Codeina: un sedativo utile anche per calmare la tosse

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Codeina

La codeina è un principio attivo che possiamo trovare in diversi farmaci, spesso associato al paracetamolo che permette di enfatizzarne l’azione analgesica. I medicinale che contengono codeina possono appartenere a classi differenti ed essere impiegati per motivi diversi. Questo principio attivo infatti vanta anche proprietà antitussigene ed è quindi presente in alcuni farmaci specificatamente pensati per calmare la tosse. La codeina è un analgesico che agisce sul sistema nervoso ed è in grado di modificare la risposta del cervello in caso di dolore ma anche in presenza di tosse. Si tratta di un alcaloide che viene estratto dal papavero da oppio e che richiede sempre una certa cautela, perchè i suoi effetti collaterali possono essere diversi e abusare di questa sostanza può rivelarsi molto pericoloso.

Come vedremo, i farmaci che contengono codeina sono molti. Tutti però presentano controindicazioni ed avvertenze importanti che è sempre bene non sottovalutare. Negli ultimi anni si è discusso parecchio in merito a questo principio attivo, perchè specialmente negli Stati Uniti veniva impiegato impropriamente sotto forma di droga.

Codeina: indicazioni terapeutiche

Come abbiamo accennato, la codeina ha proprietà analgesiche ed antitussigene. La si trova in farmaci che vengono impiegati quindi nei seguenti casi:

  • Stati dolorosi di varia natura (che non rispondono al trattamento con altri analgesici non oppioidi come per esempio il solo Paracetamolo);
  • Tosse pronunciata, che non riesce ad essere sedata con altri farmaci.

Per quanto riguarda l’effetto analgesico, la codeina viene quasi sempre associata al Paracetamolo: la maggior parte dei farmaci come Tachidol e Coefferalgan contengono una combinazione di questi due principi attivi e risultano molto efficaci per il trattamento del dolore acuto.

Controindicazioni ed avvertenze

Rispetto agli altri analgesici, la codeina è un oppioide e per questo motivo deve essere impiegata solo quando strettamente necessario e con una certa cautela. Potrebbe provocare dipendenza, quindi è sempre importante evitare trattamenti troppo prolungati.

Questo analgesico è controindicato o comunque deve essere utilizzato con cautela, solo dopo aver informato il medico, nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ad altri principi attivi contenuti nel farmaco o agli eccipienti;
  • Pazienti affetti da difficoltà respiratorie e/o asma bronchiale;
  • Pazienti affetti da ileo paralitico o patologie gastrointestinali;
  • Pazienti affetti da tumore al cervello;
  • Pazienti affetti da patologie psichiatriche;
  • Pazienti affetti da ipertrofia prostatica o patologie urinarie;
  • Pazienti affetti da patologie delle tiroide;
  • Pazienti con problemi o malattie del fegato;
  • Pazienti con problemi o malattie dei reni;
  • Pazienti affetti da patologie del pancreas o della cistifellea;
  • Pazienti con ipotensione;
  • Pazienti affetti da malattia di Addison;
  • Pazienti affetti da alcolismo;
  • Pazienti che hanno subito di recente un intervento chirurgico;
  • Bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni;
  • Donne in gravidanza o in allattamento.

Codeina e paracetamolo: i farmaci più comuni contro il dolore

TachidolPer il trattamento degli stati dolorosi anche acuti, la codeina viene spesso associata al Paracetamolo e si trova in diversi farmaci. Tra i medicinali più diffusi contenenti questi due principi attivi troviamo Tachidol, Codamol e Coefferalgan. Sono tutti farmaci che hanno le stesse proprietà ed indicazioni ma che devono essere sempre assunti con una certa cautela: non a caso necessitano di ricetta medica per poter essere acquistati in farmacia. La loro efficacia è indubbia, ma andrebbero impiegati solamente qualora il trattamento con altri medicinali più blandi (contenenti ad esempio solo Paracetamolo) non dovesse avere successo.

Codeina per calmare la tosse: i farmaci più comuni

ParacodinaIl farmaco più diffuso per calmare la tosse che contiene Diidrocodeina (derivato della codeina e molto simile a quest’ultima) è la Paracodina. La si trova sotto forma di gocce da assumere per via orale e in quantità controllate. La sua azione è molto efficace, ma come abbiamo già detto questo principio attivo deve sempre essere utilizzato con cautela. E’ quindi meglio provare prima di tutto ad assumere altri sedativi della tosse, come Fluimucil o Seki, che spesso si rivelano altrettanto efficaci ma risultano più sicuri. La Paracodina deve essere assunta rispettando attentamente la posologia ed un sovraddosaggio di questo farmaco potrebbe risultare altamente pericoloso.

Codeina: effetti collaterali indesiderati

Tutti i farmaci contenenti questo principio attivo possono provocare la comparsa di effetti collaterali indesiderati anche molto seri. Per ridurre al minimo questa probabilità è sempre fondamentale rispettare la posologia ed evitare di abusare di questi medicinali. Tra i principali effetti collaterali troviamo i seguenti:

  • Nausea e vomito;
  • Pancreatite acuta;
  • Stitichezza;
  • Sonnolenza;
  • Mal di testa;
  • Capogiri e vertigini;
  • Agitazione;
  • Astenia;
  • Ritenzione urinaria.

E’ bene sottolineare che i farmaci contenenti questo principio attivo in associazione a Paracetamolo o ad altri principi attivi possono provocare ulteriori effetti collaterali. E’ quindi bene sempre controllare il foglietto illustrativo e prestare una particolare attenzione.

In caso di sovraddosaggio, potrebbero comparire i seguenti effetti collaterali:

  • Ipotensione;
  • Abbassamento della temperatura corporea;
  • Depressione respiratoria;
  • Ritenzione urinaria;
  • Miosi;
  • Edema polmonare;
  • Coma profondo.

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