Sciroppo per la tosse Lisomucil bambini: uno dei rimedi migliori

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Lisomucil Bambini è un farmaco mucolitico, la cui funzione è quella di fludificare il muco presente nei bronchi. Si tratta di un prodotto piuttosto noto e molto usato per il trattamento sintomatico delle affezioni dell’apparato respiratorio dei bambini, acute o croniche, accompagnate da tosse e dalla presenza di catarro.

Il farmaco è disponibile sotto forma di sciroppo, anche nella versione senza zucchero, ideale per i piccoli pazienti che, per qualsiasi ragione, siano obbligati a seguire un regime dietetico ipocalorico o comunque a basso contenuto di zuccheri. Il principio attivo contenuto nel Lisomucil bambini è la carbocisteina, con l’aggiunta di alcuni eccipienti: sodio idrossido, metile paraidrossibenzoato, e il colorante rosso cocciniglia A, che rende lo sciroppo più gradito ai bimbi, grazie alla tinta rosso brillante.

Modalità di somministrazione del Lisomucil Bambini

Occorre premettere che la tosse è un meccanismo difensivo, messo in atto dall’organismo nel corso di infiammazioni e di infezioni dell’apparato respiratorio e, soprattutto nel caso di un bambino e in presenza di febbre alta, difficoltà respiratorie o di altri sintomi, è necessario rivolgersi  prima di tutto ad un medico, al fine di individuare con esattezza la patologia in corso ed seguire la terapia idonea.

Lo sciroppo Lisomucil Bambini svolge la funzione di fluidificante del muco presente nei bronchi, e deve essere somministrato secondo le indicazioni del pediatra o del medico di famiglia, senza comunque superare le dosi indicate nel foglietto illustrativo: mezzo cucchiaino da caffè per due volte nelle 24 ore per i bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni, un cucchiaino da caffè per due / tre volte nelle 24 ore per i bambini sopra i 5 anni. Sarà comunque il medico pediatra a stabilire un eventuale lieve incremento delle dosi o qualsiasi altra variazione che possa rivelarsi di maggiore efficacia.

Controindicazioni note

Ad esclusione di un’ipersensibilità accertata verso il principio attivo, la carbocisteina, o altri componenti del farmaco, e della presenza di ulcere gastriche e duodenali, non esistono reali controindicazioni per l’utilizzo del Lisomucil bambini. Tuttavia occorre sempre tenere conto che non deve assolutamente essere somministrato a bambini al di sotto dei due anni di età: la ragione è la scarsa capacità di drenaggio del muco all’interno dei bronchi dei bimbi inferiori a questa età, una condizione fisiologica che rende non solo inutile ma anche dannoso l’effetto di un farmaco mucolitico, tanto da poter provocare un’ostruzione bronchiale.

Nel caso si stia utilizzando la versione zuccherata dello sciroppo, è necessario considerare la quantità di saccarosio assimilata nelle 24 ore, variabile più o meno dai 7 ai 10 grammi in relazione alle dosi, e valutare di conseguenza se non sia il caso di passare allo sciroppo senza zucchero. In riferimento ai bambini che devono seguire un regime alimentare a basso contenuto di sodio, occorre tenere conto che, seguendo le dosi indicate nel foglietto illustrativo, si può arrivare ad assumerne anche 13 milligrammi nelle 24 ore.

Per quanto riguarda i bambini affetti da intolleranze al fruttosio, da sindrome di malassorbimento di glucosio / galattosio e da deficit dell’enzima saccarasi-isomerasi, lo sciroppo deve essere rigorosamente evitato, o comunque somministrato solo dopo avere consultato il medico pediatra: si tratta di situazioni che, dopo i due anni di età, in genere sono già note. Sia pure raramente, il colorante rosso cocciniglia e il metile paraidrossibenzoato, contenuti nella formula dello sciroppo Lisomucil bambini, potrebbero dare luogo a episodi di carattere allergico, talvolta anche con effetto ritardato.

Effetti collaterali e indesiderati

Lo sciroppo Lisomucil bambini provoca molto raramente effetti collaterali particolarmente spiacevoli e fastidiosi, quali possono essere eruzioni cutanee, mal di stomaco e nausea, diarrea e vertigini. In ogni caso, nel caso si manifestassero uno o più di questi sintomi, è opportuno avvisare immediatamente il medico di famiglia, il quale provvederà, se necessario, ad adeguare la posologia, riducendo eventualmente le dosi del farmaco.

Non sono invece mai stati segnalati episodi di interazioni della carbocisteina con altri farmaci di utilizzo comune, e incompatibilità nei confronti di esami clinici e prodotti alimentari. Non esistono dati effettivi neanche per quanto riguarda i casi di avvelenamento da carbocisteina, al di là di eventuali sovradosaggi, che potrebbero causare disturbi di tipo gastrointestinale: qualora dovesse verificarsi un caso simile, si raccomanda di rivolgersi ad un pronto soccorso sanitario, dove, se necessario, verrà eseguita una lavanda gastrica.

Rivolgersi sempre al medico

Poiché si tratta di un farmaco specificamente destinato ad un target di età infantile, deve essere comunque somministrato con estremo riguardo e attenzione, attenendosi rigorosamente alle indicazioni e istruzioni del medico pediatra, provvedendo ad avvisarlo tempestivamente nel caso si verificassero sintomi anomali, disturbi, malesseri e ogni altra reazione insolita dopo l’assunzione del farmaco, in modo che possa decidere se è il caso di sospenderlo e di ricorrere ad un altro prodotto. E’ necessario avvertire immediatamente il medico anche nel caso in cui il bimbo ingerisca accidentalmente una dose elevata di sciroppo Lisomucil bambini, per stabilire se sia il caso di rivolgersi al pronto soccorso.


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