Tachidol: un antidolorifico efficace in caso di dolore acuto

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Tachidol

Tachidol è un farmaco antidolorifico e analgesico, che combina l’azione dei due principi attivi paracetamolo e codeina: da tale associazione deriva un’azione antidolorifica maggiore e più prolungata nel tempo. 

Tachidol è quindi un farmaco indicato per il trattamento degli stati dolorosi acuti, che non è possibile curare con altri farmaci antidolorifici a base di ibuprofene. Si tratta di un medicinale che richiede la prescrizione medica anche perchè presenta diverse controindicazioni ed effetti collaterali quindi bisogna prestare una certa attenzione.

Tachidol: indicazioni terapeutiche

Tachidol è un medicinale che viene prescritto per il trattamento degli stati dolorosi acuti o comunque di media-alta entità. Generalmente, prima di prescrivere questo farmaco, si sperimentano terapie minori a base di ibuprofene o altri antidolorifici che non associno due principi attivi come paracetamolo e codeina. In sostanza quindi Tachidol è un medicinale piuttosto forte, che non deve essere assunto per forme di dolore lieve che potrebbero essere trattate con farmaci meno invasivi.

Antidolorifico o antinfiammatorio?

Tachidol, come abbiamo appena visto, è un antidolorifico. Molte persone però sono convinte che questo farmaco abbia anche efficacia come antinfiammatorio ma non è assolutamente così! I principi attivi sono in grado di trattare il dolore e quindi di agire trattando i sintomi ma Tachidol non è assolutamente in grado di curare un’infiammazione.

Per questo motivo, se c’è un’infiammazione in atto conviene assumere dei medicinali antinfiammatori come ad esempio Oki e simili. In questo modo non si agirà solo ed esclusivamente sui sintomi ma anche sul problema in sè ossia l’infiammazione.

Modi e tempi di somministrazione

Tachidol, come abbiamo detto, è un farmaco che richiede la prescrizione medica: sarà quindi lo specialista ad indicare la posologia più adatta alla situazione specifica, in base al tipo e alla natura del dolore ma anche sulla base delle condizioni cliniche del paziente. In tutti i casi, nel foglietto illustrativo del farmaco è indicata la posologia consigliata, da non superare per nessun motivo salvo diverse indicazioni del medico:

  • Compresse effervescenti: 1-2 compresse fino ad un massimo di 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 4 ore;
  • Granulato effervescente in bustine: 1-2 bustine fino ad un massimo di 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 4 ore;
  • Compresse: 1-2 compresse fino ad un massimo di 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 4 ore.

La posologia si riferisce a pazienti adulti o adolescenti con età superiore ai 12 anni. Come tutti gli antidolorifici, Tachidol deve essere assunto a stomaco pieno e quindi dopo i pasti per ridurre al minimo i danni sull’apparato digerente. La terapia deve durare il meno possibile: se il dolore non dovesse passare o migliorare conviene rivolgersi al proprio medico per ipotizzare una cura differente.

Controindicazioni ed avvertenze

Tachidol è controindicato e quindi non deve essere assunto nei seguenti casi: 

  • Pazienti con allergia o ipersensibilità al paracetamolo, alla codeina o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti con grave insufficienza epatocellulare;
  • Pazienti affetti da anemia emolitica;
  • Pazienti con insufficienze respiratorie;
  • Donne in stato di gravidanza o allattamento;
  • Pazienti con età inferiore ai 18 anni affetti da sindrome da apnea ostruttiva;
  • Pazienti con età inferiore ai 18 anni che hanno subito interventi di rimozione delle tonsille o adenoidi;
  • Bambini e ragazzi con età inferiore ai 12 anni.

E’ inoltre consigliato informare e consultare il proprio medico nei seguenti casi:

  • Pazienti con insufficienza epatica;
  • Pazienti con insufficienza renale;
  • Pazienti che abusano di sostanze alcoliche (più di 3 bevande al giorno);
  • Pazienti che soffrono di anoressia;
  • Pazienti affetti da bulimia;
  • Pazienti affetti da cachessia;
  • Pazienti che soffrono di disidratazione;
  • Pazienti affetti da ipovolemia;
  • Pazienti con tosse grassa e grandi produzioni di catarro;
  • Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.

