Arcoxia: un antinfiammatorio e antidolorifico efficace per muscoli e articolazioni

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Arcoxia

Arcoxia è un medicinale appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) e viene impiegato per il trattamento dei dolori di natura muscolare e articolare. Si tratta di un medicinale che richiede la prescrizione medica per essere acquistato in farmacia e che non deve essere utilizzato per il trattamento del dolore in generale: il suo meccanismo d’azione è infatti limitato all’attenuazione dei problemi legati all’artrite o all’artrosi in tutte le loro forme. In alcuni casi può essere prescritto anche dopo le operazioni chirurgiche dentali per attenuare il dolore. 

Arcoxia: indicazioni terapeutiche

Questo medicinale è indicato per il trattamento sintomatico di alcuni disturbi e patologie in particolare. Non deve quindi essere assunto come un normale antidolorifico perchè risulta efficace solamente in caso di dolore di natura articolare e muscolare. Nello specifico, Arcoxia è indicato per il trattamento dei sintomi collegati ai seguenti disturbi:

  • Osteoartrosi;
  • Artrite reumatoide;
  • Artrite gottosa acuta;
  • Spondilite anchilosante;
  • Dolore moderato in seguito ad operazioni chirurgiche dentali.

Controindicazioni e avvertenze

Arcoxia è controindicato e quindi non può essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo etoricoxib o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti con ipersensibilità ad Aspirina o altri tipi di FANS;
  • Pazienti con gravi malattie del fegato o dei reni;
  • Pazienti affetti da ulcera gastrica attiva;
  • Pazienti con sanguinamento gastrico o intestinale in fase attiva;
  • Pazienti affetti da colite ulcerosa o Morbo di Crohn;
  • Pazienti affetti da insufficienza cardiaca, angina pectoris;
  • Pazienti che hanno subito interventi cardiaci, bypass coronarici, ictus, infarto;
  • Donne in stato di gravidanza o allattamento;
  • Bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni.

Interazione con altri farmaci

Arcoxia può interagire con altri medicinali, modificandone l’effetto o viceversa. Per questo motivo, è sempre importante informare il medico o il farmacista qualora si stessero assumendo altri farmaci in concomitanza con questo. In particolare, i seguenti medicinali potrebbero influire sull’effetto di Arcoxia e devono quindi essere tenuti sotto controllo:

  • Farmaci anticoagulanti (come ad esempio il Warfarin);
  • Antibiotici (come ad esempio la Rifampicina);
  • Metotrexato;
  • Farmaci impiegati per l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca (come ad esempio il losartan, il ramipril, ecc.);
  • Litio;
  • Diuretici;
  • Ciclosporina o Tacrolimus;
  • Digossina;
  • Minoxidil;
  • Salbutamolo;
  • Terapia ormonale sostitutiva;
  • Aspirina.

Bisogna prestare attenzione anche se si assumono contraccettivi orali, perchè potrebbero alterare l’effetto del farmaco.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

ArcoxiaArcoxia è un farmaco che richiede la ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia: sarà quindi lo specialista ad indicare la posologia più corretta in base al tipo di disturbo e alle condizioni cliniche del paziente. Tuttavia, nel foglietto illustrativo sono indicati tempi e modi di somministrazione per i diversi disturbi da trattare:

  • Per il trattamento dell’artrosi: 30 mg una volta al giorno, fino ad un massimo di 60 mg al giorno;
  • Per il trattamento dell’artrite reumatoide: 90 mg una volta al giorno;
  • Per il trattamento della gotta: 120 mg una volta al giorno (per massimo 8 giorni di terapia);
  • Per il trattamento della spondilite anchilosante: 90 mg una volta al giorno;
  • Per il trattamento del dolore post-operatorio: 90 mg una volta al giorno (per massimo 3 giorni di terapia).

Le compresse possono essere assunte a stomaco vuoto o a stomaco pieno, indifferentemente. Bisogna però precisare che in caso di dolore acuto e di urgenza conviene assumere le compresse a stomaco vuoto. In questo modo infatti l’effetto sarà più rapido e non si dovrà attendere troppo prima di assistere ad una diminuzione del dolore. E’ bene ricordare che anche in caso di presunta gravidanza questo farmaco non deve mai essere preso perchè potrebbe essere molto pericoloso per il feto.

Effetti collaterali indesiderati

L’assunzione di questo farmaco può dare vita ad alcuni effetti collaterali indesiderati, alcuni più gravi e pericolosi di altri. E’ importante interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al Pronto Soccorso qualora comparissero i seguenti effetti indesiderati gravi:

  • Ittero (occhi e pelle gialli);
  • Respiro affannoso e gonfiore alle caviglie;
  • Mal di stomaco persistente o acuto e feci nere;
  • Reazioni allergiche (vescicole cutanee, edema e respirazione difficoltosa).

Effetti indesiderati molto comuni (almeno 1 paziente su 10)

  • Mal di stomaco.

Effetti indesiderati comuni (almeno 1 paziente su 100)

  • Edema alle gambe e/o piedi;
  • Mal di testa e capogiri;
  • Alveolite dentale;
  • Palpitazioni o aritmie;
  • Aumento della pressione sanguigna;
  • Stitichezza e flatulenza;
  • Gastrite, bruciore di stomaco, dispepsia, nausea, vomito;
  • Broncospasmo (respiro corto e sibilante);
  • Comparsa immotivata di lividi sul corpo;
  • Sensazione di debolezza e affaticamento;
  • Malessere generale.

Effetti indesiderati non comuni (almeno 1 paziente su 1.000)

  • Reazioni allergiche;
  • Gastroenterite;
  • Infezioni del tratto urinario;
  • Inappetenza o aumento dell’appetito;
  • Aumento di peso;
  • Alterazione del gusto;
  • Disturbi del sonno;
  • Sonnolenza;
  • Visione offuscata;
  • Depressione, ansia e allucinazioni;
  • Vertigini;
  • Ronzio alle orecchie;
  • Aritmie cardiache;
  • Angina pectoris, insufficienza cardiaca, infarto;
  • Gonfiore addominale o intestinale;
  • Vampate di calore;
  • Infiammazione dei vasi sanguigni;
  • Tosse e fame d’aria;
  • Epistassi;
  • Sindrome del colon irritabile;
  • Crampi muscolari o rigidità.

Effetti indesiderati rari (almeno 1 paziente su 10.000)

  • Angioedema;
  • Irrequietezza e confusione;
  • Insufficienza epatica e ittero;
  • Reazioni cutanee gravi;
  • Epatite.

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