Rivotril: un antiepilettico impiegato anche per ansia e insonnia

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Rivotril

Ritrovil è un farmaco antiepilettico che contiene il principio attivo Clonazepam e che quindi rientra nella categoria dei derivati delle benzodiazepine. Si tratta di un medicinale che viene impiegato prevalentemente per il trattamento dell’epilessia, sia negli adulti che nei bambini. Può essere però prescritto anche per tenere sotto controllo l’ansia, il disturbo bipolare o per dormire nei casi di insonnia più grave e debilitante, ma in questi contesti i dosaggi devono essere accuratamente stabiliti dal proprio medico curante.

Ritrovil è un farmaco che necessita della ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia, anche perchè le controindicazioni e gli effetti collaterali non devono mai essere sottovalutati. La stessa terapia, come vedremo, prevede solitamente di procedere a step aumentando i dosaggi un po’ alla volta.

Ritrovil: indicazioni terapeutiche

Ritrovil contiene il principio attivo Clonazepam, che come abbiamo già accennato è un derivato delle benzodiazepine. Rispetto però a tutte le altre benzodiazepine, Ritrovil ha un effetto meno sedativo: per questo viene impiegato principalmente come ansiolitico, antiepilettico e miorilassante.

Questo medicinale è indicato ufficialmente per il trattamento dei seguenti disturbi:

  • Epilessia, stato di male e crisi tonico-cloniche nei neonati e nei bambini;
  • Epilessia e crisi focali negli adulti.

Spesso Ritrovil viene anche prescritto per il trattamento di altri disturbi, anche se non spiccatamente collegati all’epilessia:

Rivotril per dormire: fa male?

InsonniaRivotril può essere prescritto anche a pazienti che soffrono di insonnia, proprio per i suoi effetti sedativi che come abbiamo appena visto sono più blandi rispetto alle altre benzodiazepine. Va però precisato che si tratta pur sempre di un farmaco che agisce sul sistema nervoso centrale e che rischia di provocare dipendenza. Se il medico lo prescrive quindi è fondamentale attenersi alla posologia suggerita e non superare mai i dosaggi raccomandati. Non bisogna mai scherzare con questi tipi di farmaci e vanno assunti solo in caso di effettiva necessità. Rivotril è pur sempre una benzodiazepina e prima di iniziare una terapia con questo medicinale conviene forse sperimentare tutte le alternative più “leggere”.

Controindicazioni ed avvertenze

Ritrovil è controindicato e quindi non può essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso;
  • Pazienti affetti da miastenia grave;
  • Pazienti affetti da patologie epatiche gravi;
  • Pazienti affetti da insufficienza renale grave;
  • Pazienti affetti da insufficienza respiratoria grave;
  • Pazienti con storie di abuso di sostanze o droghe;
  • Donne nel primo trimestre di gravidanza.

Interazioni con altri farmaci

Rivotril può entrare in interazione con altri medicinali, se questi vengono assunti contemporaneamente. E’ quindi sempre importante informare il medico o il farmacista qualora si stessero assumendo altri farmaci, compresi quelli da banco, perchè potrebbero alterare l’effetto di Rivotril o viceversa.

In particolare, bisogna prestare attenzione ad assumere Rivotril insieme ai seguenti medicinali:

  • Altri farmaci antiepilettici come Fenobarbital, Fenitoina e Carbamazepina;
  • Tutti i medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale.

E’ importantissimo ricordare che l’alcol potrebbe aumentare l’effetto sedativo di Rivotril e provocare alcune complicanze gravi a livello respiratorio. Non si deve quindi assumere il farmaco in concomitanza con sostanza alcoliche.

Posologia: modi e tempi di somministrazione

Rivotril è un farmaco che richiede la prescrizione medica per poter essere acquistato in farmacia. Sarà quindi lo specialista ad indicare la posologia corretta da seguire, sulla base della gravità del disturbo e della storia clinica del paziente. Nel foglietto illustrativo del medicinale sono comunque indicati tempi e modi di somministrazione e non si devono mai superare i dosaggi massimi consentiti.

  • Neonati: 1-2 compresse da 0,5 mg o 5-10 gocce al giorno, da ripartire in 3-4 somministrazioni nell’arco delle 24 ore;
  • Bambini di età inferiore ai 6 anni: 3-6 compresse da 0,5 mg o 15-30 gocce al giorno, da ripartire in 3-4 somministrazioni nell’arco delle 24 ore;
  • Bambini in età scolastica: 6-12 compresse da 0,5 mg o 30-60 gocce al giorno, da ripartire in 3-4 somministrazioni nell’arco delle 24 ore;
  • Adulti: 4-8 compresse da 0,5 mg, da ripartire in 3-4 somministrazioni nell’arco delle 24 ore.

Va precisato che la terapia con questo farmaco deve essere scelta dal medico sulla base di diversi fattori, quindi bisogna fare riferimento alla posologia indicata dallo specialista.

Effetti collaterali indesiderati

L’assunzione di questo farmaco può dare vita alla comparsa di effetti collaterali indesiderati e tra i più frequenti troviamo i seguenti:

  • Sonnolenza;
  • Atassia;
  • Turbe del comportamento.

Altri possibili effetti collaterali indesiderati sono i seguenti:

  • Reazioni allergiche e shock anafilattico;
  • Pubertà precoce incompleta nel bambini;
  • Ipotonia muscolare;
  • Tremore;
  • Vertigini;
  • Cefalea;
  • Ridotta coordinazione motoria;
  • Amnesia retrograda;
  • Disturbi della visione (reversibili);
  • Palpitazioni;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Arresto cardiaco;
  • Allucinazioni, agitazione, confusione, irrequietezza, incubi, aggressività, ansia, disturbi della memoria;
  • Calo della libido;
  • Anemia;
  • Nausea e mal di stomaco;
  • Scialorrea;
  • Gastrite;
  • Bocca secca;
  • Disturbi dell’appetito;
  • Depressione respiratoria;
  • Orticaria, prurito, alopecia transitoria, alterazioni della pigmentazione;
  • Debolezza muscolare;
  • Disfunzione erettile;
  • Incontinenza urinaria;
  • Disidratazione;
  • Rischio di cadute e fratture.

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