Riopan, contro l’acidità e il bruciore di stomaco

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Riopan è un noto farmaco il cui principio attivo è l’alluminato di magnesio monoidrato, un potente antiacido che riduce e contrasta l’eccesso di acidità dei succhi gastrici, utilizzato come rimedio per i bruciori di stomaco e per gli altri sintomi provocati da questa situazione.

E’ bene comunque considerare che gli antiacidi non intendono certo risolvere un problema di cattiva digestione dovuto ad abitudini non corrette, ad un’alimentazione squilibrata, all’ingestione di cibi troppo grassi o di bevande irritanti e alcoliche, così come a situazioni di stress che influiscono sull’alimentazione e sulla digestione: per questo si consiglia di rivedere sempre le proprie abitudini di vita.

Indicazioni di utilizzo e dosi

Riopan, così come gli altri farmaci a base di alluminato di magnesio monoidrato, provoca un effetto tampone nei confronti dell’ambiente eccessivamente acido dello stomaco, e si rivela efficace nei casi di ulcera gastrica, ulcera duodenale ed esofagite da riflusso.

La dose ideale è di 800 mg per un massimo di 4 volte al giorno, da assumere a stomaco pieno, il farmaco è disponibile sotto forma di compresse o di sospensione orale: le compresse sono già in dosi di 800 mg, mentre 10 ml di sospensione orale equivalgono ad una compressa.

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Dosaggi più alti devono essere somministrati sotto il controllo del medico, che successivamente ridurrà la dose ad un quantitativo sufficiente per controllare il disturbo. Anche nel caso in cui i sintomi persistano per oltre due settimane, è opportuno avvisare il proprio medico, che eventualmente provvederà a sostituire il prodotto, o a prescrivere esami clinici e accertamenti.

Meccanismo d’azione

L’alluminato di magnesio monoidrato si lega con le sostanze acide presenti all’interno del tubo digerente elevandone il grado di pH, la sua efficacia ovviamente dipende dal livello di acidità e dalla quantità dei succhi gastrici: più questi sono abbondanti, e maggiore sarà la dose di farmaco necessaria per contrastarne l’effetto.

Dopo avere svolto l’azione antiacida, la sostanza passa nell’intestino sotto forma di ioni di magnesio e di alluminio, e viene eliminata con l’evacuazione trasformandosi in fosfati. Generalmente questo processo avviene senza problemi, un uso prolungato del farmaco può però provocare un ripetuto stimolo intestinale, o episodi di diarrea e di costipazione.

Controindicazioni e avvertenze

Riopan di solito viene ben tollerato, ma in presenza di alcuni disturbi o patologie è necessario prestare attenzione. Nei pazienti con insufficienza renale può dare luogo ad un accumulo di alluminio nei tessuti, soprattutto nervi e ossa, in alcuni casi si verifica una riduzione di fosforo nel plasma, con conseguenti sintomi di affaticamento muscolare e mancanza di appetito.

Oltre all’ipersensibilità verso il principio attivo e gli eccipienti, il farmaco è controindicato nei bambini al di sotto di 12 anni, nei pazienti affetti da porfiria, nelle gravi situazioni di deperimento organico, debolezza e denutrizione, in caso di carenza di fosforo già accertata e nelle insufficienze renali gravi e croniche.

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Precauzioni di utilizzo

Si raccomanda di non assumere Riopan in contemporanea a bevande acide come succo di frutta, vino e caffè, e con compresse effervescenti a base di acido citrico o acido tartarico, che potrebbero aumentare l’assorbimento dell’alluminio da parte dell’intestino. Il farmaco non deve essere utilizzato nel periodo della gestazione, mentre durante l’allattamento, per quanto l’alluminio possa essere escreto nel latte materno, è ritenuto sicuro: in ogni caso si consiglia di chiedere preventivamente il parere del proprio medico di fiducia.

Interazioni con altri farmaci

L’azione di Riopan si svolge direttamente nel tubo digerente, per tale ragione il farmaco può interagire facilmente con altre sostanze assunte per via orale: si consiglia quindi di lasciare trascorrere almeno due ore tra l’assunzione di un prodotto e l’altro.

In particolare, Riopan può ridurre l’azione delle tetracicline (antibiotici ad ampio spettro) e dei derivati chinolonici, delle benzodiazepine (antiansia) e dell’indometacina, un antinfiammatorio utilizzato per contrastare dolori artritici, emicrania e gotta. Talvolta si sono osservate lievi riduzioni dell’assorbimento di digossina, isoniazide, ferro e clorpromazina, mentre potrebbe verificarsi un potenziamento dell’effetto dei farmaci anticoagulanti.

Sovradosaggio

Le possibilità di sovradosaggio di sali di alluminio sono piuttosto rare, possono occasionalmente verificarsi nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica, causando sintomi diversi, tra cui convulsioni ed encefalopatia.

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Riopan, è necessario comunque contattare immediatamente il medico o rivolgersi al pronto soccorso più vicino. Qualora accada di dimenticarsi di assumere una dose di farmaco, si raccomanda di evitare assolutamente il raddoppio della dose successiva e, in caso di dubbi, di rivolgersi al medico.

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Effetti collaterali

Oltre all’ipersensibilità nei confronti dei componenti del farmaco, Riopan può provocare alcuni effetti collaterali, tra cui un frequente stimolo intestinale e, raramente, diarrea. I pazienti affetti da insufficienza renale devono controllare il livello dei fosfati nel plasma, dovuto al depositarsi dell’alluminio nelle ossa e nei tessuti nervosi.

Nel caso si verificasse qualsiasi altro tipo di disturbo imputabile all’assunzione del farmaco, è opportuno avvertire immediatamente il proprio medico, che eventualmente valuterà la sospensione della terapia e l’utilizzo di un prodotto diverso.



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