Metformina, il farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2

6579
Metformina

La metformina è un farmaco che viene impiegato da solo o in combinazione con altri farmaci (ad esempio l’insulina) per il trattamento del diabete di tipo 2. Questo medicinale viene venduto con differenti nomi commerciali, che però non sempre si possono considerare equivalenti. In alcuni casi infatti, il farmaco specifico contiene questo principio attivo associato ad altri con funzione sempre antiadiabetica. Per tale ragione, conviene sempre attenersi a quanto prescritto dal proprio medico poichè potrebbero esservi delle importanti differenze tra un farmaco e l’altro contenente metformina.

Va precisato inoltre che questo medicinale non viene sempre prescritto esclusivamente ai pazienti diabetici. Può trovare infatti applicazione anche nel trattamento di altre patologie come la sindrome dell’ovaio policistico.

Metformina: indicazioni terapeutiche

Il meccanismo d’azione della metformina non è ancora ben chiaro nei dettagli, per questo il suo impiego nel diabete gestazionale è stato fino ad ora limitato da preoccupazioni riguardo la sicurezza. Spesso la Metformina viene usata anche per il trattamento dell’ovaio policistico ed altre malattie.

Questo principio attivo agisce modulando il metabolismo degli zuccheri e permettendo così di controllare la glicemia basale e post-prandiale. Per tale ragione trova applicazione del trattamento del diabete mellito di tipo 2 ma anche in altre patologie come la sindrome dell’ovaio policistico.

Metformina: nomi commerciali dei farmaci

La metformina è un principio attivo ed esistono quindi differenti farmaci, con nomi commerciali diversi che si possono considerare equivalenti. Bisogna tuttavia prestare attenzione, perchè come abbiamo accennato spesso questo principio attivo viene associato ad altri nel trattamento del diabete ed è dunque possibile che i vari farmaci non siano proprio identici in quanto a composizione.

Tra i medicinali più noti a base di questo principio attivo troviamo in commercio i seguenti:

  • Metfonorm
  • Metforal
  • Metforalmille
  • Metformina Mylan
  • Slowmet

Controindicazioni ed avvertenze

L’eccessiva assunzione (o l’accumulo) può portare ad un’acidosi metabolica. Per questo si consiglia il monitoraggio costante dei valori glicemici e della creatinemia del paziente sottoposto alla terapia. Specialmente negli individui con ridotta funzionalità renale, è di importanza fondamentale controllare anche lo stato di funzionamento di quest’organo con sequenza almeno trimestrale (eventualmente per adeguare il dosaggio o sospendere la terapia in caso di necessità).

La metformina è controindicata e quindi non può essere assunta nei seguenti casi:

  • Pazienti che presentano ipersensibilità ossia allergia al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti affetti da chetoacidosi diabetica o in pre-coma diabetico;
  • Pazienti affetti da insufficiente renale e altre patologie che comportano una disfunzione a livello renale;
  • Pazienti affetti da disidratazione;
  • Pazienti affetti da insufficienza cardiaca;
  • Pazienti affetti da insufficienza respiratoria;
  • Pazienti affetti da insufficienza epatica;
  • Donne in allattamento.

Gravidanza ed allattamento

Risulta essere abbastanza sicura per la salute del feto, quando assunta in gravidanza. Tuttavia la necessità di un accurato controllo glicemico e l’esigenza di evitare iperglicemie potenzialmente pericolose per il feto, spinge i medici a preferire l’insulina come farmaco primario nella cura delle iperglicemie in gravidanza. È fortemente controindicato assumere metformina durante il periodo di allattamento, il principio attivo penetra infatti nel latte materno e può creare potenziali effetti collaterali per la salute del lattante.

Intolleranza e controindicazioni

Principalmente ci sono tre controindicazioni riguardo l’uso della metformina: l’eventuale danno renale, la rimozione anomala della creatinina e l’infarto congestivo. Tuttavia studi recenti hanno suggerito che la metformina può essere usata a meno che il volume di liquido filtrato dai capillari dei glomeruli nei tubuli del rene scenda sotto 30 ml/min.

Metformina e sindrome da ovaio policistico

La sindrome da ovaio policistico è una condizione patologica associata all’iperglicemia per la quale la terapia con metformina garantisce un miglioramento della sintomatologia. I sintomi della sindrome dell’ovaio policistico iniziano dopo il primo flusso mestruale (menarca). Per essere diagnosticata devono esserci almeno due di questi elementi:

  • Mestruazioni irregolari
  • Eccesso di androgeni
  • Ovaie policistiche

La Metformina non viene usata per il trattamento del diabete di tipo 1, va assunta per via orale ed è assorbita a livello intestinale. Il farmaco non viene metabolizzato ed è eliminato integro attraverso le urine. Se si assume è bene non eccedere con l’alcool dato che può aumentare il rischio di acidosi metabolica. La Metformina rappresenta il farmaco di prima scelta nel trattamento della condizione prediabetica e del diabete di tipo 2. La sua efficacia non è da attribuire esclusivamente al ruolo metabolico, ma soprattutto al ruolo positivo nella prevenzione della patologie cardiovascolari, tumorali, inoltre migliora la salute ossea, epatica e gonadica.

Effetti collaterali indesiderati

Le reazioni avverse più comuni, in seguito all’assunzione di metformina sono: nausea, vomito e diarrea, dolore addominale, sonnolenza e anoressia. Generalmente compaiono più frequentemente in persone che assumono dosaggi alti e compaiono soprattutto all’inizio della terapia, ma in quel caso in maniera transitoria.

L’uso cronico della metformina può limitare l’assorbimento della vitamina B12, per questo si consiglia il monitoraggio costante durante la terapia. Potrebbe infatti essere necessario assumere un integratore specifico per reintegrare la vitamina B12.


Loading...