Paracetamolo: un antidolorifico (non antinfiammatorio) sicuro

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Paracetamolo

Il Paracetamolo è il principio attivo di molti farmaci commerciali conosciuti come la Tachipirina e l’Efferalgan ma lo si può trovare, in combinazione con altri principi attivi, anche nell’Actigrip e nello Zerinol. I farmaci a base di paracetamolo appartengono alla classe degli analgesici e antipiretici e sono ritenuti tra i più sicuri: questo principio attivo infatti è ben tollerato anche dai bambini, persino dai neonati. Non bisogna però fare l’errore di pensare che il Paracetamolo sia un farmaco antinfiammatorio: non appartiene alla famiglia dei FANS e il suo meccanismo d’azione è completamente diverso. Se quindi può tornare utile in caso di febbre e stati dolorosi, questo medicinale non è in grado di ridurre le infiammazioni e quindi potrebbe risultare del tutto inutile in tal senso.

Una cosa però è certa: in caso di dolore o stati febbrili il Paracetamolo dovrebbe sempre essere il farmaco di prima scelta perchè come vedremo tra poco è molto più sicuro e presenta molti meno effetti collaterali di altri medicinali antidolorifici e analgesici.

Paracetamolo: indicazioni terapeutiche

Come abbiamo appena accennato, il Paracetamolo è un principio attivo che appartiene alla classe degli analgesici e antipiretici. E’ quindi indicato per il trattamento dei seguenti disturbi, sia negli adulti che nei bambini:

  • Febbre;
  • Mal di testa;
  • Nevralgia;
  • Dolori articolari e muscolari;
  • Dolori mestruali;
  • Mal di denti;
  • Dolore post operatorio.

Meccanismo d’azione

Come abbiamo già accennato, il paracetamolo non ha nulla a che vedere con i FANS (Farmaci antinfiammatori non steroidei) perchè il suo meccanismo d’azione è completamente diverso. Questo medicinale agisce sul sistema nervoso centrale mentre i FANS agiscono invece soprattutto a livello di tessuti periferici. E’ per questo motivo che la Tachipirina è più sicura: il rischio di emorragie è praticamente inesistente e gli effetti collaterli sono decisamente meno. 

Controindicazioni ed avvertenze

Il paracetamolo è un farmaco piuttosto sicuro, che presenta pochissime controindicazioni ma che richiede comunque una certa cautela perchè alcuni pazienti che soffrono di determinate patologie potrebbero riscontrare dei problemi. Questo farmaco è controindicato e quindi non può mai essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo;
  • Pazienti affetti da grave anemia emolitica;
  • Pazienti affetti da gravi patologia del fegato.

I bambini (compresi i neonati) e le donne in gravidanza possono assumere questo medicinale, ma prima è sempre meglio consultare il proprio medico o il pediatra.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

Il paracetamolo è un farmaco che a seconda delle formulazioni e dei dosaggi potrebbe richiedere la prescrizione medica o meno. Lo si può trovare anche tra i medicinali da banco, se i dosaggi non sono superiore ad un tot ma in tutti i casi è importante attenersi alla posologia consigliata nel foglietto illustrativo, senza superare le dosi.

In linea di massima, i dosaggi previsti sono i seguenti:

  • Adulti: 500 – 1000 mg da assumere 3-4 volte al giorno ad intervalli di almeno 4 ore tra una somministrazione e l’altra;
  • Bambini: 40 – 120 mg da assumere massimo 4 volte al giorno, ad intervalli di almeno 4 ore tra una somministrazione e l’altra.

I dosaggi per i bambini variano a seconda del peso corporeo e quindi devono essere calcolati attentamente seguendo le indicazioni presenti nel foglietto illustrativo del farmaco.

Effetti collaterali indesiderati

Come abbiamo già precisato, il paracetamolo è un farmaco piuttosto sicuro che raramente provoca effetti collaterali gravi. E’ comunque possibile che in alcuni pazienti compaiano delle manifestazioni indesiderate nel corso del trattamento, che tendono a risolversi con l’interruzione della terapia. Tra i possibili effetti indesiderati di questo medicinale troviamo i seguenti:

  • Reazioni allergiche dovute ad ipersensibilità al principio attivo: orticaria, angioedema, shock anafilattico ed edema della laringe;
  • Eruzioni cutanee;
  • Eritema multiforme;
  • Sindrome di Stevens-Johnson;
  • Necrolisi epidermica tossica;
  • Insufficienza renale acuta;
  • Nefrite interstiziale;
  • Mancata produzione di urina (anuria);
  • Presenza di sangue nelle urine;
  • Epatite;
  • Vertigini;
  • Problemi gastrointestinali;
  • Palpitazioni.

Farmaci a base di Paracetamolo

Tachipirina-1000Il Paracetamolo si può trovare anche come farmaco equivalente e in tal caso riporta esattamente questo nome. Sono però molti i medicinali che contengono questo principio attivo, sia da solo che abbinato ad altri principi attivi specifici. Tra i farmaci che contengono esclusivamente Paracetamolo troviamo la Tachipirina e l’Efferalgan: entrambi sono indicati per il trattamento degli stati piretici o degli stati dolorosi di lieve o media entità. Sul mercato possiamo poi trovare altri medicinali come ad esempio l’Actigrip che contiene Paracetamolo ma anche Pseudoefedrina (con effetti decongestionanti) e Tripolidina (con effetti antistaminici). Quest’ultimo farmaco è indicato per il trattamento degli stati influenzali e del raffreddore, perchè potenziato appunto dall’effetto antistaminico e decongestionante. Sempre indicato per gli stati influenzali e da raffreddamento in commercio possiamo trovare anche Zerinol, che contiene oltre al paracetamolo un altro principio attivo ad effetti antistaminico. Ricordiamo però che questi ultimi medicinali citati non possono essere considerati sicuri come la Tachipirina o l’Efferalgan. La presenza infatti di principi attivi ad effetto antistaminico potrebbe determinare effetti collaterali e controindicazioni specifiche.

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