Clexane: un farmaco antitrombotico efficace, sicuro anche in gravidanza

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Clexane

Clexane è un farmaco a base di enoxaparina: un’eparina a basso peso molecolare, impiegata per via della sua azione anticoagulante nella profilassi e nella prevenzione di trombosi. Si tratta di un medicinale disponibile esclusivamente sotto forma di soluzione iniettabile ma le iniezioni si possono effettuare anche in autonomia una volta compresa la tecnica corretta. Clexane è un farmaco che richiede la ricetta medica per essere acquistato in farmacia ed è piuttosto sicuro anche in gravidanza. Bisogna tuttavia valutare insieme al proprio medico o al ginecologo la necessità di una cura con questa eparina ed il periodo giusto per un’eventuale sospensione del farmaco.

Clexane: indicazioni terapeutiche

Clexane è un farmaco a base di enoxaparina. Ha un’azione anticoagulante se assunto a pieno dosaggio e preventiva se preso a dosaggi inferiori. Solitamente viene prescritto nei seguenti casi:

Controindicazioni ed avvertenze

Clexane è controindicato e quindi non può essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti affetti da ipersensibilità al principio attivo, all’eparina o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti che presentano lesioni a rischio di sanguinamento;
  • Pazienti affetti da endocardite infettiva acuta;
  • Pazienti che soffrono di emorragie legate a disturbi dell’emostasi;
  • Pazienti in cura con ticlopidina, FANS, saliciati, antiaggreganti piastrinici;
  • Pazienti che hanno subito ictus emorragici.

Interazioni con altri farmaci

Questo medicinale può entrare in interazione con altre tipologie di farmaci e per questo motivo è sempre importante informare il medico o il farmacista qualora si fossero recentemente assunti o si fosse ancora in cura con altri medicinali. In particolare, bisogna prestare attenzione ad associare Clexane ai seguenti farmaci che potrebbero aumentare il rischio di emorragie:

  • FANS (Farmaci antinfiammatori non steroidei);
  • Acido acetilsalicilico e simili;
  • Altri farmaci antiaggreganti piastrinici come Dipiridamolo, Clopidogrel, ecc.;
  • Ticlopidina.

In tutti i casi, conviene sempre chiedere consiglio al proprio medico prima di intraprendere una terapia con l’eparina perchè potrebero verificarsi effetti collaterali indesiderati ed interazioni pericolose.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

ClexaneClexane è disponibile solamente sotto forma di soluzione iniettabile per via sottocutanea e come abbiamo detto si tratta di un farmaco che richiede la prescrizione medica. Sarà quindi lo specialista ad indicare tempi e modi di somministrazione, sulla base del disturbo da trattare e delle condizioni cliniche del paziente. Nel foglietto illustrativo del farmaco è comunque indicata la posologia da seguire in base ai vari disturbi.

Per il trattamento dell’angina e dell’infarto del miocardio:

  • 100 UI/Kg (1 mg/kg) ogni 12 ore, associati a 100-325 mg al giorno di acido acetilsalicilico. Il trattamento deve avere una durata minima di 2 giorni e solitamnete non supera gli 8 giorni.

Per la profilassi del tromboembolismo venoso (rischio moderato):

  • 2.000 UI (20 mg) in un’unica somministrazione giornaliera, 2 ore prima dell’intervento. Il trattamento deve proseguire per almeno 7-10 giorni.

Per la profilassi del tromboembolismo venoso (rischio elevato):

  • 4.000 UI (40 mg) in un’unica somministrazione giornaliera, 12 ore prima dell’intervento. Il trattamento deve proseguire per almeno 6-14 giorni nei pazienti non chirurgici e 5 settimane per i pazienti sottoposti ad interventi di ortopedia maggiore.

Per il trattamento della trombosi venosa profonda:

  • 150 UI/kg (1,5 mg/kg) in 1 somministrazione unica giornaliera oppure 200 UI/kg (1,5 mg/kg) in due somministrazioni al giorno di 100 UI/kg ciascuna.

Effetti collaterali indesiderati

Il trattamento con Clexane potrebbe dare vita alla manifestazione di effetti collaterali indesiderati, anche se non si verificano in tutti i pazienti in cura con questo farmaco. Le emorragie, gravi e meno gravi, sono le reazioni avverse più frequentiemente segnalate.

Effetti indesiderati molto comuni (almeno 1 paziente su 10)

  • Emorragia (comparsa di ematomi nel sito di iniezione, ferite con ematoma, ematuria, epistassi, emorragie gastrointestinali);
  • Trombocitosi;
  • Aumento degli enzimi epatici.

Effetti indesiderati comuni (almeno 1 paziente su 100)

  • Reazioni allergiche;
  • Orticaria, prurito, eritema;
  • Ematoma nel sito di iniezione;
  • Dolore nel sito di iniezione.

Effetti indesiderati non comuni (almeno 1 paziente su 1.000)

  • Irritazione locale nel sito di iniezione;
  • Necrosi cutanea nel sito di iniezione;
  • Emorragia intracranica;
  • Dermatite bollosa.

Effetti indesiderati rari (almeno 1 paziente su 10.000)

Clexane in gravidanza: è sicuro?

Come abbiamo già anticipato, Clexane viene spesso prescritto alle donne in gravidanza perchè l’eparina è considerata piuttosto sicura. Questo però non significa che il farmaco possa essere assunto senza un monitoraggio e una valutazione del rapporto rischio-beneficio per il bambino. Sicuramente le donne che fino ad oggi sono state in trattamento con Clexane durante la gravidanza sono molte e non sono mai stati segnalati casi di reazioni avverse o problematiche dovute esplicitamente a questo medicinale.

In alcuni casi Clexane può rivelarsi molto utile in gravidanza per prevenire la formazione di trombi che potrebbero essere rischiosi sia per la madre che per il bambino. Di certo però la situazione va valutata insieme al medico e al ginecologo.

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