Magnetoterapia: come funziona, effetti collaterali e controindicazioni

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Magnetoterapia

La magnetoterapia è una pratica di medicina alternativa, basata sulla convinzione che esponendo il corpo ad una serie di campi magnetici sia possibile ottenere effetti curativi. Impiegata per risolvere problematiche di natura osteo-articolare e muscolare, la magnetoterapia non si può considerare una terapia medica poichè non esistono studi scientifici che attestino la sua efficacia. A dire il vero diverse sperimentazioni hanno messo in luce l’inefficacia di questa pratica, eppure sono molte le persone che l’hanno provata e che ne hanno tratto beneficio. 

Come vedremo tra poco, esistono due tipologie di terapia: la magnetoterapia a bassa frequenza e quella ad alta frequenza. La scelta del tipo di trattamento viene fatta sulla base del disturbo da curare e di altri parametri come le condizioni cliniche del paziente.

Magnetoterapia: a cosa serve?

La magnetoterapia, come abbiamo accennato, viene impiegata per il trattamento di varie patologie e problematiche a carico del sistema osteo-articolare e muscolare. Sono diversi i disturbi che si possono trattare con questa tecnica, ma tra i più comuni troviamo i seguenti:

Inoltre, la magnetoterapia può tornare utile anche in caso di innesto di protesi articolari, per facilitarne il consolidamento.

Come funziona la magnetoterapia?

Per effettuare questa terapia viene utilizzato un apposito apparecchio formato da un solenoide, ossia un cilindro attraversato dalla corrente all’interno del quale viene generato un campo elettromagnetico. La frequenza di tale campo può essere regolata da un apposito computer collegato ed è quindi possibili scegliere tra la magnetoterapia a bassa frequenza o quella ad alta frequenza. Bisogna precisare che il grande limite di questa terapia consiste nel tempo necessario per ottenere effettivi benefici: una seduta dovrebbe durare dai 30 ai 90 minuti e ne servirebbero due al giorno. E’ quindi piuttosto complicato gestire questa terapia nei centri specializzati o nelle strutture sanitarie, proprio per le tempistiche decisamente lunghe che prevede.

Per questo motivo, spesso viene consigliato al paziente di affittare la strumentazione ed effettuare le sedute direttamente a casa propria. Come vedremo più avanti, questo determina un costo non indifferente.

Magnetoterapia bassa frequenza o alta frequenza?

Come abbiamo anticipato, esistono due tipologie di terapia: l’elettroterapia a bassa frequenza e quella ad alta frequenza. Quello che cambia sono proprio i campi elettromagnetici che vengono generati e l’impiego dell’una o dell’altra tecnica dipendono dal tipo di problematica o patologia che deve essere trattata.

La magnetoterapia a bassa frequenza viene impiegata per il trattamento di fratture, osteoporosi e problemi delle ossa, mentre la magnetoterapia ad alta frequenza è più consigliata in caso di dolori articolari, artrite, lesioni delle cartilagini, problemi muscolari e così via.

 

Magnetoterapia: effetti collaterali e controindicazioni

Questa pratica della medicina alternativa è sicura e quindi priva di effetti collaterali, ma questo non significa che tutti possano sottoporsi alle sedute di magnetoterapia. E’ infatti controindicata nei seguenti casi:

  • Pazienti portatori di pacemaker (i campi magnetici potrebbero interferire con questi dispositivi e comprometterne il funzionamento);
  • Donne in stato di gravidanza (i campi magnetici potrebbero essere responsabili di malformazioni del feto, quindi nel dubbio è sempre raccomandato evitarli).

Come è evidente, le controindicazioni sono minime e riguardano un numero davvero limitato di casi. Questo perchè la magnetoterapia in realtà è una pratica davvero molto sicura, che non comporta rischi per la salute del paziente e nemmeno la comparsa di eventuali effetti collaterali indesiderati.

La magnetoterapia funziona davvero?

Questa pratica della medicina alternativa è ancora oggi molto discussa: gli studi medico scientifici smentiscono che la tecnica possa avere un’efficacia effettiva quindi non stiamo parlando di una terapia approvata a livello prettamente clinico. Tuttavia, la magnetoterapia si è dimostrata in grado di ridurre i tempi di recupero in determinati casi e quindi non è del tutto inutile come verrebbe da pensare. Senza dubbio, non la si può considerare una pratica completamente risolutiva e quindi alternativa alla medicina tradizionale. Può però essere un utile aiuto in diverse situazioni, quindi abbinarla ad una terapia farmacologica o chirurgica può dare dei benefici effettivi. 

Magnetoterapia: quanto costano sedute e noleggio

MagnetoterapiaLe sedute di magnetoterapia possono essere fatte sia in centri privati che nelle strutture ospedaliere pubbliche ed i costi quindi variano a seconda di questo fattore. Naturalmente, facendole attraverso le strutture del sistema ospedaliero nazionale, è possibile pagare molto meno perchè viene richiesto solamente il ticket. Come abbiamo accennato, però, spesso viene consigliato ai pazienti di noleggiare l’attrezzatura, proprio per far fronte al grande limite relativo alle tempistiche necessarie per ottenere effettivi benefici. In questo caso il noleggio della strumentazione può avere costi variabili ma generalmente parliamo di 4-5 euro al giorno, per un minimo di 30 giorni. Non si tratta quindi di costi esageratamente elevati e considerando che facendola a casa la magnetoterapia può avere risultati decisamente maggiori, conviene prenderlo in considerazione.

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