Emorroidi: cause, sintomi, cure e trattamenti più efficaci

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Emorroidi

Le emorroidi sono un disturbo molto frequente, che si manifesta spesso con sintomi alquanto fastidiosi e che se non trattato può compromettere la qualità della vita. Con il termine emorroidi, come vedremo, vendono indicate sia le strutture anatomiche presenti in tutte le persone sia la patologia associata ad una loro infiammazione, con conseguente rigonfiamento. In sostanza quindi, tutti abbiamo le emorroidi: sono delle strutture vascolari che si trovano nel canale anale e che generalmente non provocano disturbi. Quando però si infiammano, tendono a gonfiarsi e dare vita ad una serie di sintomi davvero molto fastidiosi e dolorosi.

Il problema del rigonfiamento delle emorroidi è molto frequente, ma sono anche molti i pazienti che tendono a trascurarlo pur di evitare una visita imbarazzante. Va però precisato che se individuata in tempo, questa infiammazione può essere curata nel giro di pochi giorni. Se al contrario però viene trascurata, potrebbe peggiorare e rendere il decorso molto più lungo e problematico.

Emorroidi: cosa sono? Facciamo chiarezza

Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto ricchi di capillari che si trovano normalmente nel canale anale di ogni individuo. Generalmente, non provocano alcun disturbo e anzi svolgono una funzione molto importante perchè permettono di contenere le feci prima dell’evacuazione. In condizioni normali quindi non ci si accorge nemmeno della loro presenza.

Quando si parla in ambito medico di emorroidi però si fa spesso riferimento alla patologia emorroidale e cioè ad un ingrossamento di queste strutture anatomiche o ad una loro infiammazione. Quando questi cuscinetti di gonfiano, possono rimanere interni oppure fuoriuscire ma in tutti i casi provocano dei sintomi molto fastidiosi e dolorosi. Bisogna quindi intervenire per cercare di ridurre l’infiammazione o l’ingrossamento e far tornare la situazione alla normalità.

Tipologie di emorroidi

Le emorroidi (intese come patologia emorroidale) vengono classificate in 4 tipologie a seconda della loro ubicazione e dei sintomi collegati, che possono essere più o meno gravi. Possiamo quindi distinguere:

  • Le emorroidi di grado 1: sono le meno gravi e generalmente non provocano nè dolore nè fastidio. Il paziente può notare solamente un lieve sanguinamento durante la defecazione, perchè tutte le strutture, seppur ingrossate, rimangono all’interno del canale anale e non sono visibili;
  • Le emorroidi di grado 2: anche in questo caso sono ancora all’interno del canale anale, ma tendono a fuoriuscire durante la defecazione. Provocano fastidio e possibili sanguinamenti, ma difficilmente sono dolorose;
  • Le emorroidi di grado 3: sono caratterizzate da una fuoriuscita dal canale anale e non si ritirano spontaneamente come quelle di tipo 2, ma manualmente si riescono a far rientrare. Generalmente sono dolorose;
  • Le emorroidi di grado 4: sono le più gravi e in questo caso il prolasso è totale. Non si riescono a ricondurre all’interno del canale anale, nemmeno manualmente e sono molto dolorose, al punto che spesso il paziente non riesce nemmeno a stare seduto.

Emorroidi: cause e fattori di rischio

Le emorroidi sono più comuni nelle persone di età superiore ai 50 anni, ma si possono presentare in forma lieve o modesta anche in giovane età. Le cause di questo ingrossamento possono essere diverse e in alcuni casi a giocare un ruolo fondamentale è l’alimentazione. Non a caso, tra i rimedi naturali troviamo proprio una dieta specifica.

Tra le cause che possono provocare un ingrossamento delle emorroidi troviamo i seguenti fattori:

  • Alimentazione scorretta e ricca di alimenti piccanti, alcolici, fritti e cioccolato;
  • Stitichezza cronica;
  • Stress;
  • Gravidanza;
  • Fumo di sigaretta;
  • Cambiamenti ormonali.

I sintomi delle emorroidi: come riconoscerle

Riconoscere questo disturbo è piuttosto semplice, anche se come abbiamo visto quando si presenta in forma lieve (grado 1 e 2) non è possibile notare il rigonfiamento ad occhio nudo. Le emorroidi interne sono quindi più difficili da individuare, anche perchè i sintomi sono spesso molto lievi al punto da non influire sulla qualità della vita. Le emorroidi esterne al contrario si notano in modo evidente e sono caratterizzate da una sintomatologia più dolorosa quindi sono certamente più semplici da riconoscere.

Tra i sintomi che caratterizzano questo disturbo troviamo:

  • Sanguinamento durante la defecazione;
  • Prurito e fastidio all’ano;
  • Dolore nella zona dell’ano e durante la defecazione (nel tipo 3 e 4);
  • Perdite di muco dall’ano;
  • Gonfiore;
  • Prolasso (nel tipo 3 e 4).

Cura e rimedi naturali

HirudoidLe emorroidi richiedono un trattamento, che nei casi più lievi può essere naturale: regolare l’alimentazione, evitare di rimanere per molto tempo in piedi, evitare gli sforzi eccessivi può già aiutare a contenere i sintomi e ridurre il gonfiore. Inoltre, esistono rimedi naturali utili come i Fiori di Bach o altre pomate omeopatiche.

In caso di prolasso o di sintomi particolarmente fastidiosi però il medico può prescrivere una pomata apposita da applicare per un certo periodo, in modo da ridurre l’infiammazione. I farmaci per le emorroidi sono moltissimi e alcuni di questi si possono acquistare anche senza ricetta medica. Conviene però sempre effettuare una visita medica, in modo da trovare la soluzione più rapida ed efficace.

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