Interazione con altri farmaci

E’ sempre opportuno consultare e informare il medico qualora si stiano assumendo altri farmaci in concomitanza con Tachidol. Questo medicinale infatti può avere interazioni e alterare l’effetto di altri farmaci (e viceversa). In particolare, bisogna informare il medico qualora si stia assumendo uno dei seguenti medicinali:

  • Farmaci a basi di paracetamolo;
  • Farmaci che alterano le funzionalità del fegato (rifampicina, cimetidina, antiepilettici, ecc.);
  • Anticoagulanti orali;
  • Farmaci che prolungano l’effetto del paracetamolo (probenecid, ecc.);
  • Farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (sedativi, antistaminici, ipnotici, neurolettici, antipertensivi, benzodiazepine, ecc.);
  • Farmaci antidolorifici;
  • Metadone, Baclofen, Talidomide, Naltrexone.

Effetti collaterali indesiderati

L’assunzione di Tachidol può dare vita ad effetti collaterali indesiderati, alcuni più pericolosi di altri. Qualora si manifestassero i seguenti effetti indesiderati dopo l’assunzione del farmaco, bisogna interrompere immediatamente la terapia e rivolgersi al medico:

  • Confusione;
  • Sonnolenza;
  • Respirazione lenta e difficoltosa;
  • Nausea e/o vomito;
  • Stipsi;
  • Pupille ridotte;
  • Inappetenza;
  • Reazione allergiche (gonfiore alle mani, arrossamenti della pelle, shock anafilattico, ecc.).

Altri effetti indesiderati con frequenza non nota ma che potrebbero manifestarsi sono:

  • Riduzione del numero di piastrine nel sangue;
  • Riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue;
  • Riduzione dell’emoglobina nel sangue;
  • Eccitazione o sedazione;
  • Reazioni della pelle di vario tipo;
  • Disforia (umore depresso con agitazione ed irritabilità);
  • Epatite;
  • Insufficienza renale acuta;
  • Nefrite interstiziale;
  • Sangue nelle urine;
  • Incapacità di svuotare la vescica;
  • Disturbi gastro-intestinali;
  • Pancreatite;
  • Dolore acuto all’addome;
  • Broncospasmo;
  • Vertigini.

Abuso di Tachidol: le possibili conseguenze

TachidolTutti gli effetti indesiderati che abbiamo appena elencato, naturalmente, si accentuano in caso di abuso del farmaco e se non viene rispettata la posologia indicata i rischi sono ancora più evidenti. Tachidol è un farmaco che viene prescritto spesso con leggerezza, ma dobbiamo ricordare che questo antidolorifico dovrebbe essere assunto solo qualora gli altri antidolorifici minori non dovessero sortire benefici.

Un abuso di paracetamolo, contenuto appunto in Tachidol, può avere come effetto immediato e piuttosto comune la cefalea: molti pazienti assumono quindi questo farmaco per ridurre il dolore e si ritrovano con forti mal di testa, spesso addirittura debilitanti. Bisogna fare attenzione a questi segnali, perchè non sempre si è consapevoli che un sintomo come questo possa dipendere da un farmaco antidolorifico (che anzi di solito si utilizza anche per ridurre il mal di testa). E’ quindi sempre opportuno informare in medico qualora si presentassero delle forme acute di cefalea perchè potrebbero dipendere proprio da Tachidol.

Tachidol o Tachipirina?

tachipirina-1000Come abbiamo visto, Tachidol contiene il Paracetamolo, che è lo stesso principio attivo della Tachipirina. Per tale ragione, molti si chiedono quale sia meglio assumere tra i due farmaci, pensando che siano più o meno la stessa cosa. In realtà, Tachidol e Tachipirina non hanno le stesse indicazioni terapeutiche e l’aggiunta della codeina nel primo comporta una serie di conseguenze che non si possono trascurare. Tachidol, come abbiamo già visto, non può essere somministrato ai bambini mentre la Tachipirina (ad eccezione della Tachipirina 1000) sì. Parliamo quindi di due farmaci che potrebbero sembrare molto simili ma che in realtà presentano delle differenze importanti.

La Tachipirina è più indicata per il trattamento degli stati influenzali e febbrili, mentre Tachidol viene prescritto per il trattamento sintomatico di dolori anche molto forti. Non lo si può assumere a stomaco vuoto, perchè rischia di rovinare le pareti gastriche e provocare disturbi anche gravi. La Tachipirina, al contrario, si può assumere anche a stomaco vuoto perchè il paracetamolo è ben tollerato dall’organismo. Solo il paracetamolo però, non la codeina contenuta in Tachidol!

Per evitare di confondersi o di commettere errori, conviene sempre rivolgersi al proprio medico di base nel dubbio. Con i farmaci non si scherza mai e non si può mai sottovlautare la possibilità di manifestazioni ed effetti indesiderati. Attenzione quindi e in caso di dubbio è sempre meglio la Tachipirina perchè meno rischiosa per l’organismo.

Altri farmaci antidolorifici: