Ossiuri: sintomi, trasmissione e rimedi naturali in adulti e bambini

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Ossiuri

Gli ossiuri sono piccoli vermi responsabili della parassitosi intestinale più diffusa in assoluto, in qualsiasi parte del mondo. Ad essere maggiormente colpiti sono sempre i bambini, specialmente in età scolare e prescolare, ma questo non esclude che anche gli adulti possano essere contagiati. Gli ossiuri si insinuano nel tratto intestinale, ma durante la notte le femmine scendono lungo il canale anale e depositano le uova proprio sulla pelle circostante l’ano. L’ossiuriasi non è una parassitosi pericolosa, né per gli adulti né per i bambini più piccoli: i sintomi come vedremo possono essere molto fastidiosi, ma tendono a risolversi in breve tempo una volta iniziato il trattamento.

Ossiuri: cause e contagio

Un tempo si pensava che l’ossiuriasi fosse da attribuire ad una scarsa igiene: se da un lato questo può essere sicuramente un fattore di rischio, bisogna specificare che anche le persone estremamente pulite possono essere contagiate. La trasmissione può avvenire infatti in svariati modi e non tutti contemplano una scarsa igiene.

L’infezione si diffonde principalmente per via oro-fecale: in sostanza, le uova degli ossiuri sono talmente piccole che possono annidarsi sui vestiti, nella biancheria, ma soprattutto sulla mani. Dopo aver defecato, se non ci si lavano le mani con cura, si rischia di diffondere le uova degli ossiuri ovunque. Per poter essere contagiati è necessario ingerire le uova, ma questo può avvenire in modo del tutto inconsapevole, proprio perchè queste hanno dimensioni minuscole e passano del tutto inosservate all’occhio umano.

Una volta che le uova vengono ingerite, attraversano l’apparato digerente e quando raggiungono l’intestino tenute si schiudono. Le larve proseguono il loro cammino fino ad arrivare all’intestino crasso e qui si fermano, attaccandosi alle pareti intestinali. Dopo 2-3 settimane, gli ossiuri iniziano a migrare scendendo sempre più in prossimità del retto, ma il problema è rappresentato dalle larve femmina: queste infatti durante la notte depongono centinaia di uova nella zona dell’ano. 

I sintomi: come riconoscere la presenza di ossiuri

OssiuriNon sempre l’infezione da ossiuri si manifesta con sintomi evidenti: in molte persone risulta del tutto asintomatica ma nella maggior parte dei casi è piuttosto fastidiosa. I sintomi iniziano a comparire solamente 1 o 2 mesi dopo il contagio e quelli più tipici sono i seguenti:

 

  • Prurito nella zona anale;
  • Disturbi e fastidi intestinali;
  • Bruxismo (solo in alcuni rari casi).

Va detto che gli ossiuri si possono in alcuni casi anche vedere ad occhio nudo: i vermi infatti vengono spesso espulsi insieme alle feci, ma possono anche annidarsi nella zona genitale, specialmente dei bambini. Il loro aspetto è piuttosto semplice da riconoscere: sono piccoli e sottili vermi bianchi, e anche quando vengono espulsi insieme alle feci si muovono ancora. 

Cure e trattamenti farmacologici

L’infezione da ossiuri deve essere trattata con appositi farmaci antiparassitari e vermifughi, che richiedono sempre la prescrizione medica per essere acquistati. Sarà quindi lo specialista o il pediatra a dare indicazioni precise in merito alla posologia, anche se basta leggere il foglietto illustrativo per avere delucidazioni. Tra i medicinali più impiegati per la cura degli ossiuri ci sono il Vermox e il Combantrin e il trattamento deve in genere essere ripetuto a distanza di 2 settimane, per scansare ogni eventualità di ricadute.

Ossiuri: rimedi naturali

Trattandosi di parassiti intestinali, gli ossiuri possono essere combattuti anche con una corretta alimentazione: una dieta ricca di frutta che faciliti l’evacuazione può essere un valido aiuto ma in alcuni casi non è sufficiente. Un rimedio naturale che sembra essere particolarmente efficacie è invece l’aglio: questo può essere consumato attraverso l’alimentazione, ma se schiacciato può essere mescolato alla vasellina e applicato direttamente sulla zona anale. Gli ossiuri non tollerano per niente l’aglio e in molti casi l’infezione si risolve grazie a questo semplice ma efficace rimedio naturale! Ovviamente, se questo non dovesse essere sufficiente, è importante ricorrere ad una terapia farmacologica per evitare che le larve continuino a moltiplicarsi e deporre uova.

Come prevenire l’infezione da ossiuri

La prevenzione può fare la differenza perchè l’infezione da ossiuri è spesso determinata da contagi che si potrebbero tranquillamente evitare. Naturalmente, nel caso dei bambini, l’unica cosa che si può fare è cercare di educarli ad una corretta igiene: lavare sempre le mani dopo essere stati al gabinetto, evitare di mettere le mani in bocca o di scambiare ciucci o altri oggetti con i coetanei. D’altra parte, questi sono comportamenti che dovrebbero mettere in atto anche gli adulti: mantenere una corretta igiene è fondamentale, lavare sempre le mani ed evitare di mangiare le unghie, sotto alle quali spesso e volentieri si annidano le uova.

Alcuni hanno avanzato l’ipotesi che l’infezione da ossiuri possa essere trasmessa anche in piscina: in realtà è piuttosto improbabile che il contagio possa avvenire in questo luogo. E’ vero che il cloro non uccide le larve, ma la quantità di acqua presente in piscina rende la trasmissione davvero molto improbabile.

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