Stomatite aftosa ricorrente? Prova a correggere l’alimentazione!

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Stomatite-aftosa

La stomatite aftosa è un’infiammazione della bocca piuttosto diffusa e caratterizzata dalla formazione di afte, ossia ulcere benigne ma molto fastidiose all’interno del cavo orale. Fortunatamente, non si tratta di una patologia contagiosa: le cause della stomatite possono essere diverse ma quando questo disturbo diventa ricorrente nella maggior parte dei casi all’origine c’è un’alimentazione scorretta. Come vedremo tra poco, la stomatite può insorgere dopo un’influenza o in tutti quei casi in cui le difese dell’organismo risultano più basse del solito. Anche un periodo di forte stress è spesso all’origine di questa infiammazione e sfortunatamente non esiste una cura defintiva per la stomatite aftosa. Possiamo sicuramente mettere in atto alcuni accorgimenti per alleviare il dolore, ma bisogna aspettare che faccia il suo corso per potersene liberare del tutto.

Stomatite aftosa: le cause ed i fattori di rischio

La stomatite aftosa, come abbiamo già accennato, può avere cause di natura diversa. Di certo dipende da una reazione del sistema immunitario, che però può essere innescata da molti fattori differenti. Tra le cause principali di questo disturbo troviamo:

  • Predisposizione genetica;
  • Stress;
  • Carenze nutrizionali di vitamina B12, acido folico o ferro;
  • Allergie;
  • Sbalzi ormonali legati al ciclo mestruale, alla gravidanza o alla menopausa;
  • Piccoli traumi all’interno del cavo orale.

Se la predisposizione genetica gioca un ruolo importante, l’alimentazione è spesso all’origine della stomatite aftosa ricorrente. Dobbiamo infatti ricordare che se le afte compaiono spesso in bocca significa che potrebbero dipendere da abitudini alimentari scorrette. Spesso si sottovaluta questo fattore, ma in realtà è fondamentale anche per prevenire le recidive.

Sintomi della stomatite: come riconoscerla

Stomatite-bambiniLa stomatite si può riconoscere facilmente: presenta gli stessi sintomi sia negli adulti che nei bambini e spesso e volentieri diventa davvero molto fastidiosa. Le afte sono solitamente di colore rosso, ma con il passare del tempo possono aprirsi e diventare giallognole. Possono comparire in qualsiasi punto del cavo orale: sulla lingua, sul palato, sulle gengive, nella parte alta della gola. Spesso e volentieri sono molto dolorose e si vedono tranquillamente ad occhi nudo quindi diagnosticare una stomatite non è certo complicato…continua a leggere

Stomatite aftosa ricorrente? Potrebbe dipendere dall’alimentazione

Stomatite-aftosa-ricorrenteSe la stomatite aftosa è ricorrente e si presenta spesso con delle recidive, le cause di questo disturbo potrebbero proprio essere collegate a quello che mangiamo. L’alimentazione gioca infatti un ruolo di primo piano per quanto riguarda la salute del cavo orale e se le afte sono ricorrenti correggere la dieta potrebbe essere di grande aiuto, non solo per prevenire recidive ma anche per accelerare i tempi di guarigione ed alleviare in parte il fastidio.

Stomatite aftosa ricorrente: gli alimenti incriminati

Se la stomatite si presenta di frequente conviene quindi provare a regolare la propria alimentazione e questo vale sia per gli adulti che per i bambini. Il principale responsabile della formazione delle afte è infatti lo zucchero, perchè altera l’acidità della bocca. I dolci, la frutta e le bevande zuccherate sarebbero quindi da evitare o ridurre il più possibile se si vogliono prevenire le recidive. Certo, non possiamo pensare di non mangiare zuccheri per tutta la vita ma sarebbe meglio stare attenti almeno nei periodi di maggiore stress o dopo una malattia, quando il sistema immunitario risulta particolarmente debilitato. Come abbiamo visto infatti, questa infiammazione del cavo orale può dipendere da più fattori concomitanti. Quando ci sentiamo deboli, dobbiamo cercare di non esagerare con gli zuccheri o almeno prestare una maggiore attenzione all’igiene orale. Dopo aver mangiato dolci o frutta conviene sciacquare subito la bocca in modo da ristabilire i giusti livelli di acidità.

Cosa mangiare per alleviare il fastidio e accelerare la guarigione

L’alimentazione gioca un ruolo importantissimo anche per quanto riguarda il bruciore ed il fastidio provocato dalle afte. Trovandosi nel cavo orale, è normale che quello che mangiamo influisca in modo determinante! Se quindi abbiamo le afte in bocca, dobbiamo cercare di evitare alcuni alimenti che potrebbero aumentare il dolore e privilegiarne invece altri che aiutano ad accelerare la guarigione.

Gli alimenti da privilegiare nella dieta

Sono da privilegiare tutti quei cibi ricchi di vitmine e sali minerali, che migliorano le difese dell’organismo e facilitano quindi il processo di guarigione. Tra questi troviamo:

  • Frutta e verdura, perchè ricche di vitamine;
  • Yogurt, perchè ricco di fermenti lattici vivi per il benessere dell’intestino;
  • Carne bianca e pollame;
  • Pesce magro;
  • Fegato, lenticchie e vongole, perchè ricchi di acido folico;
  • Asparagi, spinaci e lupini, perchè ricchi di ferro.

Gli alimenti da evitare in caso di afte

Sono invece da evitare tutti quei cibi che alterano il ph naturale della bocca e che potrebbero risultare irritanti (e di conseguenza aumentare il bruciore ed il fastidio) ossia:

  • Agrumi come mandarini, arance, limoni e pompelmi;
  • Cibi piccanti e speziati;
  • Bevande alcoliche;
  • Cioccolato e dolci in genere;
  • Frutta secca;
  • Alimenti troppo duri e croccanti.

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