Mollusco contagioso: sintomi, cure e rimedi naturali in adulti e bambini

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Mollusco-contagioso

Il mollusco contagioso (molluscum contagiosum) è un’infezione di origine virale che colpisce soprattutto i bambini fino ai 10 anni di età, ma che può essere trasmessa anche agli adulti e risulta particolarmente frequente anche nelle donne in gravidanza. Si tratta di un’infezione benigna che si manifesta con piccole papule sulla pelle o sulle mucose e che non comporta conseguenze gravi ma deve essere trattata. 

Quest’infezione è altamente contagiosa e rientra nella categoria delle malattie a trasmissione sessuale, anche se come abbiamo detto sono soprattutto i bambini ad esserne colpiti.

Mollusco contagioso: cause e contagio

Questa patologia infettiva è causata dal virus molluscum contagiosum, che appartiene alla famiglia dei Poxviridae. Come abbiamo detto, il virus può essere trasmesso da un individuo all’altro in diversi modi: la sua contagiosità è molto elevata quindi i vettori possono essere di diverso tipo. Tra le modalità attraverso cui può essere trasmesso il mollusco troviamo le seguenti:

  • Contatto diretto della pelle o delle mucose;
  • Contatto con oggetti contaminati (biancheria, abbigliamento, giocattoli, ecc.);
  • Condivisione di ambienti umidi e caldi (piscina, sauna, ecc.).

I livelli di contagiosità del mollusco sono molto alti, ma alcune persone risultano maggiormente a rischio di contrarre questo virus:

  • Bambini in età prescolare;
  • Pazienti affetti da dermatite atopica;
  • Pazienti con sistema immunitario indebolito;
  • Persone con frequenti rapporti sessuali promiscui a rischio.

I sintomi del mollusco contagioso: come riconoscerlo

I sintomi di questo virus colpiscono esclusivamente la pelle o le mucose e sono evidenti perchè ben visibili e riconoscibili. Compaiono infatti delle piccole papule, che possono avere caratteristiche differenti da soggetto a soggetto:

  • Sono sempre in rilievo e presentano una piccola fossetta al centro;
  • Il colore può essere rosa, bianco oppure possono risultare color carne;
  • La superficie è liscia;
  • Inizialmente sono sempre di piccole dimensioni, ma con il passare del tempo possono ingrossarsi ed ingrandirsi;
  • Possono provocare prurito ed arrossarsi, ma in alcuni pazienti possono non essere per nulla fastidiose;
  • Possono comparire in qualsiasi zona del corpo.

Se provocano prurito, il rischio è quello di causare dei piccoli traumi che danno vita a cicatrici permanenti. Conviene quindi evitare di grattare le papule, per evitare che lascino segni evidenti ma anche per prevenire il contagio in altre parti del corpo: toccandole, infatti, esiste il rischio di portare il virus anche in altre zone.

Mollusco contagioso in gravidanza

Mollusco-contagioso-gravidanzaIl mollusco contagioso può infettare anche le donne in gravidanza, che nella maggior parte dei casi si preoccupano di eventuali ripercussioni o contagi del feto. Trattandosi di un virus che colpisce esclusivamente la pelle e che non entra in nessun modo nel circolo sanguigno, il mollusco contagioso non rappresenta assolutamente un problema, nemmeno per le donne in gravidanza. Quello che però potrebbe essere pericoloso per il nascituro è la terapia farmacologica: per questo motivo si consiglia quasi sempre alle donne in dolce attesa di rimandare le cure a dopo il parto. Bisogna specificare che nella donna le papule compaiono spesso nella zona genitale: non si può quindi escludere del tutto che il virus venga trasmesso al neonato nel momento stesso del parto naturale. Anche in questo caso però non ci sono grandi rischi: anche i bambini appena nati possono infatti essere curati completamente, senza riportare conseguenze. 

Cure e terapie utili per la guarigione

Il mollusco contagioso tende a risolversi spontaneamente anche senza interventi farmacologici o medici: spesso quindi potrebbe essere necessario portare molta pazienza e attendere che le papule scompaiano in modo naturale. Poichè però si tratta di un virus contagioso che può essere trasmesso con molta facilità, generalmente si consigliano delle terapie che consentono di accelerare la guarigione. Le alternative sono tre: la rimozione chirurgica, le cure topiche e quelle orali.

Per quanto riguarda la rimozione chirurgica, se ne occupa generalmente il dermatologo e si possono scegliere diverse soluzioni che però nel caso dei bambini potrebbero risultare troppo dolorose. Nei più piccoli generalmente è consigliata la terapia topica e quindi l’applicazione di creme da applicare localmente. Negli adulti che non intendono procedere alla rimozione chirurgica, infine, il medico può suggerire una cura da assumere per via orale. In tutti i casi questi rimedi consentono di accelerare la guarigione, che avverrebbe comunque in modo del tutto naturale ma con tempistiche molto più lunghe.

Mollusco contagioso: le conseguenze

Il mollusco contagioso, a differenza di altri virus come ad esempio l’Herpes, non è pericoloso e soprattutto non provoca alcun tipo di rischio di complicazioni future. Dopo la guarigione tutte le papule scompaiono non lasciando alcuna traccia o sintomo. Bisogna però ricordare che è fondamentale non grattarsi perchè se le papule vengono rotte o si cerca di asportarle da soli si rischia di lasciare delle cicatrici che rimarranno per tutta la vita. Per evitare quindi qualsiasi tipo di conseguenza è bene evitare di rompere le papule ed utilizzare alcuni rimedi naturali come ad esempio il miele, che fanno passare il prurito ed il fastidio. 

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