (chiamata cieco). Questa terapia, completamente indolore, trova applicazione in molteplici ambiti anche se a livello curativo non esistono ad oggi evidenze scientifiche della sua efficacia. Ad ogni modo moltissimi pazienti hanno trovato nell’idrocolonterapia la soluzione a diverse problematiche, non solo a livello intestinale.

L’idrocolonterapia può essere impiegata anche come preparazione per la colonscopia, al posto del classico SELG che molti pazienti trovano difficoltà ad assumere. Si tratta infatti di una vera e propria pulizia dell’intestino, che rimuove tutti i residui rimasti ancorati alle pareti.

Idrocolonterapia: cos’è e come funziona

Questa pratica consente di ripulire le pareti interne del colon e viene impiegata sin dall’antichità, anche se naturalmente oggi le moderne tecnologie consentono di ridurre notevolmente i disagi per il paziente. La procedura è piuttosto semplice e del tutto indolore: può al massimo provocare un leggero fastidio.

L’idrocolonterapia viene effettuata introducendo nel retto un sondino flassibile di plastica, che viene fatto risalire fino al cieco. Viene dunque introdotta acqua depurata e completamente pura al fino di rimuovere tutti i residui rimasti all’interno dell’intestino. Si tratta quindi di una vera e propria pulizia del colon, che non prevede l’impiego di sostanze chimiche dannose e nemmeno di farmaci specifici ad azione lassativa.

Quando è utile: indicazioni terapeutiche

A livello prettamente terapeutico, i benefici dell’idrocolonterapia non sono supportati ad oggi da prove scientifiche ma sono ugualmente ritenuti validi viste le numerose testimonianze di pazienti che si sono sottoposti a tale procedura. Questa pratica viene oggi proposta, in ambito medico, non solo a fini terapeutici ma anche come preparazione alla colonscopia. Grazie alla pulizia del colon mediante tale procedura è quindi possibile evitare l’impiego di lassativi come il SELG che spesso i pazienti non riescono ad assumere.

A livello terapeutico, questa terapia può rivelarsi utile come coadiuvante nel trattamento di numerose problematiche, non solo riguardanti l’intestino. L’idrocolonterapia può quindi essere indicata nei seguenti casi:

  • Pazienti che soffrono di stipsi ostinata e cronica;
  • Pazienti che lamentano disturbi intestinali (meteorismo, gonfiore addominale, ecc.);
  • Pazienti che soffrono di problemi digestivi;
  • Pazienti che sofffrono di atonia del colon;
  • Pazienti affetti da candida intestinale;
  • Pazienti che soffrono di infezioni genitali (vaginite, cistite, ecc.);
  • Pazienti affetti da patologie della pelle (dermatite, eczema, ecc.);
  • Pazienti con disbiosi intestinale, che quindi necessitano di riequilibrare la flora batterica.

Va precisato che a queste indicazioni terapeutiche se ne potrebbero aggiungere altre. Se infatti l’equilibrio dell’intestino risulta alterato si possono manifestare una serie di disturbi non direttamente collegabili quali stress, spossatezza, irritabilità e via dicendo.

Controindicazioni

L’idrocolonterapia è una procedura ben tollerata dall’organismo, ma non tutti i pazienti possono sottoporsi a questa terapia. E’ infatti controindicata nei seguenti casi:

  • Pazienti che hanno subito da poco interventi al colon o al retto;
  • Pazienti con sospetta appendicite;
  • Pazienti con tumore al colon;
  • Pazienti affetti da emorroidi, ragadi anali o fistole;
  • Pazienti affetti da patologie cardiovascolari;
  • Pazienti affetti da ipertensione grave;
  • Pazienti affetti da diverticolosi acuta o da colite ulcerosa;
  • Pazienti affetti da Morbo di Crohn in fase acuta;
  • Pazienti affetti da insufficienza renale;
  • Pazienti affetti da ernia inguinale grave;
  • Donne in stato avanzato di gravidanza.

Idrocolonterapia: la procedura nel dettaglio

L’idrocolonterapia prevede un ciclo di sedute, ciascuna della durata massima di 60 minuti. Il paziente viene fatto stendere su un fianco con una gamba flessa oppure in posizione supina. A questo punto viene inserita la sonda flessibile a due vie nel retto e viene fatta risalire lungo il tratto dell’intestino, quindi il medico inizia ad effettuare delle irrigazioni lente e controllate attraverso un macchinario specifico. Mano a mano che l’acqua viene inserita nel colon, dall’altra via della sonda fuoriesce quella “sporca” con gli scarti presenti attraverso un sistema a circuito chiuso.

Preparazione alla seduta

Prima di ogni seduta il paziente è tenuto a rispettare le norme di preparazione previste, che possono variare leggermente da struttura a struttura. Solitamente la preparazione richiesta prevede i seguenti accorgimenti:

  • Digiuno da almeno 4 ore;
  • Astensione da qualsiasi bevanda alcolica nei 2-3 giorni precedenti l’intervento;
  • Dieta specifica nei 2-3 giorni precedenti l’intervento (a base di alimenti facilmente digeribili come verdure e cereali);
  • Idratazione ottimale (quindi il paziente deve bere dell’acqua prima della procedura).

Norme da rispettare dopo la terapia

In seguito alla terapia, solitamente il paziente viene invitato ad attenersi ad alcune semplici norme dietetiche. Queste hanno l’obiettivo di aumentare i benefici dell’idrocolonterapia e sono le seguenti:

  • Mantenersi sempre ben idratati, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno;
  • Ridurre il consumo di carne per almeno 2-3 giorni dopo la seduta.

Per prolungare gli effetti benefici dell’indrocolonterapia inoltre è bene attenersi ad un regime dietetico equilibrato e correggere gli eventuali stili di vita scorretti.

Idrocolonterapia: costi

Per quanto riguarda i costi, il prezzo di una singola seduta di idrocolonterapia va dai 100 ai 150 euro a seconda della struttura.


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